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Crisi di governo, come ragionano “i sinistri”

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Non è difficile orientarsi nella crisi di governo, se si ha una bussola. E non c’è bussola più fissa, più invariabile, a suo modo più attendibile, dei “codici di ragionamento” della sinistra politica e mediatica, di quello che potremmo chiamare il “partito di Repubblica”, con le sue propaggini parlamentari o televisive o universitarie.

Ecco lo schema logico che guida i ragionamenti di costoro. I loro avversari (di volta in volta, Berlusconi, Salvini, Trump, Johnson, Bolsonaro) non sono competitori politici, ma fascisti, pericoli autoritari, rischi per la democrazia. Dunque, se vince la sinistra, il popolo dà una prova di saggezza. Se invece vincono gli altri, il popolo è una massa di analfabeti ingannati da aspiranti dittatori.

Applicate questo metro alle prossime ore, giorni, settimane, e le reazioni sinistre vi risulteranno puntuali e prevedibili come un orologio svizzero. Oggi la conferenza dei capigruppo del Senato deciderà una calendarizzazione rapida della mozione di sfiducia leghista? Vergogna, si spiana la strada all’operazione autoritaria di Salvini. Deciderà invece di traccheggiare e perdere tempo? Bene, serve una fase di decantazione.

Il Capo dello Stato deciderà di accelerare? Male, vorrà dire che un Quirinale debole avrà ceduto alla prepotenza leghista. Sceglierà invece di far perdere mesi? Bene, il Colle si conferma un presidio democratico.

Salvini andrà da solo al voto? Vuole la marcia su Roma. Salvini andrà con altri alleati? Saranno i suoi collaborazionisti.

I grillini si presteranno a operazioni concordate con la sinistra? Bene, avranno mostrato un dna democratico. Non convergeranno in nessun modo con il Pd? Sfascisti, anche loro un pericolo per la democrazia.

Un ingenuo, specie dopo la sfacciata apertura di Renzi ai grillini, potrebbe chiedere: “Scusi, Di Maio, ma non avevate definito il Pd ‘il partito di Bibbiano’?”. E ancora: “Scusi, Renzi, ma non avevate spinto il Pd a votare un documento per escludere ogni alleanza con i pentastellati, al grido ‘senza di me’?”. Vi risponderanno, alla comunista, che “è cambiato il contesto”.

Come si vede, il generatore automatico di “risposte sinistre” funziona perfettamente. Lo schemino logico è quello. Basta conoscerlo: per smontarlo, combatterlo, e non smettere – anche in ore di grande tensione – di riderci sopra.

Daniele Capezzone, 12 agosto 2019

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13 Commenti
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marilena gnocchi
marilena gnocchi
4 Settembre 2019 10:36

Condivido in tota l’analisi di Capezzone. Una voce equilibrata nel panorama fazioso italiano

Franco
Franco
13 Agosto 2019 10:49

https://www.facebook.com/politologi/videos/2019127558104467/

Franco84
Franco84
12 Agosto 2019 19:05

Forse al governo del cambiamento seguirà quello del meretr….

Barbara Saltini
Barbara Saltini
12 Agosto 2019 16:13

Ironicamente verissimo! Non fa una piega. I sinistri sono ormai così scontati, cosi prevedibili che è una noia mortale ascoltarli. Sinistri si. Cosi ho cominciato a chiamarli un ventennio fa. All’epoca mi guardavano storto in tanti, ben pochi avevano allora la sfrontatezza di osare contro coloro che avevano in mano tutto. Oggi il calzante nomignolo è sulla bocca di tutti, un po’ di orgoglio mi nasce spontaneo

wisteria
wisteria
12 Agosto 2019 15:10

Anch’io sono preoccupata. A un governo stile Monti potremo sopravvivere, come siamo sopravvissuti all’epoca. A un governo PD -5Stelle non potremmo sopravvivere. Saremmo stroncati dalla patrimoniale, dall’arrivo in massa di milioni di africani, cui verrebbe concesso con lo jus soli anche il diritto di voto. Per le strade sarebbe tutto un gay pride, ma dietro le quinte un regime tra il giacobino e il bolscevico.E la destra non vincerebbe mai più.
Pensiamoci quando andremo a votare . Ci pensino fin d’ora i contendenti.

carlottacharlie
carlottacharlie
12 Agosto 2019 14:40

Perfetto e puntuale, gentile Capezzone.
Ho ridacchiato ad ogni riga già che conosco a memoria i loro andazzi di sinistri sinistrati mentalmente.
Sicuramente chi li conosce, ed oggi tutti li conoscono con l’eccezione di alcuni che proprio non notano le follie sinistre e le giravolte demenziali, non lo notano nemmeno quelli che sono immersi in quel contesto di matti e vengono definiti guru o pensanti.(?)
Definirli matti è poca cosa, sono sfasciacarrozze per indole, sicuramente tutti tirano l’acqua al loro mulino ma vedere dei dementi, tali sono inutile nascondercelo, che si comportano senza sentano una volta misera volta un moto di dignità almeno personale ad essere lineari e seri, fa capire quali bestie gli italiani abbiano allevato e, a ben vedere, noi che li conosciamo, li prendiamo a pernacchie mettendoli in piazza ed alla berlina.

gianfranco benetti longhini
gianfranco benetti longhini
12 Agosto 2019 14:23

Prendo spunto per una mia opinione (che puo essere non condivisa dalla Sinstra Italiana) perché credo , che nonostante abbia anche punti favorevoli, non sia la soluzione per un paese come il nostro. _________________________________________________________________________ Le PERSONE MATURE, con ESPERIENZA di ECONOMIA REALE, sanno che non è mai statica, anche se sarebbe una utopia per i politici, oppure per i sindacati. Se qualcuno non ci crede, vorrei che mi facesse vedere dove esiste. Anche l’Arabia Saudita, con tutto il suo petrolio, dovette modificare i suoi piani economici dopo il crollo del prezzo del greggio. ( Lavorai lì per più di cinque anni come Direttore Generale per una ditta Svizzera/Saudita di quel paese). L’Italia è carente in materie prime, e con il costo a noi dei carburanti e altri importi, la produzione continuava essere più cara. Mentre la Francia, con le sue centrali atomiche, soffrì meno. La scelta “politica” di abbandonare le centrali atomiche non sembrerebbe essere stata saggia. Il nostro Boom economico soffrì da questo e dallo scambio sfavorevole tra Lira/Euro. Poi dobbiamo ricordarci che la ricchezza del paese veniva creata (come sempre) dagli Imprenditori, che fornivano ottimi prodotti a costi ragionevoli. Negli anni 70, ad un corso di “economia e marketing” dato da un Giapponese, gli fu chiesto se l’Europa lo preoccupava … la sua risposta fu … “ Veramente… Leggi il resto »

step
step
12 Agosto 2019 12:53

Chi finisce nel mirino dei sinistrati vince, tra i più recenti: Bolsonaro. Se i sinistrati non fossero così fessi, direi che con le loro “vittime” si alimentano a vicenda, se avessero da guadagnarci qualcosa, ma come ho detto si tratta semplicemente di fessi.