Menu
Tre dubbi su Bankitalia

Tre dubbi su Bankitalia

Premetto che ho incontrato alcuni funzionari di Bankitalia, nella mia vita professionale, e tutti hanno un’altissima considerazione dell’Istituzione dove lavorano e dunque di se stessi. C’è, mi dicono, una forte selezione all’ingresso e, una volta entrati, una buona formazione.

Basta tutto ciò a renderli immuni da critiche? Certamente no.

Riguardo alle recente querelle sul suo ruolo di vigilanza, che per me ha latitato, ci sono tre aspetti dritti dritti che vi vorrei sottoporre. 

Controllori e controllati

1) Tre uomini di Banca d’Italia sono finiti nelle braccia di popolare di Vicenza, una delle banche saltate. E il cui leader, Zonin, prima di cadere nella polvere,  era osannato, compreso dai suoi amichetti veneti, come fosse un Reale. La cosa è disdicevole.

Se un controllore finisce per prendere uno stipendio dal controllato, è una figuraccia. Ci sarebbe poco da aggiungere. La somma istituzione si sarebbe dovuta difendere, scusandosi: del tipo ci rincresce faremo in modo, per quanto possibile, che ciò non avvenga più.

Invece pubblicano uno stizzito comunicato (http://www.bancaditalia.it/media/fact/2017/porte-girevoli/index.html) titolato: il presunto fenomeno delle “porte girevoli”. In cui gli uomini di bankitalia mettono le virgolette su porte girevoli e non su presunte. Ridicoli. Di presunto c’è poco, posto che nel comunicato confermano tutto.

Il tono è quello del peggiore burocrate, che si autoassolve perché ha rispettato le norme. Vero. Forse. Ma non è stata proprio la somma istituzione ad inventare il principio della Moral suasion, cioè dell’opera di convinzione non dettata dalle strette norme, ma dalle più alte esigenze?

La farsa della commissione parlamentare

2) Il governo e il parlamento hanno dato via ad una commissione parlamentare che si dovrebbe occupare dei crac bancari. E ovviamente, si spera, dei suoi responsabili. Ha poco tempo, poiché la legislatura sta per concludersi.

In un paese in cui si trova il modo per rimandare l’aumento dell’età pensionabile previsto dalla legge approvata nel 2011, o che con il famigerato decreto mille proroghe, proroga tutto, non si poteva prorogare il governatore della banca d’Italia, giusto il tempo di vedere le conclusioni della commissione di inchiesta.

Mi sembra una cosa da pazzi, fare un’inchiesta sulle banche e confermare per sei anni, proprio mentre la commisione muove i primi passi, il decisore massimo. Ipocrisia alle stelle. I banchieri incriminati sono fuori gioco, chi li dovceva controllare è stato appena rinnovato. Forse non è responsabile di alcunchè (cosa che non penso), ma non avrebbe dovuto stabilirlo la commissione? 

Bankitalia, ma quanti dipendenti?

3) La Banca d’Italia, ci perdoneranno i puristi, non stampa più moneta essendo immersa in un sistema europeo. Non vigila le grandi banche sistemiche. Si dovrebbe occupare proprio di quelle più piccole, come la Vicenza.

Eppure i suoi dipendenti sono rimasti a quota 6885 per un costo annuo di 830 milioni. Come ai tempi dell’atto sedizioso. Per fare un paragone la Bank Of England, oltre alla Brexit, si deve occupare della sua sterlina, dei tassi di interesse e di un mercato finanziario e bancario decisamente più grande del nostro. Riesce a farlo con 3983 dipendenti.

Alcuni di loro nei mesi scorsi hanno scioperato perché tenuti a stecchetto. Insomma, viene da chiedersi, Banca d’Italia è la stessa che per voce del suo governatore nelle considerazioni finali, chiede agli italiani maggiore produttività, taglio della spesa improduttiva, guerra al debito? 

Nicola Porro, 5 novembre 2017

Continua la lettura

Macron e i cantieri, come fargliela pagare Sulla questione dei cantieri di Saint Nazaire la prima risposta che verrebbe ad ognuno di noi è quella, semplifichiamo, di «fargliela pagare» ai franc...
Ma chi l’ha detto che il profitto è una brut... Esattamente quattro anni fa moriva Margareth Thatcher. Il suo impegno in politica non solo ha rivoluzionato i rapporti di forza con gli allora dominan...
L’Ingegnere e quella fretta di chiudere il c... Monica Mondardini è una tosta. Diciamo così: non si trova nei consigli di amministrazione delle società quotate, perché gli azionisti sono alla disper...
De Benedetti, il gruppo Cir e quel particolare not... La storia conviene rinfrescarla. Ne abbiamo parlato proprio qualche settimana fa in questa zuppa. Dopo una vicenda giudiziaria all'italiana fatta di a...
Condividi questo articolo

Rispondi