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Greta e Richard Gere? Meglio i giovani di Spelonga

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Siamo liberi di scegliere i nostri eroi. Ad un mondo che si è fatto acclamatore di “illuminati” come Greta Thunberg o Richard Gere, io preferisco i giovani di Spelonga. I miei eroi vivono in un paesino delle Marche, in provincia di Ascoli Piceno, Spelonga appunto, non hanno una troupe che li segua né la barca a vela di Pierre Casiraghi che li porti in giro.

Il loro paese è pieno di macerie ma è quello che più ha resistito dopo il terribile terremoto del 24 agosto 2016. Pochi si ricordano di loro, le pratiche di ricostruzione sono in alto mare e nei salotti non si parla dei posti di lavoro andati perduti, delle case che aspettano di essere ricostruite, dello stallo dei finanziamenti, non si parla della Festa Bella con cui i locali esorcizzano la paura di nuove scosse e richiamano i turisti mentre i finanziamenti languono nelle casse dello Stato.

Voi dovreste vedere i loro occhi quando trasportano a mani nude un tronco di 30 metri per portarlo dalla cima della montagna giù in Paese, voi dovreste vedere i loro sorrisi quando cantano. Questa è la Festa Bella. Ogni tre anni ad agosto, in onore della Madonna della Salute e della battaglia di Lepanto del 1571 cui parteciparono 150 spelongani, viene tagliato un tronco tra i Monti della Laga ed i prescelti – i “Valorosi” –  impiegano tre giorni per trasportarlo per le montagne fino all’arrivo in piazza. Il 17 l’albero decorato dai paesani viene issato in piazza e poi gli viene costruita intorno una barca in legno. Donne e uomini assistono i “Valorosi” nell’impresa portando acqua e cibi, ovviamente fatti da loro. Per tutto il mese ci si sfida a giochi rionali e si organizzano le cene ufficiali dei quattro rioni di Spelonga.

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Solo che tre anni fa dopo la Festa Bella del 2016 il terremoto si porto’ via tutto. I paesi vicini non esistono quasi più, sono stati persi amici e familiari. Ma c’è qualcosa nei cuori dei miei eroi che molti di noi non hanno: è la resilienza. Quest’anno ho assistito alla prima Festa Bella dopo il terremoto, niente era più lo stesso per Spelonga eppure, vi assicuro, è stato magnifico. Peccato che la grande classe politica odierna non fosse lì ad assistere alla rinascita dei loro cittadini. Qualcuno dica a Richard Gere che la prossima volta puo’ girare il suo spot qui.

Giulia Romana Zacutti, 20 agosto 2019