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“Quartiere”, una mini-guida intimista dell’EUR

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L’EUR è uno dei quartieri gioiello di Roma. L’architettura del periodo fascista, almeno a parere di chi scrive, al suo massimo splendore, fuor di retorica e magniloquenza da regime. Bellezza e praticità in cui la squadratura delle forme trova la quadratura del cerchio del vivere pratico. Qui, l’autore ci porta a passeggio. Qui, sembra mostrarci ciò che non vediamo. Le auto passano veloci fra il bianco e l’acqua fissa del laghetto. Distratte dal verde e dall’orizzonte della costa promessa. Eppure, fra gli steli e le statue del Parco del Turismo e degli Eucalipti si nascondono interstizi di vissuto.

“Quartiere” è una mini-guida intimista. Ci si muove sulle punte di una scrittura leggera, minimal eppure appagante. Brevi racconti di un’esistenza in cui l’ambiente, come spesso a Roma, coincide con crescita sviluppo ed emozioni individuali, segrete, formative, rivelatrici. Ci sono le scazzottate sotto il militare, le passeggiate romantiche, le turbolenze familiari, le prime donne, le prime scoperte di sé. L’amicizia. I tradimenti dell’amicizia. L’approdo professionale in un mondo forense che fa da colonna sonora straniante, la rottura del filo della narrazione. Una narrazione stilosa, magnetica, che va da un punto all’altro di luoghi e momenti e, complici le belle foto degli steli e delle statue del parco dell’Eur, seduce, fra una camminata sotto le stelle capitoline e un flashback in un lontano altrove. Fotografie che suscitano ricordi. Persone e cose e luoghi che rimandano alla militanza politica. L’incanto dell’averci creduto, il disincanto della realtà. L’istinto naturale a esaltare un antico che si è fatto moderno; la paura della pagina bianca, vortice che attira e respinge (La pagina bianca mi dà una vertigine lieve, come una goccia d’alcol nel sangue dona un’ebbrezza tiepida).

Un libro, forse, per pochi animi mirati. Ma che sa cogliere aspetti essenziali di una città magica con le sue epoche stratificate (epoche stratificate, e non cronologiche, come le memorie di anni che raccontano una vita, timida e gradassa). Anche se, ed è qui il bello, l’EUR è (ancora) un non-strato; nasce da una purezza ideale e cerca, coi suoi bianchi e le sue linee geometriche, una perfezione che sa impossibile. Forse.

Quartiere
di Domenico Di Tullio
Idrovolante Edizioni
pag. 201 – 15 Euro