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Gassmann fa il delatore e se ne vanta

alessandro gassmann
alessandro gassmann

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Hai un problema col vicinato? Non sopporti quelli del piano di sopra perché sono sovranisti? La vicina dell’appartamento a fianco non te la dà e in più non mette la mascherina? Ai Parioli c’è un bar che fa i caffè anche a chi non è del Pidì? Chiama AleGassmann. È lui, il giustiziere al tonno, l’uomo che fa per te. L’Homo Piddinus Geneticus s’incarica di mantenere l’ordine costituito: law, order and mask. Piacendosi molto, non resiste alla sirena della vanità da social e si vanta delle sue prodezze, al che viene sommerso da raffiche di vaffa (vi ricorda qualcuno?). Ecco l’ultima di una valorosa serie: “… sai quelle cose di condominio quando senti in casa del tuo vicino, inequivocabilmente il frastruono di un party con decine di ragazzi?… hai due possibilità: chiamare la polizia e rovinarti i rapporti col vicino, ignorare e sopportare, scendere e suonare…”. E saremmo già a tre, di possibilità; ma AleGassmann fa solo teatro, almeno su Twitter, lui ha già deciso e difatti una riga dopo: “Fatto il mio dovere. Fiero.”.

L’agente della dittatura psicosanitaria

Punteggiatura futurista a parte, ma lui non è un letterato, è ereditiero d’arte, il dovere secondo AleGassmann sarebbe quello di segnalare. Lui chiama la polizia, gnegnegne, perché nella cosa di condominio c’è un party “con decine di ragazzi”, ma che appartamenti hanno i vicini di AleGassmann? Manieri? E lui – mancherebbe, come diceva Franca Valeri – fa il dovere suo. Chi fa la spia non è figlio di Maria ma è figlio del Pidì. Lui se ne vanta, si ritiene così cittadino modello, signora mia. Non è la prima volta, pure a Capodanno se non ricordiamo male, ci fu “una cosa di condominio” e lui ci informò d’aver fatto il suo. È pur sempre lo stesso che non tollera gli smascherati per strada, quello che tuona cento volte al giorno contro chi non si allinea alla dittatura psicosanitaria, assai poco sanitaria. Va beh che col lockdown di tempo ne rimane, come cantava Lucio Dalla.

La caccia all’untore

L’Homo Piddinus è così: trinariciuto sotto la mascherina, fedele alla linea, sensibile alle direttive di Partito, ossequiente al diktat del Politburo scientifico. Sensibile alla delazione. Mai deflettere di un milionesimo di millimetro. Mai farsi prendere da un dubbio residuo: se il Partito dice che bisogna star tappati, si dà la caccia all’untore; se domani il Partito – “contrordine, compagni!” – stabilirà che star tappati è di destra, è negazionista, è irresponsabile, si andrà a bussare porta per porta a chi non collabora, per stanarlo. Poi puoi chiamarti come ti pare, far l’attor giovine, lo storico militante (e dilettante), la giornalista necessaria, il conduttore di partito, ma sei sempre la stessa cosa: quell’insofferenza per chi non si costringe, per chi si ostina a difendere una libertà corrosa da 14 mesi di rinunce stupide quanto inutili.

Avere AleGassmann come vicino di casa dev’essere una gran rottura di coglioni, altro che rovinarsi i rapporti.

Il moralismo profilattico di Gassmann

Consacrato com’è al dovere civico, immaginiamo che AleGassmann non si limiterà a segnalare i giovinastri festaioli del piano di sopra o di sotto, il compito di un bravo giustiziere è quello di girare per le città a caccia di assembramenti non autorizzati: quindi cumuli di spacciatori più o meno esotici, rapper mascalzoni che per lanciare il nuovo brano organizzano rivolte in cui attaccano gli sbirri, così poi possono tirarsela da vittime della periferia disagiata, mezzi pubblici farciti di umanità che si scatarra addosso, roba così. Oppure potrebbe aggirarsi, in calzamaglia come Cattivik, per i presìdi vaccinali di tutta Italia dove, secondo le ultime rilevazioni, in duemilionisettecentomila si son già siringati senza avere i fatidici 80 anni ma sgusciando tra le impalpabili categorie preferenziali. Non è qualcosa che grida vendetta, caro Nostromo?

