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Finalmente Salvini ha trovato il coraggio!

Matteo Salvini ha capito perfettamente che un raffazzonato Conte bis, un governo balneare o un rimpasto sarebbe un ritorno al peggio della Prima Repubblica. L’unica soluzione sono le elezioni, anche perché il Pd di Zingaretti non ha alcuna intenzione di fare pasticci con quel che resta dei grillini. E Mattarella ne è stato informato. Comunque, dopo questa pagliacciata sul Tav, hai ragione tu (Vittorio Feltri) quando scrivi che in economia il Capitano ha forse troppe idee, visto che si deve confrontare all’interno con quattro visioni diverse portate avanti dai vari Borghi, Siri, Garavaglia e Giorgetti.

Se avesse deciso di continuare a tenere in vita questo governo, non sarebbe riuscito a fare neppure una delle cose che si propone, rischiando di finire come Renzi, il quale si ritrova senza un partito, ad inseguire querele e giornalisti, o come Di Maio, che rimarrà presto senza il Movimento, scaricato perfino dai peones e bombardato ogni giorno da Grillo, Casaleggio, Fico e Di Battista.

Salvini sul rilancio degli investimenti e su una sforbiciata alle tasse è riuscito per ora solo a parole a mettere d’accordo Confindustria e sindacati. Come se non bastasse, ha promesso pure il taglio della Tasi, la tassa sui proprietari di immobili che si aggiunge all’Imu e che è la più facile da individuare e quantificare, un miliardo di euro. Un programma di politica economica ambizioso che porta con sé anche la riduzione del costo del lavoro, ma un libro dei sogni che non potrà mai realizzare, se non cambiano le regole europee e se non ha una solida nuova maggioranza parlamentare.

E Matteo si metta l’anima in pace, le regole in Europa la Lega non le cambierà perché per ora non ha né i numeri né la forza. Il capitano ha vinto le elezioni di maggio con uno slogan vuoto, quello della nuova Europa appunto, ma non è più il caso di creare illusioni prendendo impegni che già da ora sa di non poter mantenere con questi alleati. Lo stesso «azzardo morale», come si definisce in economia questo comportamento, che afflisse Renzi e ne determinò la fine.

Nessuno poi crede all’altra espressione, tanto felice quanto falsa, uscita dall’incontro con le parti sociali, per cui se si sfora bisogna farlo per spingere la competitività dell’Italia e non per spesa corrente. L’esatto contrario di quello che è stato fatto fino a ora da questo governo morente, nonché l’impronta che intende dare alla prossima Legge di bilancio il Movimento 5 Stelle, con l’avallo del premier pro tempore Giuseppe Conte e del ministro dell’Economia Giovanni Tria, se resistono alla tempesta di questi giorni. Il che dimostra la piena spaccatura della maggioranza, che davvero non può più reggere.

Lo stesso Salvini se ne è perfettamente reso conto, non come Luigi Di Maio che ha sbandierato l’inutile mozione No Tav al Senato per poter dire che l’M5S mantiene le proprie posizioni, mentre ai tavoli che contano si va in direzione opposta. E infatti gli è tornata indietro come un boomerang.

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20 Commenti

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  1. Ha trovato il coraggio di far che, di prenderlo in quel posto?Se è cosi direi che ci è riuscito in pieno, MAI e poi MAI Mattarella, da bravo ex mangiafiga democristiano vendutosi anima e corpo ai comunisti, ora Poveri Dementi, gli darà la soddisfazione

  2. Capisco il sen.Salvini che,per portare avanti il programma specifico della LEGA,abbia“sfruttato”la maggioranza del M5S, e come quest’ultimi da“furbastri”,pur di governare,si siano aggregati alla LEGA pensando di sostituirsi all’on.Berlusconi che usava la Lega di Bossi ed altri partitini come cagnolini al guinzaglio.Il sen Salvini,questo l’ha intuito sia nel centro-destra come con il M5S ed ha detto BASTA e mi àuguro che sia così e che si ritorni sùbito al voto e da solo,come per le europee.Poi,chi vorrà aggregarsi alla LEGA,con un ben preciso programma,lo farà.Aggregazioni prima mai,specie con Forza o l’Altra Italia,in quanto il 1°dirigente non è “Altro”ma sempre lo stesso e con il proprio EGO SUM che non molla e con la LEGA,magari al 36%,la condizionerebbe come lui è stato condizionato dai partitini con cui governava. Sen.Salvini, si dimetta con gli altri ministri. Il popolo italiano non ne può più di continue diatribe e SOLO alle elezioni.

