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Arriva l’Anti-Vaccino di AstraZeneca: si chiama AZD7442 e previene il Covid

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Ecco gli Anticorpi Monoclonali a lunga durata d’azione AZD7442. Prodotti da AstraZeneca. Chiesta già l’autorizzazione alla FDA. Non si tratta di un vaccino, ma di una cura preventiva efficace. Aspettiamo fiduciosi.

 

AstraZeneca ha presentato la richiesta alla Food and Drug Administration (FDA) statunitense. Si chiede l’autorizzazione all’uso di emergenza di AZD7442.

Si tratta di una combinazione di anticorpi a lunga durata d’azione (long-acting antibody LAAB) per la profilassi di COVID-19 sintomatico. Se concessa, AZD7442 sarebbe il primo Long-Acting AntiBody a ricevere un’autorizzazione per la prevenzione da COVID-19.                                        La sperimentazione, con dati di Fase III,  dimostra una riduzione statisticamente significativa del rischio di sviluppare COVID-19 sintomatico rispetto al placebo. I risultati del trial indicano una riduzione del 77% del rischio di sviluppare Covid-19 sintomatico fra le persone trattate con il mix di monoclonali rispetto al placebo.

Il cocktail di anticorpi di AstraZeneca contro il COVID-19, che ha dimostrato di funzionare come iniezione preventiva nei non infetti, ha anche dimostrato di salvare vite umane e prevenire malattie gravi se somministrato come trattamento entro una settimana dei primi sintomi.

Il farmaco, una combinazione di due anticorpi chiamati AZD7442, ha ridotto il rischio di COVID-19 grave o mortale del 50% nei pazienti non ospedalizzati che hanno avuto sintomi per sette giorni o meno. La riduzione del rischio è stata ancora migliore nei pazienti che hanno iniziato la terapia entro soli cinque giorni dai sintomi iniziali, ma AstraZeneca si unisce a un campo già affollato di farmaci che hanno dimostrato di prevenire il peggioramento nei pazienti con malattia lieve se somministrati subito dopo la diagnosi. Mene Pangalos, dirigente di AstraZeneca, ha dichiarato in conferenza stampa che i risultati del trattamento sottolineerebbero principalmente il potenziale uso futuro come prevenzione non vaccinale.FWN2R716N. In effetti Il vero fattore di differenziazione per questo anticorpo sarà nel contesto profilattico.

Terapie simili realizzate con una classe di farmaci chiamati anticorpi monoclonali sono in fase di sviluppo da parte di Regeneron , Eli Lilly e GlaxoSmithKline. Queste terapie sono approvate per l’uso in emergenza negli Stati Uniti per il trattamento di COVID-19 da lieve a moderato.

La terapia con Regeneron ha mostrato una protezione del 72% contro l’infezione sintomatica nella prima settimana e del 93% dopo.

GSK-Vir ha mostrato una riduzione del 79% del rischio di ospedalizzazione o morte per qualsiasi causa, mentre la terapia di Eli Lilly ha mostrato una riduzione del 70% della carica virale al settimo giorno rispetto a un placebo

AZD7442 è stato sviluppato con il supporto del governo degli Stati Uniti. I dati pubblicati su Nature  nel luglio 2020 hanno mostrato che negli esperimenti preclinici, i LAAB sono stati in grado di bloccare il legame del virus SARS-CoV-2 alle cellule ospiti e proteggere dall’infezione in modelli cellulari e animali di malattia.

 

 

 

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paolospicchidi@
paolospicchidi@
12 Ottobre 2021 17:32

https://www.repubblica.it/esteri/2021/10/12/news/boris_johnson_coronavirus_covid_disastro_immunita_di_gregge_regno_unito_londra_rapporto_commissione_westminster-321886072/?ref=RHTP-BH-I319608174-P2-S1-T1

Fabio
Fabio
12 Ottobre 2021 11:38

Dopo un anno e passa di lettura di studi, credo, in sintesi, di aver capito questo: Per il 90% della popolazione il covid passa curandolo con qualsiasi cosa, persino con nulla. Per l’1% della popolazione (quasi tutti ultraottantenni con tanti altri problemi, non guarisce con nulla, men che meno vaccinandoli 6 volte. Ma ciò, considerando la natura dei soggetti, mi pare conseguenza ovvia…), restano un 9% sul quale si può discutere e ai quali può accadere di tutto.
Da ciò ne consegue che l’utilità concreta del vaccinare un 91% di soggetti è discutibile.
Ma sicuramente sono io che, causa troppa informazione, ci ho capito poco.