Così gli americani hanno eliminato Soleimani

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Qassem Soleimani è stato assassinato in Iraq. Quella di questa notte, portata a termine dalle Forze Armate Usa, è sicuramente l’eliminazione più drammatica degli ultimi anni registrata in Medioriente. Yossi Cohen, il capo del Mossad israeliano, aveva dichiarato che Qassem Soleimani non era sulla sua lista nera, ma ciò non escludeva che il capo della Guardia rivoluzionaria della Forza Al Quds, a causa delle sue attività antiamericane, fosse nel mirino della C.I.A. Passare alla prima occasione dal mirino della C.I.A. a quello di elicotteri e droni era solo una questione di tempo, serviva il momento e il luogo adatto, cosa che è successa nella notte di ieri.

Ecco il filmato dell’attacco

Soleimani è stato ucciso in un attacco mirato all’aeroporto di Baghdad insieme al vice comandante della milizia filo-iraniana. Era il responsabile di tutte le attività terroristiche iraniane nella regione ed era l’uomo che ha condotto tutte le operazioni militari iraniane transfrontaliere contro Israele in tutto il Medio Oriente. Di recente, dopo i vari salti di qualità che aveva avuto il suo operato, era stato etichettato come la “testa del serpente”. La sua uccisione è stata confermata e il Pentagono ha dichiarato che l’eliminazione del generale iraniano è stata eseguita su ordine diretto del presidente Donald Trump, azione che aveva il duplice obbiettivo di fermare una minaccia che nel tempo stava aumentando di pericolosità e anche di dissuadere l’Iran dai suoi futuri piani offensivi.

Come già detto insieme a Soleimani è stato eliminato anche il vice comandante dell’organizzazione ombrello delle milizie filo-iraniane “Al-Hashad al-Sha’abi”, Abu Mahdi al-Mohandas. Probabilmente le forze Usa avevano aspettato proprio che i due fossero nello stesso sito prima di agire e questo conferma l’enorme opera di intelligence che ha portato al successo dell’operazione. Subito dopo le milizie filo-iraniane in Iraq avevano annunciato che cinque dei loro uomini erano stati uccisi, insieme ad altri due “ospiti importanti”, in un attacco aereo statunitense contro i loro veicoli dell’aeroporto di Baghdad. Solo in un secondo momento, e probabilmente dopo aver ricevuto l’ok da Teheran, sono state pubblicate le fotografie del sito e in particolare, quella con la mano che porta l’anello di famiglia dei Soleimani, che confermavano le identità dei due “ospiti importanti”.

Alcuni funzionari iraniani avrebbero fatto sapere in forma anonima che dietro al duplice omicidio ci sarebbero sia gli Usa, che hanno rivendicato l’attacco, che Israele. Dichiarazione che potrebbe essere il preludio a qualche nuovo scenario. Questo potrebbe essere il motivo per cui il Ministro della difesa israeliano Bennet ha convocato con urgenza il Capo di Stato Maggiore dell’IDF Generale Kokavi, sia per una valutazione della situazione sia per attuare tutti quei piani di emergenza necessari a garantire la sicurezza della popolazione israeliana da eventuali attacchi missilistici che potrebbero arrivare dal Libano, dalla Striscia di Gaza e anche dalla stessa Siria.

Per il momento soltanto la stazione sciistica sul monte Hermon è stata chiusa ai visitatori, mentre il Ministero degli Esteri e funzionari della sicurezza hanno dichiarato lo stato di allerta nel timore che le Ambasciate israeliane possano finire nel mirino della vendetta iraniana. Il generale Soleimani è stato per anni l’artefice dei programmi atti ad attaccare i diplomatici e il personale di servizio americani in Iraq e in tutta la regione, la forza Al Quds, infatti, è responsabile della morte di centinaia di americani e funzionari della coalizione, nonché del ferimento di migliaia di persone. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato probabilmente l’attacco missilistico sulla base Usa di Kirkuk del 27 dicembre scorso, ne avevamo dato notizia, quando un contractor americano è stato ucciso e altri militari sono rimasti feriti.

Oltre ad essere a capo del gruppo di ingegneri che da mesi sta rendendo “intelligenti” i missili che l’Iran aveva fornito ad Hetzbollah in Libano, Soleimani era anche a capo della vasta operazione di mimetizzazione all’interno delle aree urbane dei missili balistici in Iraq, cosa che era stata denunciata a metà dicembre da vari organi di stampa israeliani. In pratica la stessa dottrina usata da Hamas nella Striscia di Gaza. Questa mossa, considerando la presenza di civili iracheni, avrebbe reso difficile una reazione israeliana in caso di attacco dall’Iraq con missili a lunga gittata.