Ma poi, perché limitarsi al quarto stato smascherato, perché non salire di rango e andare a segnalare la combriccola del Roby, tutto quel giro che dal comunismo italiano arrivava a quello del Celeste Impero, e che a sospetto della magistratura combinava affari spregiudicati col Dragone, e giù mascherine tossiche, respiratori micidiali, tamponi farlocchi, e a quel punto forse ti spieghi perché il Ricciardi diceva “grazie Cina”, e i Ranieri Guerra, e gli Arcuri, e i piani pandemici fantasma, eccetera. Roba che come fa a sfuggire al moralismo profilattico di AleGassmann. Invece niente. Neanche una spiata, un rigurgito, un twittino indignato. Sarà che quando uno ha fatto il suo dovere, poi è in pace con se stesso e non si cura di minima immoralia, c’è di peggio signora mia, c’è la movida da piani alti da stroncare.

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Chiusure, c'è chi si ribella contro Speranza - Giuseppe De Lorenzo
21 Maggio 2021 22:57

[…] possibile le distanze. Infatti nessuno degli altri ospiti del ristorante ha chiamato la polizia in stile Alessandro Gassman. In fondo in pochi hanno capito per quale motivo la riapertura decisa lo scorso 26 aprile non abbia […]

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I sindaci sceriffi insultano i cittadini - Redazione
27 Aprile 2021 19:16

[…] Covid non ci lascia libertà di scelta ma ci regala, purtroppo, entrambe le categorie. Non solo i Gassmann e le multe al compleanno di un bimbo disabile, adesso tornano di moda pure i sindaci che amano fare […]

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Multe al compleanno del bimbo disabile - Redazione
27 Aprile 2021 16:01

[…] usciremo migliori”, dicevano. A quanto pare, ne stiamo uscendo tutti Alessandro Gassmann… Siamo a Cesano Boscone, vicino Milano. Un dottore visita un bambino di 12 anni, affetto da […]

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Se sei “partigiano”, ti puoi assembrare - Max Del Papa
27 Aprile 2021 8:40

[…] segnalazioni vanitose dai professionisti della delazione isterica, le Selvaggia Lucarelli, gli Alessandro Gassman, perché la figlia di una giornalista che beve un’aranciata con 4 amici può essere letale, […]

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Inviano i celerini contro chi sta in strada - La Città News
25 Aprile 2021 22:04

[…] pericolosissimi ragazzi intenti a fare “serata”, con qualche assembramento di troppo per i “Gassman” residenti lì vicino che – solerti – hanno subito informato le forze dell’ordine. I delatori del coprifuoco e i […]

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"Il delatore": cover di Lucio Dalla - Max Del Papa
19 Aprile 2021 11:18

[…] quel giorno lui prese un binocolo da teatro Il party più bello prima d’esser segnalato Così lei restò sola nella stanza, La stanza della festa Con un nome uno solo ma quello giusto in […]

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La giornalista Battistoni: “La polizia a casa per farmi la multa” - Quarta Repubblica
17 Aprile 2021 18:00

[…] questi giorni l’attore Alessandro Gassmann ha fatto parlare di se dopo essersi vantato sui social di aver segnalato il suo vicino, reo di aver ospitato troppe persone nella sua abitazione. Vi riproponiamo quindi una storia […]

Felix
Felix
16 Aprile 2021 12:22

Poco da aggiungere, giusto due considerazioni:
– farebbe la spia quando due energumeni si mettessero a tagliare le gomme di un’auto e lui si trovasse lì in bella vista, col rischio di essere malmenato?
Della serie: fiero ma contuso…
– facesse beneficenza (bella cosa, di cui per discrezione non ci si vanta), anche in questo caso ci farebbe un bel tweet per vantarsene con amici e non?
Semplici considerazioni su un personaggio che già mesi fa parlava di “libertà” personali: https://www.msn.com/it-it/intrattenimento/notizie/alessandro-gassman-e-il-vaccino-contro-il-covid-bufera-sul-web/ar-BB1bnKbP