Saviano & Co, dove soffia davvero il vento dell’intolleranza

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A proposito della scorta a Lilian Segre, Roberto Saviano è andato giù duro. “Pensare che un’intellettuale, una donna coraggiosa come Liliana Segre finisca sotto scorta è la prova che siamo diventati un Paese pericoloso”, ha detto lo scrittore in un video su Fanpage.it.

Poi l’affondo contro i leader della Lega e Fratelli d’Italia: “Salvini e Meloni ci fate schifo, la scorta a Liliana Segre è colpa vostra. Liliana Segre è odiata perché, in quanto vittima dell’Olocausto, ha deciso di prendere posizione, di intervenire nel dibattito pubblico. È odiata dai populisti, dai sovranisti, dai fascisti, da tutti quelli che usano l’odio per esercitare la loro presenza sui social e nella vita pubblica. Quest’odio verso una donna che ogni volta che si esprime usa grazia, tatto e intelligenza, una donna espulsa dalla scuola, poi deportata, ora odiata porta la firma di Matteo Salvini e Giorgia Meloni, due dei peggiori politici del nostro tempo, la cui infinita mediocrità non riesce a frenare la loro infinita brama di potere. Parlate di “prima gli italiani”, ma noi non apparteniamo a voi: ci fate schifo”.

A Quarta Repubblica, i toni e le parole di Saviano innescano il dibattito: ma il vento dell’intolleranza soffia solo a destra? Ecco una clip tratta dall’ultima puntata.


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