  3. É la ora l’opposizione é solo quella del socialismo clericale, alla PioIX,del inimitabile franceschiello e dai tanti falansteri di partitelli che nemmeno Fourier avrebbe sognato.

  4. L’economia tedesca non sta andando splendidamente e la Merkel sta abbandonando ogni velleita’ anche a causa dei suoi problemi di salute, senza dimenticare Macron che in patria viene considerato una nullità arrogante. Con questi presupposti o l’Europa cambia veramente e velocemente registro oppure si scioglieranno le righe e si salvi chi può.

  5. Dernière chance… per l’ Italia…per uscire dalla cloaca, putrida e puzzolente e ammorbante. Né a destra con il decotto Berlusconi, né a sinistra col Pd né con il Nulla che è il Grillismo. Solo, con coraggio e ardimento : o la va o la spacca. Interrompere anche il ferragosto, per ripulire tutte le fogne intasate della politica politicante, quella fatta da ” uomini, mezz’uomini, ominicchi, da (con rispetto parlando) pigliainculo ,e da quaquaraquà “. Cambiare Italia e Italiani : non saremo più servi di nessuno, saremo padroni di noi stessi !

  6. Al di là delle considerazioni personali che ognuno di noi farà nel valutare se Salvini ha fatto bene o no, nei modi e nei tempi, a staccare la spina a questo governo, sarebbe finalmente il momento che qualche politico e/o giornalista fuori dalle linee guida del mainstream abbia il coraggio di dire finalmente e pubblicamente agli italiani cosa c’è dietro a questa farsa del teatrino della Ue, un’invenzione della cia che a partire dal dopoguerra si diedero molto da fare per intavolare questo progetto. E per fare ci ebbero bisogno di trovare dei validi e referenziati interlocutori europei. E tutto ebbe inizio..Forse sarebbe ora che gli italiani si iniziassero ad interessare attivamente a questo mostro creato dalle oligarchie e speculatori finanziari che sostengono che non sempre la democrazia è applicabile e che per far cedere pezzi di sovranità agli stati membri, sono necessarie le crisi economiche come nel 2011. E fu lì che gli italiani furono presi di soprassalto perché impreparati poiché ignoranti, cioè non conoscitori, allo spread e a tutto il linguaggio tecnocratico introdotto a gamba tesa da quel momento in poi. Non che prima non ci siano stati cessioni di sovranità, ma i signori. anche tanti traditori italiani, che hanno lavorato sin da subito per l’ingresso nello sme, poi nell’euro, lo hanno fatto senza far sospettare nulla al popolo italiano fin che è stato possibile. Ma ciò che successe nel 2011 non poteva avvenire nel silenzio. Era necessario creare un pretesto di ferro. Il patto di bilancio in costituzione, il fiscal compact hanno fatto il loro ingresso solo nel 2011 quando fu nominato premier un membro del bilderberg e di altri organismi. Ricordiamocelo e iniziamo ad imparare la vera storia di questa ue e chi sono stati tutti i personaggi, anche i cosiddetti padri fondatori, che in un modo o nell’altro hanno preso tutti, o quasi, le porte girevoli di questi organismi affaristico-speculativi, cioè del cartello finanziario nelle mani dello 0,01% della popolazione mondiale che detiene il 99% della ricchezza mondiale e che vogliono fare dell’Italia una colonia degli stati d’élite europei capeggiati da Francia e Germania. E Salvini non è l’unica che probabilmente sa queste cose e sa pure probabilmente che il cartello finanziario ha già l’uomo, anche lui un tecnocrate, che dovrebbe fare il premier di un governo tecnico. Ed è pure perfettamente consapevole che questo schifo creato in 60 anni non si potrà sistemare in un anno o due.

