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Balotelli fa il razzista e Saviano usa le parole di un camorrista

Due minus habens. Parlo di Mario Balotelli e Roberto Saviano. Il primo sull’elezione di Toni Iwobi con la Lega dice: “Forse sono cieco io o forse non gliel’hanno detto ancora che è nero…”. Il secondo twitta: “Biv Matte’, famm’ capì si me pozz’ fida’ ‘e te!”, citando il suo Gomorra.

Insomma, Balotelli fa il razzista e Saviano usa le parole di un camorrista. E in questo video spiego il motivo…

5 Commenti

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  1. Roberto Saviano è un prodotto costruito a tavolino dagli stessi che impongono la camorra in Campania, la mafia dei pecorai in Sicilia, la ndrangheta in Calabria, la sacra corona unita in Puglia, la moda in Lombardia, mafia capitale a Roma. A lui hanno assegnato la scorta non per proteggerlo dalla camorra che ne è parte integrante, ma per proteggerlo dalle persone per bene, stufi di essere umiliati da questo pezzente che parla sotto dettatura.

  2. Ma come stai? Balotelli ha detto, e qualunque persona che non sia un minus habens lo ha capito, tu quoque! Proprio tu che sei nero vai a rappresentare che istiga al razzismo.

    • balotelli ha detto ad un senatore della repubblica italiana democraticamente eletto da cittadini italiani “forse sono cieco io o forse non gliel’hanno detto che è ancora nero, ma vergogna!”
      le esegesi fattibili sono molteplici, di sicuro, non farei mai vestire i colori della nazionale ad un ceffo di tal risma…

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