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Hong Kong, la Lugano dei cinesi, che rimpiange i “tempi andati”

Molti degli stranieri che vivono da anni ad Hong Kong raccontano le proteste di questi giorni in modo un po’ diverso rispetto alla stampa internazionale. Gli “honkonghini”, come li definiscono gli italiani dell’isola, non ce la fanno più. E non ce la fanno per colpa dei cinesi. In questo video più che le proteste, vedrete quel piccolo spazio di mare che separa l’isola di Hong Kong dalla terra ferma (mainland) che i ferry a buon mercato percorrono in pochi minuti.

Ebbene migliaia di cinesi si riversano nel fine settimana a fare shopping nella parte ferma di Hong Kong e altrettanti sono arrivati nelle banche locali, ma globali, a portare contanti in valigetta. E quelli che non riuscivano a piazzare in banca venivano utilizzati per comprare immobili. Dopo la Sars, che spaventò in molti, i prezzi sono saliti alle stelle. Honk Kong è diventata, se mi passate il paragone, come la Lugano dei ricchi industriali italiani durante il miracolo economico. Solo che qua il miracolo è stellare come i prezzi, che i giovani locali non si possono più permettere.

E rimpiangono i tempi andati, in cui sotto gli inglesi si stava meglio.

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9 Commenti

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  1. Buonasera Dr. Porro.

    Pare che FB mi voglia estromettere ogni volta che apro un profilo nuovo, con l’ultimo è bastato solo un giorno di apertura e il secondo mi ha chiesto perentoriamnte di fare il controllo verifica di autenticità dell’utilizzatore, chiedendomi il mio numero di cellulare che non voglio fornire a FB come a nessun altro socials, pertanto mi limiterò a scrivere quì e non più su FB.

    Sono stata SofiaSofia, Maria Martì Massanet, Alberta Perna ed anche Elisabetta Perna per poco òpiù di un giorno su FB, ma io sono Elisabetta Perin per l’anagrafe.

    Hong Kong mi sembra ( senza mai essere stata a New York) la Cinattown di N.Y.

    I Cinesi hanno appreso e preso i peggiori aspetti della cultura occidentale, grataceli per stiapare topi, bussines corruttivo, finanziario ed economico. ciò che traggo dalle immagine che lei ha postato.

    Ottimo sottofondo Don’t let me be misunderstood. Le consigierei la versioone https://www.google.com/search?client=firefox-b-d&q=let+me+be+undurstud la parte in flamenco è la più suggestiva a mio parere.

    Buon viaggio del mondo.

    Elisabetta Perin

  2. Caro PORRO , deve credermi , Lei è arrivato ad HONG KONG con oltre venti anni di ritardo. I veri Cinesi di HONG KONG sono scappati quando sono arrivati i Cinesi di Mao , adesso niente è come prima . Se ha tempo , anche poco tempo , faccia una scappatina a YANTIAN , dietro l’angolo di HONG KONG ( pochi minuti ) , se ha un po’ più di tempo vada a SHANGHAI . Si accorgerà che la ” LUGANO ” Cinese non è più HONG KONG ( escludendo intrallazzi sporchi internazionali ovviamente ). Buon Proseguimento . PS : scrivo perchè ovviamente ci sono stato prima ( ai tempi di Mao ) durante il passaggio di un’amministrazione all’altra e dopo tale passaggio.

    • Buonasera Dr. Terramoccia,
      sarei curiosa di conoscere dettagli della Cina di Mao che lei descrive e quanto ei ha colto nelle diversità nel passaggio.
      Grazie
      Saluti

      • Cara Signora Elisabetta , non posso occupare indegnamente lo spazio che Porro ci mette a disposizione nel suo Sito. Sarò molto se va a YANTIAN , brevissimo : A Cantoon ( il cui porto è Huang Pu ) non molto lontano da HK , ai tempi di MAO erano tutti vestiti allo stesso modo e giravano quasi tutti in bicicletta , c’era la Polizia alla scalandrone della nave e per andare a terra bisognava eseguire una procedura di sicurezza che non sto a scrivere. Sembrava ci fosse tanta miseria. Passando da Cantoon ad HK vedeva luci , migliaia di Taxi , movimenti di persone di tutte le razze , ristoranti pieni , alberghi affollati , spettacoli ed altro ancora. Oggi se va a YANTIAN , vicino ad HK e nella Cina ex MAO trova cose più moderne che non ad HK e non servono procedure complicate per andare a terra. Con un po’ di impegno potrei spiegarmi meglio , mi scusi se la mia risposta non la soddisfa. Buona serata.

      • Grazie per le righe, comprendondo i motivi del Suo limitarsi nell’esposizione. Ciò che mi incuriosisce della Sua narrazione è l’espressione che Lei ha usato: ” Sembrava ci fosse tanta miseria”. Sembrava quindi così non era? Spero possa leggermi nonostante quì non vi sia un sistema di notifica che ci avvisa di risposte e commenti ulteriori.

        Saluti
        Elisabetta Perin

        • Cara Signora Elisabetta , posso scrivere solo di quello che ho visto e delle sensazioni che ho avuto. Non ho avuto alcun contatto diretto con qualcuno che si potesse lamentare . Certamente stavano molto peggio di adesso e ora molti stanno anche meglio di Noi. Cordiali saluti.

    • Buongiorno Sig. Terramoccia, non so se ho capito bene. Lei intende dire che Lugano è un centro di “intrallazzi sporchi internazionali” ? Se è questo il significato del suo scritto temo che lei sia fuori strada. Abito e vivo a pochi chilometri da questa città e, pur non escludendo qualche malaffare orchestrato da nostri connazionali, non vedo e non sento né voci né tracce di tutto ciò. Rispettosi saluti Roberto.

      • Eg. Roberto , sicuramente non mi sono spiegato bene , è stato solo un modo per dire che non ritengo HK simile a Lugano . Il termine da me usato ( intrallazzi ) è riferito solo ad HK in cui del passato è rimasto solo questo ( mia opinione ). Mi scuso con chiunque si sia offeso se non mi sono fatto capire.

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