  7. Dott.Bisignani, a me piace stuzzicare seppure messa a un lato, ma non mi mortifico poiché tale è il mio modo si essere. L’ho fatto anche con lei più di una volta e seppure non perfettamente in riga questa, con Salvini, noto che neanche lei ha proprio azzeccato in molti pronostici. l’alta finanza non fa parte dei miei interessi, la politica in pò sì seppure ambedue portino allo stesso fine. lei parla di Conte pro-tempore, io credo di no come non credo questo governo affondi, sono quelle smanigliate che Salvini dà per svegliare dormenti o renitenti minacciando d’entrare. molte cose sono gravi da parte dei 5stalle, come non è da meno la sua paranoia a infilarci quei 4 fantasmali residuati di FI di cui Salvini non vuole saperne. Abbiamo bisogno di teste pensanti e coraggiose per una svolta invece che ripescare scartine, mettere in atto e dare possibilità di farlo a chi ha polso, il suo candidato è pro Eu date le conoscenze a cui non può fare sgarbi, esattamente le stesse che ci stanno soffocando.

  8. Debbo dire che il giornalista ottuogenario Pansa nel suo ultimo libro si è scatenato contro il “Truce” vedendolo come un redivivo Duce.
    Il tal Pansa negli ultimi anni si è visto fautore di rivisitazioni “dalla parte dei vinti” delle nefandezze degli anni post 1945 da parte della sparuta parte di italiani che si fecero guerriglieri partigiani.
    Sicuramente tra di loro c’erano bolscevichi convinti,ma credo che la maggior parte di coloro che eseguirono degli omicidi lo fecero con lo stigma della vendetta. La quale è umana anche se nn accettabile in un contesto civile.
    Difatti avvenne in anni di transito dove i limiti erano ancora in divenire.
    Il Pansa,credo per propia affermazione sia professionale che economica,dopo anni dalla parte ritenuta “giusta”,si rivolse ai nuovi “giusti” dai quali vennero apprezzamenti sperticati,tra l’altro.
    Una piccola premessa per renderci lo spessore umano del giornalista e ritornare sulla sia tesi di un Salvini Duce.
    Ancora oggi,benché il “Truce” ha pronunciato ciò che pronunciò Hitler nel 1933 e cioè chiedere ai “bevitori di birrette” di dagli pieni poteri,dando modo al Pansa di azzeccarne una nella vita,continuo a vedere il milanese come la semplice incarnazione dello spirito italico in decomposizione. In corsa dietro rendite di posizione senza più rendite.
    L’emblema dei,come dice il Desiderio,pifferi che partirono per suonare e furono suonati.
    Il Salvini è il gong che suona dopo il KO tecnico.

  9. Daccordo che Salvini questa UE tedesca non la cambierà. Ma quel che sfugge a molti è che dell’UE tedesca se ne può benissimo fare a meno. Nel mondo moderno questa UE non conta niente di niente. Sono tre le super potenze mondiali: USA, Federazione Russa e Cina. Chi ha come amica una o più di queste superpotenze mondiali dell’UE tedesca se ne può fregare allegramente!

  10. Se Conte fosse stato una persona seria e dignitosa si sarebbe andato a dimettere dopo che il principale partito del suo governo gli ha votato contro sul TAV anche se con la ridicola e farisea formula di impegnare la Camera ….. Invece è rimasto lì, inchiodato alla poltrona (e con lui Toninelli) come se nulla fosse, venendo adesso a raccontarci che lui è quello che vuole portare la crisi in Parlamento. Come se la mozione grillina sul TAV fosse stata discussa in un bar di piazza Navona. A fronte di questi quaquaraquà, Salvini ha scelto il male minore. L’unica colpa non lieve che gli può addebitare e: scusa, ma non potevi pensarci un po’ prima così da non farsi intrappolare in giochini strani con la scusa del ferragosto?

