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Rosatellum, un sistema elettorale inadeguato

Rosatellum, un sistema elettorale inadeguato

1 “Se non siamo gangster non ci considerano”. Lo dice Gay Telese, uno dei fondatori, con Tom Wolfe, del New Journalism, prima di partecipare alla parata dell’orgoglio italiano (il Columbus Day) insieme a un centinaio di scrittori italo americani ieri a New York. Leonard Riggio, fondatore ed ex Ceo di Barnes & Noble (quante volte sono stato nelle sue librerie) ha voluto riunire gli intellettuali italo americani per festeggiare il grande genovese diventato, per colpa dei suprematisti bianchi obamiani e clintoniali, un criminale di cui abbattere addirittura le statue.

Spero che per coerenza abbattano presto pure le statue del mitico dem Roosevelt che, durante la seconda guerra mondiale, mandò al fronte battaglioni dove i neri (negri?) erano segregati: erano solo liberi di morire.

2 “Il Ceo capitalism ha contaminato il mondo occidentale come il neonicotinoide il miele”. Questo titolo non lo trovate sulla stampa perché l’ho inventato io. E’ un fatto autentico invece che i tre quarti del miele in commercio, quello figlio della globalizzazione, contenga il neonicotinoide, un pesticida criminale. Per ora è un pelo sotto i valori soglia ammessi dall’Europa per il consumo umano, non certo per quello animale, e infatti gli insetti impollinatori muoiono come insetti, nel silenzio degli animalisti.

Scienziati svizzeri lo hanno constatato in uno studio durato anni, su 198 campioni di miele proveniente da tre continenti. Concentrazioni di neonicotinoide rilevata: 86% Nord America, Asia 80%, Europa 79%, Sud America 57%.

3 “Come funziona il Rosatellum”. I giornali hanno spiegato molto bene il suo funzionamento, hanno fatto esempi, simulazioni, ma confesso di non averci capito nulla. Da liberale nature mi pare inadeguato qualsiasi sistema che non sia il proporzionale puro, peggio, l’esempio svizzero dimostra che neppure lui basta per garantire la democrazia diretta, deve avere il supporto di referendum popolari diffusi e sistematici.

E poi una considerazione definitiva. Questo Parlamento, eletto con una legge anticostituzionale (Porcellum), ha prodotto una legge (Italicum) dichiarata anticostituzionale, come osano inventarsene una nuova, visto che tutti, in campo costituzionale, sono degli inetti certificati?

4 “Il problema non è la barca ma la rotta”. Baruffa fra Pisapia e Speranza. Mi sfugge perché i miei amici delle élite non lascino in pace quelli della Sinistra. Sono i perdenti della globalizzazione, sono i paria del Ceo capitalism, gli è stato sottratto tutto, persino il loro totem, l’art.18 (una pura cattiveria, nella “versione Monti” era ridotto a un anestetico) come potete pensare che possano votare per voi? Li sbeffeggiate perché non vogliono vincere e governare ma ormai l’hanno capito anche loro: andare al governo con i vincoli in essere è un suicidio politico, perché non incidi su nulla e perdi voti (vedi la débâcle del socialismo europeo).

L’Europa è un contratto commerciale che devi rispettare e dal quale non puoi uscire, come ha detto in un momento (raro) di sincerità Mario Draghi: “Tanto alla gestione ci pensa il pilota automatico”. Mito della governabilità morto e sepolto.

5 “E’ morto Aldo Biscardi”. Ho provato una grande tristezza, era uno delle persone della tv più dotate di ironia (mai capito quando fosse volontaria o involontaria). Un tempo, i lunedì sera in cui ero in Italia aspettavo la mezzanotte per la mitica “Boomba di Biscardi”. Una droga.

6 “Per lo Ius Soli un ministro fa sciopero della fame”. Mai visto un ministro che sciopera contro se stesso, uno appena normale dovrebbe dimettersi. Dopo lo sciopero della fame, versione “a staffetta”, di serio ci rimane solo più lo sciopero della sete. Auguriamoci che, almeno questo, nessuno ce lo ridicolizzi.

Riccardo Ruggeri, 9 ottobre 2017

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