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Covid-19. La variante B.1.429 “muta tre volte” e travolge California e ricercatori scientifici

Lo studio americano: sarebbero inefficaci i vaccini Pfizer e Moderna

Covid-19. La variante B.1.429 "muta tre volte" e travolge California e ricercatori scientifici
Covid-19. La variante B.1.429 "muta tre volte" e travolge California e ricercatori scientifici

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B.1.429 è questo il nome in codice della nuova variante di Covid_19 che sta mettendo sottosopra la California ed in subbuglio il mondo scientifico. I ricercatori dell’Università di Washington e della Vir Biotechnology indicano che i vaccini non saranno efficaci nel combattere la variante 

 

Gli “esperti” di salute pubblica negli Stati Uniti, in Australia e in tutto il mondo si sono impegnati in palesi allarmismi focalizzati sui ceppi mutanti di COVID tra cui le varianti Delta e Lamba l’ultima delle quali è stata recentemente scoperta in Perù ), mentre la Delta è stata identificata per la prima volta India e da allora si è diffuso in tutto il mondo.

E ora, le autorità americane hanno un’altra variante su cui lanciare l’allarme: ricercatori in California hanno scoperto la variante epsilon, che presenta una “tripla mutazione” sulla proteina spike che il virus usa per infettare gli esseri umani, rendendola (in teoria) più contagiosa. La notizia, che ha messo in subbuglio gli ambienti scientifici, è stata riportata dal Daily Mail.  

I ricercatori dell’Università di Washington e della Vir Biotechnology, con sede a San Francisco, hanno scoperto che la variante aveva tre mutazioni sulla proteina spike, che il virus usa per entrare e infettare le cellule umane. La variante Epsilon è stata identificata per la prima volta nel maggio 2020 ed era praticamente inesistente fino a ottobre.

 

La scissione mutante

Successivamente si sarebbe divisa in due versioni separate, la mutazione B.1.427 e la più comune B.1.429.

È rimasta una variante relativamente tranquilla del virus al di fuori della California, non causando un focolaio simile alla variante indiana “Delta”.

Epsilon si è poi sviluppata in almeno 44 paesi, sebbene il 97 percento dei 49.221 casi in tutto il mondo sia stato registrato negli Stati Uniti La California sta attualmente contribuendo a circa la metà dei nuovi casi segnalati negli Stati Uniti la scorsa settimana. Quello stato ospita circa un quinto dell’economia statunitense.

Cali, Hawaii e Nevada hanno anche a che fare con focolai minori della variante, che viene anche chiamata B.1.429 (alle varianti sono stati dati nomi di lettere greche per renderle più memorabili per il grande pubblico ).

I ricercatori affermano che entrambi i tipi della variante hanno la capacità di eludere gli anticorpi neutralizzanti trovati nei vaccini Pfizer e Moderna, che sono i vaccini più utilizzati negli Stati Uniti.

L’unica domanda ora è quanto tempo manca ancora prima che gli scienziati utilizzino l’epsilon per giustificare l’obbligo di indossare nuovamente le mascherine al chiuso, o forse un altro blocco?

 

Leopoldo Gasbarro