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Truth: il nuovo social network di Donald Trump

Truth: il nuovo social network di Donald Trump
Truth: il nuovo social network di Donald Trump

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Truth

Febbraio è il mese previsto per il lancio, l’interfaccia sarà molto simile a Twitter, e ancor prima della sua partenza è al centro di un’operazione finanziaria oscura e sulla quale i democratici hanno già chiesto un’indagine alla Sec, la Consob statunitense. Questo e poco altro si sa di Truth, il nuovo social network dell’ex presidente Trump, estromesso da Twitter e Facebook, che lo ha lanciato in un comunicato stampa rilasciato lo scorso ottobre. “Viviamo in un mondo in cui i talebani hanno un’enorme presenza su Twitter, eppure il vostro presidente americano preferito è stato messo a tacere”, ha dichiarato Trump nella nota: “Questo è inaccettabile”.

Secondo l’App Store la data di debutto di Truth sarà il 21 febbraio, dunque nel giorno del Presidents’ Day, la festività americana istituita per commemorare il compleanno di George Washington e celebrata il terzo lunedì di febbraio. Una coincidenza? Non credo.

 

Un social contro la Silicon Valley

All’inizio del 2021, come sappiamo, Donald Trump è stato bandito da una serie di piattaforme tra cui Twitter, Facebook e YouTube a causa del suo ruolo di agitatore delle proteste a seguito delle elezioni americane culminate con l’assalto al Campidoglio, il 6 gennaio. Già lo scorso marzo, la squadra di Trump aveva annunciato che stava costruendo il proprio social network. Il primo esperimento di questo tipo, “From the Desk of Donald J. Trump”, in cui pubblicava i suoi commenti sulla politica americana, è fallito meno di un mese dopo il suo lancio. Intanto Trump a luglio 2021 ha fatto causa a Facebook, Twitter e Google per  censura. Queste società hanno finora confermato i loro divieti e sospensioni nei confronti dell’ex presidente, anche se Facebook ha in programma di rivedere la sua decisione tra due anni.

Truth, a quanto pare, punta a essere un rivale “del consorzio dei media liberali e combatterà contro le società big tech della Silicon Valley”, colpevoli di avere tolto la voce al leader repubblicano, come dichiara l’ufficio stampa di Trump. Per guidare questa operazione alla riconquista dello spazio mediatico che gli è stato sottratto, l’ex presidente ha istituito una nuova entità chiamata Trump Media Technology Group (TMTG). “Sono emozionato all’idea di lanciare la mia prima verità su Truth social” ha dichiarato Trump, spiegando che il Trump Media Technology Group è stato “pensato e fondato con la missione di dare una voce a tutti”.

Rimane ancora difficile capire che genere di moderazione ci sarà, quando, se e come verrà aperto a tutti, in quali mercati verrà distribuito, e di quali specifiche funzionalità disporrà. Di sicuro conosciamo il suo palese significato: dare il calcio d’inizio alla campagna elettorale di Trump per il 2024. Non è difficile immaginare, infatti, che, dopo l’esito delle ultime elezioni, il candidato repubblicano potrebbe infatti tornare nuovamente a concorrere per la Casa Bianca, e che anche dalle bacheche del suo nuovo social passerà la campagna elettorale in vista delle Presidenziali USA 2024.

Umberto Macchi, 20 febbraio 2022