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È dalla notte che ha origine la luce

È dalla notte che ha origine la luce
È dalla notte che ha origine la luce

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Che cosa scrivere oggi per commentare quello che sta succedendo. E’ qualche ora che sono davanti a questo foglio elettronico a cancellare, scrivere e ricancellare le parole che vorrei usare per commentare quanto sta accadendo. E’ difficile. Io personalmente non ho mai vissuto una crisi così.

Ma chi l’ha vissuta? Passerà del tempo? Ma le cose cambieranno e tornerà il sereno su un mondo che oggi sembra più nero del nero. Un giorno, mentre ascoltavo alcuni musicisti napoletani cantare un pezzo di Pino Daniele, continuavano a ripetere come un mantra una frase che l’autore di “Napul’è” e Yes, “I know my way”, amava ripetere spessissimo: “Peggio della notte non può finire”.

E allora invece di partire da un concetto di positività questa volta partiamo dal suo esatto opposto: da quello più negativo possibile e cerchiamo di analizzare ognuno degli elementi che amplificano l’attuale stato di negatività. Con la pandemia alle nostre spalle, adesso dobbiamo confrontarci con la crisi energetica, con la mancenza di gas e con un inverno che si presenta difficile.

Dobbiamo confrontarci con la trasformazione geopolitica del mondo tutta da interpretare. Dobbiamo confrontarci con mercati che fibrillano sempre più verso il basso, in ogni segmento e in ogni tipo di prodotto. E’ proprio quel nero della notte di cui parla Pino Daniele. Ma è nel punto nero della notte che si ricomincia a avedere la luce. Certo i più pessimisti diranno: “E se scoppia una guerra nucleare? Se Putin decide di sganciare le sue bombe sulle nostre teste?”. Con i “se” non si fa la storia. Ma se i “se” dei pessimisti dovessero avverarsi non ci sarebbe più una storia da raccontare.

E allora perchè preoccuparsene? Mi preoccupo di ciò che posso affrontare, di ciò su cui posso incidere direttamente. Le scelte sbagliate che rischio di fare oggi. Quelle scelte trasformeranno il mio futuro in un giorno di luce o in un buio inverno. Perchè se davvero il mondo non finisce domani per me, se mi lascio condizionare dalla paura, se mi lascio guidare dalla paura è come se il mondo finisse davvero. E quando la notte sarà passata, perchè poi passerà, il nostro personalissimo mondo resterà avvolto nel buio. Volete un consiglio? Spegnete le televisioni, cancellate le app delle notizie dai vostri telefonini. Guardate alla vita, respirate profondamente e state pur certi che la notte passerà.

Leopoldo Gasbarro, 30 settembre 2022