Saviano & Co, dove soffia davvero il vento dell’intolleranza

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A proposito della scorta a Lilian Segre, Roberto Saviano è andato giù duro. “Pensare che un’intellettuale, una donna coraggiosa come Liliana Segre finisca sotto scorta è la prova che siamo diventati un Paese pericoloso”, ha detto lo scrittore in un video su Fanpage.it.

Poi l’affondo contro i leader della Lega e Fratelli d’Italia: “Salvini e Meloni ci fate schifo, la scorta a Liliana Segre è colpa vostra. Liliana Segre è odiata perché, in quanto vittima dell’Olocausto, ha deciso di prendere posizione, di intervenire nel dibattito pubblico. È odiata dai populisti, dai sovranisti, dai fascisti, da tutti quelli che usano l’odio per esercitare la loro presenza sui social e nella vita pubblica. Quest’odio verso una donna che ogni volta che si esprime usa grazia, tatto e intelligenza, una donna espulsa dalla scuola, poi deportata, ora odiata porta la firma di Matteo Salvini e Giorgia Meloni, due dei peggiori politici del nostro tempo, la cui infinita mediocrità non riesce a frenare la loro infinita brama di potere. Parlate di “prima gli italiani”, ma noi non apparteniamo a voi: ci fate schifo”.

A Quarta Repubblica, i toni e le parole di Saviano innescano il dibattito: ma il vento dell’intolleranza soffia solo a destra? Ecco una clip tratta dall’ultima puntata.


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35 Commenti

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  1. Chi semina vento raccoglie tempesta. Alcuni campioni di tolleranza e di civile convivenza si stanno impegnando al massimo affinché il fascismo ritorni, e forse sperano di riuscirci. Così finalmente potranno dimostrare il loro coraggio di militanti e combattere per instaurare l’ordine nuovo. Con altri mezzi, un po’ quello che volevano le brigate rosse

  2. Chi semina vento raccoglie tempesta. Alcuni campioni di tolleranza e di civilesi stanno impegnando al massimo affinché il fascismo ritorni, e forse sperano di riuscirci. Così finalmente potranno dimostrare il loro coraggio di militanti e combattere per instaurare l’ordine nuovo. Con altri mezzi, un po’ quello che volevano le brigate rosse

  3. Giulio Cavalli, Saviano aderisce al PD dove si propone il suo nome addirittura come leader del partito.
    Saviano nel suo sproloquio tenta invano di denigrare Salvini e Meloni affondando in una montagna di merdite maleodorante e le sue false dichiarazioni schifano gli italiani. Solo gli imbecilli possono odiare la Segre, eppure esistono, come nel comune di Napoli vedi la Eleonora De Majo PD proposta da De Magistris e premiata dalla sinistra nel suo odiare gli ebrei.
    Saviano, prima di parlare a vanvera verifica, controlla e rifletti altrimenti affondi sempre di più come ciarlatano.

  4. onore alla Segre ed alle vittime del Nazzismo, ma quando uccidi una persona é come dice Totò i morti so persone serie appartengono alla morte anche se si dovesse chiamare Salvini, Cucchi, Segre ecc.

  5. Saviano praticando da una vita le storie e gli uomini di camorra, ha acquisito ormai un’aggressività intimidatoria di stampo mafioso

  6. Saviano non e’ intelligente confonde odio con intolleranza
    Lui odia e l’odio appare in ogni suo scritto sparisca il terrone

  7. Ma tu , si tu , chi credi di essere ? Batmann ? chi porta odio non e´Savini-Melon , ma chi non acetta che qualcuno la pensi diversamente e questi sono i tuoi amici di sinistra che pur di stare al comando , fanno carte false e dicono le piu´sfacciate menzogne.
    No salvini e Meloni non portano odio ma sono difensori delo stato e degli italiani. Anche di te.

  8. Grazie Saviano!!!!! Grazie, grazie, grazie!!!!!!
    Più parli e più spargi falsità, odio e veleno e più la gente vota a Salvini e Meloni!!!!