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19 Commenti

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  1. Mi sa che avete dimenticato che Soleimani è l’ eroe della Lotta all’ isis , che vergogna che lo definite un terrorista. Ha ucciso centinaia di americani? Beh non è colpa sua se gli americani hanno invaso il medioriente circondando l’ Iran con decine di basi in Afghanistan Iraq e Siria, non è nemmeno colpa sua se gli americani hanno finanziato e armato Alqaeda in Iraq e Siria ( vi ricordate i 2000 pick up Toyota o i missili tow fatti recapitare ai tagliagole dell’ Isis per combattere Assad ?) Stesso discorso per Israele , che è uno stato che possiede armi di distruzione di massa ( al contrario dell’ Iran che possiede solo armi convenzionali ) , è che continua a violare lo spazio aereo Libanese ogni giorno per attaccare la.Siria. è inutile continuare a definire Hezbollah terroristi, Hezbollah è un’ organizzazione politico militare che si presenta regolarmente alle elezioni e che considera Israele Nemico, ha combattuto contro Israele 2 guerre vincendole e riuscendo a respingere le invasioni israeliane. Non tutti i nemici sono terroristi, Hezbollah è nemico di Israele ( non dell’ Italia ) ma non terrorista.

  2. Cortesemente i “militari “che armeggiano con lo joystick di un drone sono pregati di prendere armi preistoriche, bazuca, calascinokov , mitra etc… buttarsi da un portaerei su campo nemico e restare lì finchè non sarà dichiarato , il fine guerra, se sopravvivono.

    Diversamente costoro sono deibili killer mercenari tutt’altro che militari.

    Farebbe bene agli ufficiali entrare operativi su campo, magari scopriamo quanti se la farebbero sotto.

    • Ah, già , dimenticavo, che ogn mercenerio occidentale vale almeno 100 morti mediorientali…. ma il valore è un tanto la kg?

      E certo Le fosse Ardeatine hanno fatto scuola agli occidentali, l’alleato antinazzismo ha assunto tutti i ruoli e tattiche di chi ha abbattuto.

  3. Ci rendiamo conto che Trumph ha dichiarato guerra non soltanto al terrorismo, ma a tutto il popolo islamico.

    Il mondo arabo funziona in questo modo: i califfati sono perennemente in guerra tra loro, ma in caso di pericolo diventano un corpo solo.

    Trumph doveva prima richiedere la consapevolezza e approvazione degli altri paesi di quanto andava a fare e poi reagire di conseguenza.

    A cose fatte non può richiedere l’intervento dei partner europei. Io non ci sto.

      • Dai scendi dalla cattedra e portati dietro la lettera in soprannumero…senza fare il saputello:che non c’è scienza su questo versante.NB:Forse stava ‘confuso’ mentre vedeva la sua ragazza ‘provare’ l’ultimo Triumph arrivato in commercio e si è dimenticato di aggiungere la lettera mancante:a te non succede mai?O non succede perchè la tua ‘ragazza’ non prova niente davanti a te?

  4. @Ennio Non ho trascurato l’armamento iraniano la scheda non l’ho compilata io ma un autorità che riporta i dai di vendite “uffuciali”, ossia di armi vendute senza triangolazione.

    L’iran compra con triangolazione sai dagliUSA da Russia che dallo stesso Iraq, ma non si possono definire dati ufficiali poi chè i contratti non sono diretti con i paesi da cui comrano ma comesse che acquistano altr stati e rivendono all’irana con sapevoli sia USA che la Russia.

    L’america possiede 3000 e rotte testae nucleari la Russia cred iù o meno la metà ( bastano 3 testate piazzate in punti strategici del pianeta e ci spazzi via mezzo pianeta , il resto delle testate a che serviranno?) che l’iran si faccia la sua prima testata non mi pare che possa cambiare gli equilibri del mondo, ma è sicuramente un bel pretetso per crare zizzania e alibi ulteriore per esercitare attività da guerrafondai.

    Le anime belle e candide hanno avuto padre in guerra operativo, non dietro una scrivania con il bottoncino per fare fuoco al sicuro.

    Quei tipi di uomini non la pensano come lei e le figlie senza essere cattoliche ma ateee sono in accordo con il padre che la guerra non l’ha letta ma fatta!

  5. Dal quotidiano Il Tempo: “Il presidente francese ha sottolineato «l’impegno della Francia per la sovranità e la sicurezza dell’Iraq e la stabilità della regione, esortando poi l’Iran a ritornare rapidamente al pieno rispetto dei suoi obblighi nucleare e ad astenersi da qualsiasi provocazione”. Macron (de Madon) parla di pace con Putin e poi rompe le balle con le sue smanie guerrafondaie.

    Dissento su giggino che probabilmente non sa neanche la differenza geografica tra la Libia e Libano, questo è come Greta Tintin Eleonora Ernman Thunberg spara parole senza la conoscenza del particolare.

