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Dopo 627 morti non c’è più tempo - Seconda parte

Non c’è educazione, non c’è attenzione, non c’è spiegazione.

Non è vita quella di un genitore che non lavora e non può dare da mangiare i propri figli. Non è colpa della pandemia è colpa della gestione errata della pandemia. 

È arrivato il momento di cambiare radicalmente tutto quello che è possibile cambiare.

Ci vuole un segnale forte perché altrimenti anche Draghi, che rappresenta un punto di riferimento dal punto di vista economico e finanziario, che rappresenta autorevolezza e capacità, rischia di naufragare su una barca che sta difficilmente mantenendo la linea di galleggiamento e sulla quale non ha fatto neanche in tempo a salire che è stato investito dalla tempesta. Ma quella sanitaria non può essere la sua tempesta.

Ci vogliono gli uomini giusti, preparati.

 

E poi la Comunicazione.

La priorità è rendere i cittadini edotti su cosa si sta facendo. Io la chiamerei la POLITICA DEI PICCOLI PASSI. Ogni giorno, in ogni telegiornale avere un quadro semplice, comprensibile di ciò che si sta realizzando in ogni settore. Un quadro che permetta di misurare gli stati di avanzamento, che permetta di far cogliere alle persone che ogni sacrificio è finalizzato ad un obiettivo. La comunicazione oggi è necessaria ad educare ed a far comprendere ciò che si fa fatica a comprendere.

Un esempio?

Ieri mia figlia è tornata a scuola.

Ed io mi sono chiesto: “Perché le scuole hanno riaperto?”.

Ci sono dei numeri che supportano le riaperture, oppure sono state riaperte semplicemente perché bisogna far vedere che qualcosa si sta facendo?

Perché se guardo i numeri della Pandemia e dei morti non vedo motivo di riapertura una volta chiusa la scuola. A meno che non ci sia ed io non lo conosco. Ed allora spiegatelo. COMUNICATELO.

Ma se non c’è motivo di riapertura della scuola e questa viene riaperta allora può darsi che non fosse giusto chiuderla un mese e mezzo fa…

E’ questo che non funziona.

E’ la confusione che impera.

Basta con la politica che non capisce il momento grave che stiamo vivendo, basta  con la politica degli incompetenti.

Questo è un paese che non merita 627 morti in un giorno.

Non è giusto. Abbiate la capacità di vergognarvi, di guardare dentro di voi e dentro le vostre INCOSCIENZE.

 

La riapertura delle scuole? Andava subordinata alla vaccinazione di tutte le persone anziane che hanno in famiglia ragazzi che vanno scuola. Almeno quelli. Così si salvano le persone. Allora avrebbe avuto un senso riaprire la scuola.

C’è un’emergenza, una guerra che va combattuta con tutte le armi a disposizione, anche quelle non convenzionali, ma soprattutto con i generali, quelli bravi, e mettendo in disparte quelli che hanno determinato un’altra Caporetto incredibile di questo paese.

Un’altra Caporetto. Questo, tutto questo, finirà nei libri di storia…

E non sarà una bella storia.

 

Basta morti, basta bollettini di guerra, raccontiamo che cosa è stato fatto oggi Presidente Draghi, lei che ne ha la forza, l’autorevolezza.

Lo faccia.

Comunichi positività, ma positività suffragata dai fatti e dai progetti che state impostando e realizzando.

Comunicate.

Ed educate, rendendo consapevoli e responsabili le persone.

Prima che tutto crolli, prima che l’assalto a Capitol Hill diventi l’assalto a Montecitorio, prima che tutto quello che nessuno avrebbe mai voluto immaginare lo vivremo.

Io mi occupo di economia, ma faccio prima di ogni altra cosa il giornalista, il comunicatore e come comunicatore l’unica cosa che mi viene in mente di fare è spiegare alla gente quello che sta succedendo. Senza deroghe, senza accettare di vedere biechi interessi personali essere anteposti a quelli della comunità e delle singole persone. Stiamo combattendo la stessa battaglia di tanti. Si combatte con la febbre, i malesseri, le paure, il terrore in alcuni momenti. Il terrore che le cose possano andar male e che non ci sia abbastanza competenza per farle andare meglio.

Ripeto questo virus è subdolo.

Ti entra dentro magari arrivando da una persona cara, quella da cui non ti aspetti che possa arrivare e neanche te ne accorgi. Si annida dove non puoi vederlo e ti macera fisicamente e psicologicamente. Così ogni misurazione dell’ossigeno, ogni volta che infili il termometro sotto il braccio, ogni volta che un colpo di tosse scuote il tuo petto, ogni volta che conti i giorni che passano diventare il dazio delle nostre vite alla malattia, ecco, quando i giorni passano e poco a poco hai la fortuna di avvertire un senso di miglioramento, ecco che tiri un sospiro di sollievo.

Ma la ferita rimane ed è lacerante, come il tampone che attraversa il tuo cervello quando va a cercare il virus. Lascia un segno indelebile dentro la nostra memoria.

Non c’è più tempo, non c’è più tempo, non c’è più tempo. Non c’è più tempo.

