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Attaccare la Siria? Ecco perché è da pazzi

La spedizione punitiva di tre leader in cerca di consenso (Trump, May e Macron) a spese dei contribuenti (si calcola che 120 missili da soli costano 200 milioncini di dollari) ha avuto il suo effetto: cioè nessuno.

Dicono di aver colpito due depositi di armi chimiche: circostanza piuttosto improbabile. Erano lì pronte per essere distrutte in uno dei raid più telefonati della storia. E poi conviene ricordare come la Siria, fino a prova contraria, e grazie ad un’approfondita indagine di una organizzazione internazionale non disporrebbe più di armi chimiche, poiché tutte distrutte. Se dovessero esserci, non si troverebbero esattamente in depositi.

Ma la vera follia di questa spedizione punitiva, in cui i generali hanno fatto i fenomeni, senza muovere una pedina per davvero, è la sua origine: e cioè il presunto attacco chimico da parte degli uomini di Assad del 7 aprile che la giustificherebbe.

“Non vi è alcuna evidenza indipendente” che ci sia stato un attacco chimico in Siria. A dirlo non Putin, non Assad, ma il ministro della difesa americano James Mattis innanzi al parlamento americano. Lui, il ministro, resta convinto che ci sia stato un attacco chimico, ma ammette che non ci sia alcuna evidenza. Si può scatenare una spedizione punitiva su queste basi?

E ancora. L’organizzazione internazionale per la proibizione delle armi chimiche, che alcuni anni fa aveva appunto certificato l’assenza di ogni residuo nelle tane di Assad, è stata spedita proprio in queste ore a certificare l’esistenza di residui chimici. Il che vuol dire, come ammesso da Mattis, che non vi è alcuna evidenza che un attacco ci sia stato.

Come la mettiamo allora con le strazianti foto dei bambini intossicati? Intanto converrebbe ricordare che i gas letali quando vengono diffusi non fanno differenza di età. Si tratta, attacco o non attacco, di propaganda. Si usano i bambini per fini politici. Dovremmo indignarci, invece facciamo le articolesse alla Severgnini per dire che non possiamo stare inermi davanti a quelle foto.

Ogni giorno muoiono in Siria centinaia di esseri umani da entrambe le parti, di ogni età e “razza” e religione. E noi ci facciamo infinocchiare dal quattro foto piazzate al momento giusto, con l’obiettivo giusto.

8 Commenti

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  1. Putin è un grande: prudente e misurato, un invidiabile sangue freddo. Pensate se in questi anni la Russia fisse stata guidata da tutt’altro tipo di carattere, da un ex cocainomane come Boris Johnson (solo per fare un esempio)… Quante guerre sarebbero già scoppiate?

  2. Tra Mr “you’re fired” e lo Zar non saprei proprio chi preferire. Ognuno cerca solo il proprio vantaggio, per noi meglio quello di Putin che non quello scassa balle di Trump. In fin dei conti però quello che conta di più è mobilitarci per promuovere un ns (della destra) contratto di programma che è cosa ben diversa dai punti di morra sfoggiati dal cavaliere. Insomma la DX deve dar voce a pochi punti di programma dettagliati, ben definiti e univoci per il trio, e farne campagna pubblicitaria a tamburo battente : chi ci sta, ci sta. È infatti mai possibile che si debba continuare a subire l’alterigia e la presunzione dei 5 stelle? Fra l’altro questa forma di sintesi e chiarezza servirebbe anche come base per un eventuale rimessa in gioco del PD. Finora il trio non ha dimostrato valenza alcuna in campo programmatico né in modo concettuale né in quello pragmatico. Non se ne può più!!!!!!!!!!

  3. Ma mi chiedo: possono delle armi chimiche, sicuramente intelligenti, scegliere di colpire solo bambini, ma non gli adulti né i fotografi opportunamente appostati?

  4. Il fatto che il bombardamento sia stato sabotato dagli stessi bombardatori con un lungo preavviso mi sembra un fatto voluto. Una situazione analoga si presentò l’anno scorso, con bombardamenti che a parole dovevano radere al suolo mezza Siria e nei fatti sono stati totalmente inefficaci.
    Noto uno strano uso delle virgolette.

  5. Concordo sui dubbi da Lei espressi ma, ammesso (e non concesso!) che il pazzo è uno ( 3 mi sembrano troppi ) è evidente che l’attacco abbia altre finalità e forse va ricondotto al pericolo nucleare Iran(+Russia +Siria) per Israele e per la pace futura! Forse le forze Occidentali hanno voluto dare un avvertimento? Hanno voluto testare la forza della contraerea avversa ? Prima di farmi una opinione La leggo, ma la Sua posizione, esente da dubbi e poco occidentalista mi sorprende molto ! Con stima ! Vincenzo Limatola

  6. Concordo. E’ evidente che solo un ” coglione ” ( che sta vincendo una guerra) poteva utilizzare armi chimiche per dare il pretesto agli altri ” guerrafondai ” di intervenire .E’ altrettanto evidente che questi ” guerrafondai ” vogliono avere voce in capitolo sulla ” futura ” spartizione della Siria. Comunque tra le tante domande c’è anche quella che : come è possibile che decine e decine di Missili ” intelligenti ” non abbiano fatto vittime ? O le vittime di una parte sono meno interessanti di quelle dell’altra parte ? Siamo sempre al tempo degli Indiani ( d’America ) che erano quelli cattivi mentre i ” buoni ” erano i ” nostri ” che arrivavano con la cavalleria al suono delle TRUMP pardon trombe ” ta ta ta ta ta ” ……..!

  7. Quello che non riesco a comprendere è quando si dice “distruzione di un deposito di armi chimiche”.
    La chimica è la scienza che studia come atomi o molecole si uniscono o dividono per trasformarsi in altre molecole di formulazione diversa e dalle caratteristiche fisico/chimiche completamente diverse.
    Le armi chimiche sono a tutti gli effetti molecole chimiche ad alta tossicità e come tale diventano innocue solo dopo che hanno subito trasformazioni molecolari che abbiano minore o non abbiano alcuna tossicità.
    Per fare un esempio semplice e banale: se in un deposito sono stoccati contenitori di cloro, gas altamente tossico, distruggerli senza che il cloro abbia le condizioni per potersi trasformare in una molecola clorurata innocua, non significherà altro che rompere i contenitori e diffonderne il contenuto, cioè il cloro, con tutte le conseguenze del caso.
    E’ solo un esempio ma estensibile a qualsiasi molecola chimica.

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