  11. Gentile Bisignani, la delusione è forte. Abbiamo pensato per un po’ che al governo ci fossero persone capaci di mediare e di fare il bene dei cittadini nonostante il contraddittorio, invece oggi possiamo dire che abbiamo assistito per più di un anno all’epopea di tromboni che non hanno saputo confrontarsi in maniera costruttiva, ciascuno arroccato dietro i propri slogan elettorali e nell’intento di screditare l’altro. Sì, tutti, sia i gialli che i verdi. I primi saranno presto cancellati dalla storia,e qui mi taccio. I secondi stiano attenti, perché non è detto che saranno perdonati e dunque ripagati dal voto per aver rubato in extremis a questo paese stabilità e sicurezza in una fase molto delicata – vedi l’imminenza della manovra economica – al netto delle piazzate balneari del loro leader che meglio avrebbe fatto a controllare i propri comportamenti ed i propri registri, in un campo come quello pubblico dove la gravitas dovrebbe essere un aspetto sia formale che sostanziale del contegno di chi fra l’altro rappresenta un popolo, le sue istituzioni e la sua Costituzione. Come si è permesso costui di pensare che una certa Italia, quella che usa il congiuntivo, possa ormai mettersi più nelle mani del buzzurro della porta accanto? Forse stanno cadendo le maschere di carnevale. Sì, sono arrabbiata, come sempre da un po’ di tempo, per questo paese turlupinato e vilipeso, e Salvini non ne è l’unico colpevole…

  12. Se l’aspirante Sibilla Cumana Perin volesse davvero stuzzicare la curiosità dei lettori del Giornale, e meglio propagandare la propria profondissima intelligenza delle più segrete cose dell’ordine mondiale, sarebbe però il caso che cominciasse a mettere mano alla sintassi e dalla punteggiatura…

  13. Vorrei far notare a tutti i commentatori che Conte, partecipando alle trattative per i membri della Commissione, ha giocato (letteralmente) per conto suo. Infischiandosene della posizione da chiedere per l’Italia nella Commissione. Ha invece impegnato senza contropartita il voto grillino. E’ risultato compromesso il commissario “di peso”, che deve essere oltretutto gradito alla maggioranza del Parlamento Europeo. L’accaduto mi sembra ben più grave del demenziale atteggiamento sul TAV. Spero che Salvini abbia il coraggio di fare una Legge di Bilancio “coraggiosa”, cioè in deficit, ma dedicata ad una riduzione di tasse sulle imprese e ad investimenti in infrastrutture; anche infischiandosene dei latrati della Commissione.

  14. Buonasera Dr. Bisignani.

    Se Conte cerca solo una poltrona all Parlamento europeo. il Suo adoraissimo Berlusconi cosa cerca?
    Non mi rendo conto di cosa abbia ancora necessità il Suo adoratissimo Silvio.
    Vorrà mica per caso ambire ad uscire dalla classifica Forbs per entrare nella nomea degli innominati dalla stessa rivista, ossia , i veri dietro le quinte che come burattinai muovono i fili della finanza ed economia mondiale?
    Comunque faccio i complimenti a questi Signori che dietro le quinte hanno mosso per decenni, alcuni per più di un secolo le i fili dei sistemi economici e finanziari, come sono stati capaci e preparati loro è evidente!
    Potrebbe chiedere al Dr. Lapo Elkann e/o al fratello Dr. John ( cognomi molto vicini ai Rotschild e Rockfeller, Morgan, Worm, etc…) se al prossimo congresso Bildeberg, possono ammettere anche, come uditore, una plebea italiana come me?
    Se voglio so tacere e non essere impertinente e caustica, insomma posso fare da zerbino come da protocollo Bilderberg meglio dei soliti giornalisti e politici nostrani che vi partecipano.
    Ma il Suo Silvio quante volte è stato ospite a Bilderberg??

    Buonaserata
    Elisabetta Perin
    P.s. Per l’invito la mia mail è disponibile presso il Dr. Porro. Attenderò l’invito dei famigerati Bildeberg 😀

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