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Quanto ci costa la guerra: l’America è solida, l’Ue ristagna

Quanto ci costa la guerra: l'America è solida, l'Ue ristagna
Quanto ci costa la guerra: l'America è solida, l'Ue ristagna

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L’ America è solida dal punto di vista economico. L’Europa ristagna ed ha difficoltà ad affrontare il momento attuale. Due facce diverse dello stesso momento, una condizione che pone gli americani in posizione di privilegio rispetto a chi vive nel Vecchio Continente.

Ieri sera, Powell, il governatore della Federal Reserve, ha alzato i tassi d’interesse americani di mezzo punto. Una scelta a lungo annunciata e che, di fatto, mette fine all’epopea dei tassi negativi negli USA. Ma Powell ha anche detto che l’economia americana è in salute, solida e capace di guardare al futuro con ottimismo.

Le dichiarazioni di Powell hanno dato la stura ad una ripresa forte dei mercati ed i listini, soprattutto quelli americani, hanno brindato a colpi di performance positive.

A Powell ha fatto eco da quest’altra parte dell’Oceano Panetta della BCE. L’intonazione di Panetta è di tutt’altro ritmo. Membro del Board della BCE, Panetta ha sottolineatto la situazione stagnante dell’ Europa una stuazione che, ha dichiarato: “Rende più complicate le scelte della BCE sui tassi d’interesse, in quanto una stretta monetaria volta a contenere l’inflazione finirebbe per ostacolare una crescita che si sta già indebolendo”.

Ma l’inflazione cresce su tutte e due le sponde dell’Oceano.

Così se la Fed la contrasta a colpi di rialzi dei tassi d’interesse (Powell ne ha già promessi almeno altri due entro la fine dell’anno), per la BCE la situazione è più complicata. Tuttavia la forbice che si sta creando tra tassi ufficiali ed inflazione rende sempre più a rischio il futuro dei patrimoni di chi vive in Europa, patrimoni erosi sistematicamente proprio dal fenomeno inflattivo.

La stagnazione di cui parla Panetta, di fatto, sta indebolendo ed impoverendo il Vecchio Continente.

E forse l’aggettivo vecchio non è mai stato più azzeccato. L’Europa ha proprio bisogno di ripensarsi, di rimodellarsi e di togliersi di dosso una polvere così spessa che ne impedisce i movimenti. Di contro l’America è sempre più potenza una economica, digitale e tecnologica e sempre più una potenza energetica e potenza militare.

Gli europei sembrano aver bisogno di sempre più assistenzialismo, sotto tutti i punti di vista. Ma è un assistenzialismo che a volte può rischiare di diventare dipendenza, una dipenza che rischia di essere anche vincolante nelle scelte di politica internazionale.

Meglio dipendere dal gas Russo o da quello Americano?

L’Europa, che ha dimostrato di non esistere come entità politica, dovrebbe trovare prima di tuttto una propria identità ed autonomia da tutti. Solo in questo modo avrà la capacità e la possibilità di svolgere quel ruolo da protagonista nel patto Nato e di essere forte nei confronti di aggressori esterni, così come la Russia sta dimostrando di essere.

 

Leopoldo Gasbarro, 5 maggio 2022