    Grazie!!!!!!

    e grazie anche al capellone in studio.

    P.S. quindi Telese sta dicendo che Saviano è imbecille.

        • Per fortuna tu sei quello che si adombra se ti chiamano “stupidotto” parlando si insulti,di dibattito incivile etc,però puoi scrivere “*******” ad una utente e parli sempre dall’alto del tuo piedistallo.

          Patetico e grottesco omino.

          • Ma certo! ******* è un insulto invece essere chiamato continuamente troll no vero? E’ un complimento?
            Pensi che non esistano al mondo donne stronze come te patetico omiciattolo?
            E poi secondo me quello che si firma art3mide è un uomo.

        • ti ripeto meglio essere ******* che essere Sal.
          e ti ripeto NO, troll non è un insulto è quello che tu sei.
          perchè chi va sotto i post degli altri solo per insultare, è UN TROLL!!!!!!!!!!
          E mi spiace per te, sono femmina da quando sono nata e morirò femmina.

          • Oh,poverino…Il webete per eccellenza chiede rispetto ed educazione al prossimo nei suoi confronti,poi insulta ogni volta che commenta…Patetico,grottesco e insulso omino e omuncolo,espressione perfetta del decerebrato di sinistra.Utonto e imbesuito vieppiù dalla propaganda che da buon trinariciuto insuffla tutta d’un fiato.

            Fai pena.

          • No caro mio! Sei maschio. Dici troppe nefandezze per essere una donna.
            E un gran bugiardo: SEI TU CHE VIENI SOTTO I MIEI POST PER INSULTARE.

            E QUESTO POSSONO VEDERLO TUTTI.
            I miei insulti vengono DOPO i tuoi. Sempre.

  9. non ci dimentichiamo la serie di insulti di Conte in parlamento, all’ indirizzo del suo ex ministro degli interni, quando questi gli ha tolto il giocattolino di mano costringendolo ad uscire allo scoperto : ma non hanno capito ancora questi cervelloni che più insultano e denigrano la destra senza proporre alternative e piu la destra prende voti? Ma ci vuole così tanto a capirlo? Non è stagione adatta ma conviene fare una giratina al Papete, bere un moito e schiarirsi le idee perché così viene fatto solo il gioco di chi ha già più del 50% dei voti degli italiani

  10. Quelli che invocano Piazzale Loreto per l’avversario accusato di istigare all’odio.
    Certo non si può dire che i “sinistri” manchino di coerenza.

  11. Non si può commentare qualcuno che è stato condannato per plagio. Non si può commentare qualcuno che si è permesso di chiamare il nostro Ministro dell’interno ” Ministro del Malaffare “. Non si può commentare qualcuno che seminando ” Vento ” non può far altro che raccogliere tempesta. A me Saviano non piace come scrive e non mi piacciono i monologhi che vengono trasmessi su qualche canale televisivo. A me Saviano sta sui K…., ciò non significa che odio Saviano. Gli invidio i milioni di euro che ha accumulato senza essere un grande scrittore. Riporto da o.b. (Oliviero Beha ) . ..” Gomorra – la serie , romanzo televisivo nato sulla scorta dell’omonimo libro di un autore insieme MISTERIOSO e SOSPETTO , Roberto Saviano,…….” Riporto da wikipedia :
    Condanna per plagio

    Nel 2013 Saviano e la casa editrice Mondadori sono stati condannati in appello per plagio[60]. La Corte d’Appello di Napoli ha riconosciuto che alcuni passaggi dell’opera Gomorra (lo 0.6% dell’intero libro) sono risultate un’illecita riproduzione del contenuto di due articoli dei quotidiani locali Cronache di Napoli e Corriere di Caserta[61], modificando così parzialmente la sentenza di primo grado, in cui il Tribunale aveva rigettato le accuse dei due quotidiani e li aveva anzi condannati al risarcimento dei danni per aver “abusivamente riprodotto” due articoli di Saviano[62] (condanna, questa, confermata in Appello)[63]. Lo scrittore e la Mondadori in Appello sono stati condannati in solido al risarcimento dei danni, patrimoniali e non, per 60mila euro più parte delle spese legali[64]. Lo scrittore ha presentato ricorso in Cassazione contro la sentenza[65] e la Suprema Corte ha confermato in parte l’impianto della sentenza d’Appello e ha invitato alla riqualificazione del danno al ribasso, stimando 60000 euro una somma eccessiva per articoli di giornale con diffusione limitatissima[66].

