Commenti all'articolo Dai vecchi partiti alle Srl minestrone di oggi. Ne è valsa la pena?

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Emanuele
9 Agosto 2019 12:10

Capisco il suo ragionamento e in parte lo condivido. Di seguito la mia opinione. Le ideologie e i bei pensieri servono a poco se nei fatti sono interessi di altra natura a guidare le scelte – ad esempio quello economico (personale e di partito) della prima repubblica. Forse uno dei pochi ambiti in cui l’ideologia ha trovato spazio è stato nella scuola. Oggi ne vediamo i risultati. Negli ultimi anni le posizioni hanno cambiato partito alla bisogna: all’intervento in Afganistan fu favorevole la destra e contraria la sinistra; all’intervento in Siria contro Assad fu l’esatto opposto. E le ideologie? A mio avviso il problema non è tanto la mancanza di valori delle parti, quanto la vittoria elettorale a tutti i costi per i quali i suddetti valori vengono accantonati. Uno dei tanti detti attribuiti a Churchill è il seguente: il politico diventa uomo di stato quando inizia a pensare alle prossime generazioni invece che alle prossime elezioni. Chi posiamo definire politico e chi uomo di stato? La mancanza di valori dei partiti riflette quella dei cittadini. Il problema non è la politica bensì siamo noi elettori. Ad osservare la politica attuale i valori delle diverse parti politiche paiono ben evidenziati. Per profondo convincimento? Per interessi economici o di potere? Vedremo quale prevarrà. Fino ad oggi non mi sembra sia stato… Leggi il resto »

Antonio
Antonio
9 Agosto 2019 11:47

Egr. Dr. Cofrancesco,
mi sembra che lei rimpianga la visione ideologica dei programmi e dei comizi dei vecchi partiti politici; io, modestamente, credo che la questione sia irrilevante.
Non solo sembra che le ideologie siano morte, per fortuna, ma anche in passato sono sempre state usate come paravento o maschera degli uomini politici. Erano e in parte ancoralo sono le storielle che uomini assetati di potere raccontano ai cittadini creduloni. Il problema pertanto non è in ciò che raccontano i politici ma ciò che realmente perseguono tant’è che molto spesso le enunciazioni condivisibili vengono distorte per non ledere la casta o meglio la cosca vero oggetto delle loro cure.
Cordiali saluti.

Elisabetta
Elisabetta
9 Agosto 2019 9:49

Buongiorno Dr. Cofrancesco. l Suo articolo è necessariamente per studiosi ed addetti ai lavori di politologia. Le consiglierei, ad ogni nome e cognome di rilievo ma anche non, di aggiungere una breve sintesi nella quale vi siano contenuti quantomeno; data nascita /morte; corrente di pensiero prevalente; esempi chiave di attività che hanno reso distinto il soggetto enunciato; attività/moti che distinguono gli uni dagli altri. Gobetti, letto su un sito di filosofia, pare essere un uomo in contraddizione perenne con se stesso ed il concetto di liberalismo. contraddittorio tra moti e spirito del risorgimento e illuminismo “Ognuno al suo posto” è certo che avesse il senso/significato , che lei gli attribuisce e/o che la storia gli attribuisce? Decalogo della famiglia perfetta. Desiderare figli per doveri dinastici Desiderare figli per ottenere un ruolo sociale che in assenza non si avrebbe Desiderare figli perchè così fan tanti Desiderare figli perchè è il collante ( mastice) della famiglia Desiderare figli per avere bastone/i della vecchiaia Desiderare figli per garantirsi l’accettazione sociale Desiderare figli per rimpinzzare le casse dei sistemi pensionistici Desiderare figli per narcisismo Desiderare figli per richiesta di chi vuole divenare nonno/a Desiderare figli per l’elenco non esauriente ne esaustivo ma che evidenzia il vero motivo di tutti questi desideri: EGOISMO , nulla di diverso dal desiderio degli omosessuali di figli. Concludo. Vi… Leggi il resto »