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Tassa sulla prima casa, l’ideona dell’Ue

“Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. L’abilità consiste nel ridurre le spese, dando nondimeno servizi efficienti, corrispondenti all’importo delle tasse”, diceva Maffeo Pantaleoni circa un secolo fa. 

Una considerazione evidente, ragionevole che, però, a qualcuno, nei piani alti dei palazzi di Bruxelles, non è chiara.

Vi spiego meglio perché in questo video.

Un saluto, Nicola Porro

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4 Commenti

  1. Io non sono in disaccordo…..mi spiego: all’estero la tassa sulla prima, seconda, terza ecc..ecc, si paga. Poco, ma tutti la pagano e, senza salassi dalla seconda in poi. È sempre la solita nenia, se in Italia tutti pagassero, il giusto, ma pagassero non ci sarebbero queste storie infinite Imu sì Imu no…..

  2. Penso che venderò tutto per andarmene in qualche posto.. magari in Grecia. L’Italia è un Paese perso, FINITO. Forse una DITTATURA ILLUMINATA potrebbe essere la soluzione. Fra 10-15 anni saremo dominati dagli extracomunitari che saranno eletti e legalmente condizioneranno la vita socio-politica italiana.
    Non c’è speranza.
    Guardiamo con lucidità cosa ci sta accadendo.
    Leggo attentamente Orwell.
    Forse sarà questa la realtà a venire?

  3. Questi principi dovrebbero essere i fondamentali della UE ! Condivido al 1000%

  4. Sono assolutamente d’accordo con te
    Ritenuta alla fonte, e poi 22 % di Iva su tutto, e non scarichi nulla. E su quello che ti rimane, continui a pagare. Ogni volta che ti senti un po’ più al sicuro, paghi e paghi e ancora paghi.
    Un paese senza speranza è un paese senza futuro

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