    La condanna per plagio nei confronti di Saviano e della Mondadori è stata confermata nel 2016 dalla Corte di Appello di Napoli, che ha ridimensionato il danno da risarcire da 60.000 a 6.000 euro per l’illecita riproduzione in Gomorra di due articoli di Cronache di Napoli e per l’omessa citazione della fonte nel caso di un articolo del Corriere di Caserta riportato tra virgolette.[67]

  12. Il paragone tra la Segre e Salvini è improponibile. Da una parte la storia, tragica e indimenticabile del dolore di una umanità annientata; dall’ altra la cronaca scialba e penosa dello sculettamento papetoso.
    Da una parte i campi di sterminio, l’orrore, le montagne di cadaveri; dall’altra il ridicolo proiettile.

  13. se esce un libro di Pansa o Giannini per esempio, ci vogliono i carabinieri, Biloslavo e un papa non possono parlare nelle università, Salvini non può fare la sua campagna elettorale perché c’ è chi manifesta contro….e Saviano ci da lezioni sul comportamento dei guitti; ma forse non si è ancora capito che in democrazia, se tu non sei daccordo con il pensiero del tuo antagonista non ti dai da fare a dimontrare quanto brutto sia quello che non la pensa come te o non cerchi di zittirlo, ma proponi idee e contenuti alternativi( se ce l’ hai)

    • Riferendomi ai libri scritti da Pansa, avendone letti alcuni, sono andato spesso a consultare la bibliografia, da dove lo scrittore-storico ha estratto dati poi riportati nei sui libri. Nel suo primo libro – “Il sangue dei vinti” – la bibliografia ha riguardato soprattutto l’archivio di stato dove sono conservati atti che lo stesso ha citato in quel libro e che tanto fastidio han dato a certa sx becera, intollerante e che si ritiene depositaria della storia italiana più recente, quella dei vincitori naturalmente. Attenzione che Pansa di recente ha pure scritto un libro su Salvini criticandolo fino al punto da definirlo dittatore, termine per me esagerato visto che Pansa conosce la nostra storia e che non ci sono elementi tali da considerarlo politicamente un dittatore. D’altro canto la nostra costituzione è un punto fermo che non concede il benchè’ minimo spazio anche all’uso di quella terminologia. Il comitato dei 75 che nel 1947 stilò la nostra costituzione, cui han partecipato rappresentanti di tutti i partiti dell’epoca esclusi naturalmente residuati di fascisti, è stato chiaro e preciso nell’alienare qualsiasi forma di dittatura. Comunque sia per me Pansa rimane uno scrittore di ottimo livello, così come al tempo ho letto – di Renzo De Felice, iscritto nel 1956 al Pci – la sua cronistoria sul fascismo e per effetto di quel suo lavoro storico fu costretto ad uscire dal Pci e migrare nel Psi (di Nenni). Richiamare il fascismo ai nostri tempi a mio avviso è sintomo di mancanza di argomenti con cui contrastare l’avversario poilitico, in questo caso dalla sx definito “nemico”. Tengo a precisare che non ho mai votato Salvini, anche se su alcuni temi trovo una certa corrispondenza con mie idee. Su Saviano concordo con le sue osservazioni, ancorchè più si demonizza l’avversario e più si fa il gioco di quest’ultimo. Vecchio vizio della sx che ancor oggi non comprende che questa tattica è politicamente improduttiva. Contenti loro..

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