Commenti all'articolo Passaporto vaccinale: strumento di rinascita ma attenzione alla trasparenza

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Patti
Patti
1 Aprile 2021 23:36

Ancora con questa storia di dover raggiungere la LIBERTÀ che è un NOSTRO SACROSANTO DIRITTO COSTITUZIONALE, con i vaccini che ci faranno accedere – se, come no – all’inizio passsss? Solo a leggere, sentir parlare di “passaporto vaccinale”/”passaporto sanitario” o come caspiterina lo si voglia far chiamare questo abominio partorito da menti perverse e marce quali sono draghi/dracula, speranza, merkel, macron, ursula von der leyen (pensavo oggi che si chiama come la strega del mare della favola de “La Sirenetta”…), e tutti gli altri cialtroni dei loro amici di malaffare, mi fa solo venire una gran voglia di prenderli a calci negli stinchi uno ad uno, fino al primo campo di lavori forzati dove li lascerei vita natural durante. Giusto per far recuperare loro gli anni che hanno perso…cercando di distruggere la vita ai rispettivi popoli del mondo…e a quelli che, per riflesso delle loro azioni, sono stati coinvolti… Mentre, a tutti quelli che la pseudopandemiainfinita ha fatto bere il cervello, in assenza di birre, drink e cocktail non bevuti durante i tanti aperitivi saltati per via del chiudi-apri-chiudi, dico: “ma…vi rendete conto che state facendo il gioco degli aguzzini???”. Perché altrimenti non mi spiego questo altro seme di follia che sta germogliando nelle teste (saranno mica vuote) di chi crede che il vaccino e il pass li salverà da… Leggi il resto »

marco
marco
1 Aprile 2021 16:26

Tenere tutto chiuso e tutti rinchiusi fino al vaccino e oltre è stata, ed è tuttora, una cosa da criminali. Chi lo ha fatto dovrebbe essere destituito e processato, con condanna alla pena più lunga possibile. Il fatto è che sul buonsenso ha prevalso, in modo schiacciante, l’ipersicurezza paranoica. Si è trasformata una malattia pericolosa solo per alcune categorie di persone in un flagello biblico in grado di estinguere l’umanità in breve tempo se non combattuto con metodi drastici. Dopo i primi mesi (diciamo a partire dalla scorsa estate) si sarebbe dovuta adottare una strategia tendente a proteggere le persone a rischio, lasciando tutti gli altri liberi di lavorare, viaggiare e quant’altro. Non lo si è voluto fare, per coprire le magagne di un sistema sanitario prostrato da decenni di tagli e per tutelare le poltrone dei decisori, i quali hanno assunto solo i provvedimenti che comportavano meno rischio per loro.
E ora si parla di passaporto vaccinale: questo potrebbe andare bene solo nel momento in cui chiunque lo voglia si possa vaccinare in tempi rapidi. Ma non deve diventare in nessun modo uno strumento di discriminazione: chi non può vaccinarsi o per motivi personali preferisce non farlo non deve vedersi precluso nulla. NO alle disparità di trattamento. Sarebbe l’ennesimo fatto criminale di una storiaccia orrenda,

marco
marco
1 Aprile 2021 16:15

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