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Forza Italia come la Libia

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Forza Italia è ormai ridotta peggio della Libia e si presenta alle elezioni europee frastornata e divisa. Seguendo paradossalmente il copione libico ha le sue fazioni: con il generale Haftar potrebbero esserci Ghedini, Ronzulli e Tajani; con Sarraj, più filo-governativi e con l’appoggio della comunità internazionale, si potrebbero immaginare Casellati, Gelmini e Gianni Letta, da sempre fedeli al Cavaliere che, a sua volta, assomiglia sempre più al figlio di Gheddafi, Saif, oggi chiuso in un bunker, così come Lui ad Arcore.

Tutti lo invocano, ma appare sempre più isolato, tagliato fuori da tutte le comunicazioni per un black out doloso che ha colpito la sua casa della Brianza. Il gruppo di Haftar, inoltre, ha preso il controllo della struttura operativa di Mediaset che, soprattutto nei programmi di attualità e intrattenimento, sta ormai passando completamente in mano agli infiltrati leghisti. Il vecchio capo tribù di Mediaset, Fedele Confalonieri, per la prima volta appare disorientato, né riesce più a sedare le rivolte e le piccole scaramucce in corso, tanto che gli osservatori internazionali temono il perdurare di una guerriglia permanente, a bassa intensità, piuttosto che uno showdown che ristabilizzi la situazione con un rinnovato e duraturo equilibrio prima dell’arrivo delle truppe d’oltralpe del generale bretone Vincent Bollore’. Dalla costa, i primi barconi di migranti sono già partiti in cerca di un futuro migliore.

Alcune zone, come il nord-est, sono state regalate ai tedeschi dopo un‘alleanza siglata mesi fa da Antonio Tajani, tanto da spingere una delle amazzoni, Elisabetta Gardini, con oltre 70 mila munizioni personali, a lasciare il campo, corteggiata in queste ore da fazioni alleate ma concorrenti. E Tajani, mega Presidente del Parlamento Europeo che si è fatto sfilare la capogruppo, si sta mettendo in marcia su un campo minato. Forse solo ora sta realizzando che aver costretto il Cavaliere a non presentarsi nell’Italia Centrale è un errore che potrebbe pagare caro, visto che deve contare solo sulle sue piccole truppe di mercenari locali, annidati tra Frosinone e Latina, senza beneficiare della forza d’urto del vecchio indomito Comandante Berlusconi. Rischia, infatti, di fare una figuraccia sul piano delle preferenze che deve raccogliere.