 

 

Leopoldo Gasbarro

 

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marcor
marcor
9 Aprile 2021 9:07

Sui numeri avrei qualche dubbio. L’articolista pone questioni fondate ma enfatizza la gravità del virus e sembra assolvere parzialmente il Drago dalle sue responsabilità, forse dimenticando che gli attuali “generali” li ha scelti lui, in primis un tal speranza, principale responsabile del disastro, a cui ieri ha confermato piena fiducia.

barbara
barbara
9 Aprile 2021 5:56

Ma veramente c’è qualcuno disposto a credere a quei numeri insensati? Con gli ospedali che hanno cominciato a svuotarsi? Con guariti e dimessi che si contano a decine di migliaia al giorno? Ma per piacere!

Gianluca P.I.
Gianluca P.I.
8 Aprile 2021 21:11

Mantenga il controllo, Gasbarro, 627 decessi sono dovuti al fatto che nel week end pasquale i morti non li hanno conteggiati a modo, sa, anche gli addetti alla conta tengono famiglia. Oggi, per dire, in Emilia-Romagna, la mia regione che conta 4,5 ml. di abitanti, non si è superata la soglia dei 30 decessi totali per/con Covid e parliamo come sempre di ultraottantenni malmessi, come si può continuare a terrorizzare la gente e a distruggere la nostra economia con questa storia?

Jimbo
Jimbo
8 Aprile 2021 17:30

Per cambiare radicalmente tutto quello che è possibile cambiare occorre l’umiltà, termine dimenticato.
CHI NON E’ CAPACE, dovrebbe chiedere scusa, farsi da parte, oppure dopo aver chiesto scusa, resta ma solo a disposizione, per imparare come si fa da chi è più bravo.
Anche, se occorre, come in questo caso, da stati più preparati.

Non credo che lo faranno, penso che continueranno a copiare dai peggiori, cioè dal Terzo Mondo Neuropeo.

Francesco
Francesco
8 Aprile 2021 15:03

Ha ragione. Il governo è ormai vittima delle sue stesse falsità, propagandate da oltre un anno. Numero di morti e contagiati covid alzati all’inverosimile. Tutto per portare al “miracoloso” vaccino che vaccino non è né tanto meno miracoloso. Unico Paese a imporre l’obbligatorietà del vaccino per il personale sanitario, norma del tutto incostituzionale che cadrà, già smentita in pochi giorni dal British Medical Journal: ci sono reparti ospedalieri interi chiusi per contagi portati dai medici vaccinati: dunque il vaccino non ripara dal contagio e né rende non contagiosi. Nel frattempo chi cura violando i protocolli ufficiali ha risultati prodigiosi: 10.000 contagiati e solo 5 decessi, due dei quali perché giunti alle cure alternative in molto ritardo (rapportando alla popolazione italiana e presupponendo che fosse tutta contagiata, cosa che non è, avremmo circa 20.000 morti). E’ ora che diamo una scossa a questa classe politica che si occupa dello ius soli e del ddl Zan e altre amenità e trascura i problemi reali degli italiani.
Cosa possiamo fare? Per ora informarci e informare, e sostenere chi attraverso associazioni e comitati già sta portando avanti ricorsi e denunce: contro il DL Draghi ne sono già state presentate migliaia, anche se i media mainstream lo nascondono.

Eva Fodor
Eva Fodor
8 Aprile 2021 12:36

Premetto io sono fortunata, sono una pensionata, ma mi rendo conto che così non va. Non è possibile negare alle persone il diritto di lavorare, il diritto di mantenere i propri figli. Non è più tollerabile la chiusura di innumerevoli attività, ristoranti, bar, venditori ambulanti, teatri, cinema, negozi di abbigliamento. Non è più tollerabile. L’emergenza, la parola stessa dice, qualcosa che si palesa all’improvviso. Adesso dopo 14 mesi non è più possibile considerare emergenza una situazione che dura da più di un anno. Non è più possibile tollerare di essere chiusi in casa, non è più tollerabile il coprifuoco. Non è più tollerabile non potere andare in un altra regione. Non è più tollerabile non poter andare in un negozio e cercare le cose che ci servono .Non è più tollerabile andare al supermercato e fare la fila per entrare una persona per famiglia. Non è più tollerabile sentire ordini e contrordini riguardo al vaccino. Non è più tollerabile vedere magistrati, avvocati e furbetti vaccinati con 627 morti, o comunque giornalmente i numeri tra 300 e 500 di persone che ci lasciano. Non è più tollerabile non sapere come curare i contagiati. Anzi quello si sa, vedi calciatori, politici, e persone famose guarite. La domanda nasce spontanea con che cosa li curano? E se le cure con loro funzionano allora… Leggi il resto »

Nella
Nella
8 Aprile 2021 12:07

LA GENTE MUORE SOPRATTUTTO DI

T E R R O R I S M O M E D I A T I C O!!!!!

Alessandro2
Alessandro2
8 Aprile 2021 11:50

Giuste e chiare considerazioni. Alle quali aggiungo i miei due centesimi: stiamo in parte sopravvalutando i numeri. Quelli dei morti, perché spesso anche l’embolia da femore rotto in una persona covid positiva in Italia viene registrata come morto covid (sono stato testimone di diversi casi del genere). E quelli dei positivi, perché siamo tra i pochi che considerano qualsiasi positività, anche quelle con ciclo soglia (Ct) della PCR molto alto; questo determina probabilmente molti falsi positivi tra i presunti asintomatici.