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Hong Kong, la Lugano dei cinesi, che rimpiange i “tempi andati”

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Molti degli stranieri che vivono da anni ad Hong Kong raccontano le proteste di questi giorni in modo un po’ diverso rispetto alla stampa internazionale. Gli “honkonghini”, come li definiscono gli italiani dell’isola, non ce la fanno più. E non ce la fanno per colpa dei cinesi. In questo video più che le proteste, vedrete quel piccolo spazio di mare che separa l’isola di Hong Kong dalla terra ferma (mainland) che i ferry a buon mercato percorrono in pochi minuti.

Ebbene migliaia di cinesi si riversano nel fine settimana a fare shopping nella parte ferma di Hong Kong e altrettanti sono arrivati nelle banche locali, ma globali, a portare contanti in valigetta. E quelli che non riuscivano a piazzare in banca venivano utilizzati per comprare immobili. Dopo la Sars, che spaventò in molti, i prezzi sono saliti alle stelle. Honk Kong è diventata, se mi passate il paragone, come la Lugano dei ricchi industriali italiani durante il miracolo economico. Solo che qua il miracolo è stellare come i prezzi, che i giovani locali non si possono più permettere.

E rimpiangono i tempi andati, in cui sotto gli inglesi si stava meglio.

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