  6. L’unica voce irresponsabile e smargiassa in Europa che inneggia alla morte del comandante iraniano indovinate di chi è?

    • Di gran lunga più “responsabile” la reazione del mitico ministro degli esteri italico, che mentre gli amerikani bombardano, se ne rimane tranquillamente in ferie con la ganza, tanto per far capire a noialtri che il governo di Giuseppi in politica estera viaggia col pilota automatico, proprio come i droni bombardieri di Trump.

      • L’unica cosa sensata che si poteva fare l’ha fatta anche Di Maio: esprimere preoccupazione, come tutti i leader mondiali.

        Ma forse tu con la tua compagnia di sovranisti sogni la guerra all’Iran.

          • In tal caso gli italiani sono i migliori diplomatici al mondo…hanno inventato il detto di “chi tace acconsente”?? Oppure il loro eterno mutismo indica che non si vuol prendere posizione per timore delle conseguenze? Oppure sono proprio muti dalla nascita…(ma ben pagati per farlo). Insomma, ci spieghi perchè sono bravissimi, ma SEMPRE assenti al momento di decidere? Oppure sei te che ci capisci poco e parli a vanvera.

        • Preoccupazione…e che vuol dire? Se si è preoccupati di qualcosa si deve FARE qualche altra cosa per cambiare il motivo di preoccupazione. Imita il nostro Mattarella il quale ” auspica, deplora, riflette, augura ” ma NON fa nulla per modificare lo stato delle cose. Naviga nei saloni del Quirinale.

  7. in occasione di operazioni da gangster come queste ci si ricorda come democratici e repubblicani americani siano facce della stessa medaglia e sinistra e destra italiane non differiscano in nulla nel loro servile plauso alle più scellerate iniziative Usa, dimentiche come sono che all’origine del disastro del Medio Oriente con le sue distruzioni e i suoi milioni di morti ci sono proprio le guerre americane contro l’Iraq, la perpetua destabilizzazione dell’area e il tentativo abortito di cambio di regime in Siria, sventato da russi e iraniani, che hanno entrambi il merito di aver eradicato lo Stato islamico, alleato oggettivo di Usa e satelliti.

  8. Siamo entrati in un circolo estremamente pericoloso da cui dobbiamo uscire.

    Partendo dall’ultimo decennio dobbiamo considerare che si sono rotti tutti gli equilibri nel medio oriente. La Russia e l’America si confrontano freddamente in attesa degli eventi.

    La Cina esplode in una considerazione economica positiva mentre il Giappone deve riassettare la sua posizione interna.

    L’india, la corea con altri paesi si potenziano nella forza nucleare e via di questo passo.

    L’instabile Europa da qualche parte si schiererà alimentata dalle due locomotive di trazione economica.

    L’America fa la voce grossa con alcuni paesi del nuovo fronte arabo dimenticando che in caso di guerra si consolideranno e tutto questo non è altro che la miccia di innesco ad una terza guerra mondiale.

    L’italia deve uscire dalla UE e diventare una nazione neutrale sovrana.

  9. Lamentarsi delle iniziative USA in medio-oriente da parte di una certa Europa ed una certa Italia è un po’ come quando un marito che ha per unico interesse la raccolta dei francobolli si lamenta di essere cornuto.

  10. così iniziano tutte le campagne elettorali per il secondo mandato.

    Il solito copione della commedia americana: il patriottismo.

    E cosa meglio di una guerra per alimentare il patriottismo e cercare di vincere le elezioni?

    vedremo come andrà a finire questa ennesima buffonata americana, che per la loro goffaggine, finirà come tutte le ultime grandi imprese belliche americane: prenderà sonori ceffoni e perderà l’influenza su altri ennesimi territori.

    E chi se la prenderà in quel posto?

    Noi europei, è qui che verranno eventuali profughi, e qui che faranno attentati e qui che arruoleranno combattenti.

    Ma quando vogliamo capire che il prezzo per la liberazione dal nazifascismo lo abbiamo già pagato da tempo e con notevoli tassi da interessi usurai?

    I nostri interessi attuali divergono profondamente con le scelte politico-economiche intrapprese dagli USA da 20 anni a questa parte; forse non lo abbiamo capito che siamo un pericoloso concorrente economico per gli USA?

    Ma mandiamoli a quel paese questi cialtroni a stelle e striscie.

    Il medioriente è un favoloso mercato e gli americani detengono il primato della vendita di armamenti, ma noi europei siamo più fessi?

    Non ci pensiamo ai posti di lavoro che consentono le lotte tra beduini?

    Allora, lasciamoli in pace a fare i loro conflitti, e mettiamoci ad esportare armi in concorrenza spietata agli usa e se rompono le scatole gli stacchiamo internet!!!

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