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Gay, Vaticano e mandarini nel Conte bis - Seconda parte

Tira un grande sospiro di sollievo pure il generale Gennaro Vecchione, il “famiglio” più vicino a Conte, da lui imposto come direttore del DIS, che Salvini aveva invece messo nel mirino soprattutto per alcune stravaganze mondane. Anche se proprio la delega ai Servizi sarà uno dei punti più spinosi da affrontare: il futuro bis Premier, ossessionato dai complotti, si è infatti impuntato perché resti nelle sue mani, ma sia i democratici, con personalità di grande spessore come Marco Minniti e Luigi Zanda, sia i grillini la rivendicano, nel nome di una collegialità operativa che il Gattopardo non vuole neppure prendere in considerazione. Se al Premier incaricato riuscirà questo spregiudicato ribaltone, forse a preoccuparsi presto dovrà essere proprio Mattarella che l’ha così sostenuto. Sarà lui la prossima vittima del Conte Ugolino?

Luigi Bisignani per Il Tempo 1 settembre 2019

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