Commenti all'articolo Sparatorie di massa e armi come deterrenza, alcuni miti da sfatare sugli Usa

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Giulio Provenzano
Giulio Provenzano
5 mesi fa

Finalmente un giornalista che non abbocca ai luoghi comuni informandosi e ragionando con la propria testa.
Uno dei pochissimi che rischia in prima persona non conformandosi al pensiero unico.
Complimenti con tutto il cuore.

Maliao
Maliao
6 mesi fa

Guardando le tabelle mi vengono subito in mente due eventi che influenzano moltissimo la classifica di due paesi: Norvegia (considerato uno dei Paesi più sicuri al mondo) e Francia (vicina di casa e simile per dimensioni e standard di vita all’Italia).

Utoya e Bataclan.

Cosa hanno avuto in comune?
– Un numero SPAVENTOSO di morti;
– che gli aggressori, ben armati illegalmente, hanno fatto il tiro al bersaglio in mezzo a giovani nel pieno delle loro forze ma desolatamente DISARMATI.

Se ci fossero state delle armi anche tra gli aggrediti forse non sarebbe successo niente (perchè gli aggressori avrebbero avuto paura), ma sicuramente il numero di morti sarebbe stato infinitamente minore.

Anche la discoteca gay di Orlando nel 2016 (50 morti e 53 feriti nel 2016) è stata scelta dall’attentatore islamico perchè sapeva che lì dentro le armi erano vietate.