I 6 motivi per cui ci vogliono elezioni subito

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Riprendo da dove mi ero interrotto nel mio precedente intervento: “Da Liberale e Renziano mi piace dirlo: questo Governo ha assolto le finalità per le quali era giustamente nato, ma ormai non non c’è più nulla che possa fare con credibilità ed autorevolezza. Elezioni subito”. Credevo bastasse, mi sbagliavo, perciò elencherò le principali obiezioni che mi sono state fatte provando a rispondere.

1. “Non si fa cadere un Governo senza disporre di una soluzione pronta per sostituirlo”. In Italia non esiste la sfiducia costruttiva, in tanti hanno provato ad introdurla sempre fallendo. I Governi devono cadere quando cessano di rappresentare una maggioranza reale e politicamente riconoscibile.

2. “Non è il momento di far cadere un Governo, qualunque esso sia, considerata la situazione difficile alla quale andremo incontro nei prossimi mesi”. Non è mai il momento di far cadere un Governo se si considera la situazione della nostra Nazione. In realtà la sola cosa da fare è analizzare se il Governo abbia ancora una legittimità politica rappresentando una reale maggioranza e valutare se le decisioni che prende siano allineate agli accordi che lo hanno fatto nascere.

3. “In un momento di grande difficoltà il Governo si è comportato bene”. Durante la pandemia questo Governo ha anticipato decisioni drastiche e draconiane ed ha tardato a ripristinare diritti e libertà. Lo ha fatto legittimamente, ancorché l’uso indiscriminato dei Dpcm possa far sospettare il contrario, ma gli esiti di queste decisioni sono ancora tutti in divenire e se la situazione epidemiologica sembra rassicurante, quella economico-finanziaria è terrificante.

4. “Se cade questo Governo ci ritroviamo un Governo Salvini Meloni.” Basare le proprie scelte politiche e le proprie alleanze solo contro qualcuno o qualcosa, crea le condizioni per realizzare proprio quello che si vuole evitare. E comunque non si può temere l’esito elettorale, andare al voto è la cura, non la malattia.

5. “Si deve arrivare all’elezione del nuovo Presidente della Repubblica con un quadro politico controllabile, senza salti nel vuoto.” La tentazione di “controllare” l’elezione del prossimo Presidente è irrealistica, non esiste alcuna strategia e non si prospetta nessuna maggioranza capace di eleggere il prossimo PdR. La mia sensazione è che per assecondare la remota aspirazione presidenziale di alcuni uomini del Pd, rischiamo di vedere realizzata la dichiarazione di Matteo Salvini sulla prima pagina di Repubblica di domenica, “Noi e i 5S decidiamo chi verrà dopo Mattarella”.

6. “Forza Italia, Italia Viva ed Azione sono troppo basse nei sondaggi, votare oggi significa dare spazio solo a populismo e sovranismo”. Parlare di questo quando oggi in Parlamento i 5S sono il partito di maggioranza relativa mi sembra assurdo. Italia Viva ed Azione non hanno mai partecipato ad eventi elettorali con propri candidati, mettiamoli alla prova della serietà e della competenza. Forza Italia dopo essere stata cannibalizzata dai suoi partner di coalizione sembra morente, ma Silvio Berlusconi è stato dato per morto troppe volte per non credere che possa resuscitare ancora.

Disgraziatamente questa legislatura è stata vittima dell’irresponsabile incoscienza del corpo elettorale e dell’assurda demonizzazione ai danni del precedente Governo aizzata da tutte le forze politiche, comprese ampie frange dello stesso Pd. Tutto questo, oltre al desiderio di emarginare Renzi a sx e Berlusconi a dx, ha polarizzato ogni scelta ed impedito ogni ipotesi di mediazione, favorendo da una parte l’incompetenza ed il qualunquismo a 5S, dall’altra il banale e scadente sovranismo anti europeo della Lega. Vittime di questa narrazione abbiamo eletto, tutti noi insieme, un Parlamento ingovernabile.

Forse qualcuno ricorda il lavoro, richiesto dai 5S e svolto dal Prof. Della Cananea, che aveva indicato nell’alleanza 5S Pd la maggiore convergenza programmatica. Quel lavoro fu gettato nel cestino da Di Maio e nacque il Governo 5S Lega, il peggiore che io ricordi. Ma grazie all’inaspettato suicidio politico di Salvini, che ha permesso la nascita del Governo evocato dal Professore, ci siamo tolti ogni dubbio: non ci eravamo persi niente dovendo mestamente ammettere che la qualità di questo Governo è appena migliore di quello precedente.

Cerco di toccarla piano: nessuna coalizione può esistere con i grillini, per il semplice motivo che i 5S sono il risultato di uno spregiudicato esperimento sociale che ha fallito tanto nella selezione degli uomini quanto nella gestione delle responsabilità che gli sono state affidate. Con i 5S nessun Governo è possibile.

Questa legislatura ha fatto danni sufficienti e quello che ci aspetta nei prossimi mesi non può essere lasciato nelle mani di un Governo dove si convive con chi è contrario al MES, favorevole al reddito di cittadinanza e vede nella Cina un interlocutore privilegiato.

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25 Commenti

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  1. Ciao Antonio, condivido molte cose che scrivi…eccetto che non puoi liquidare la Lega, e chi la vota, come un banale portatore di populismo antieuropeista. Scusami, ma questa tua posizione rischia di apparire un po’ qualunquista: dall’opposizione al governo Monti e alla Fornero, alla lotta all’immigrazione clandestina, alle battaglie liberali per un fisco piu’ leggero, a favore delle piccole e medie imprese, gli artigiani, i professionisti, le partite IVA… alla buona amministrazione di alcune regioni e comuni…ecc, ecc… la Lega è qualcosa che un liberale non puo’ ignorare!

  2. Uno dei motivi per cui non si fanno elezioni subito:
    1. Renzi sostiene il Governo.

    Escludendo la contraddizione per la quale sarebbe un rischio “veder realizzata la dichiarazione di Salvini” quando nel punto precedente ha appena finito di sostenere che “non si può temere l’esito elettorale”, ammetto di essere d’accordo con la maggior parte degli argomenti da lei sostenuti.
    Immagino che con questo articolo stia cercando di convincere Renzi a staccare la spina. Mi permetto allora di suggerire il metodo “Maria Portokalos” (mamma di Toula, ne Il Mio Grosso Grasso Matrimonio Greco) la quale indirizza il marito verso la soluzione facendogli credere, una volta giuntoci, di esserci arrivato da solo.

  3. Giusto Elisabetta
    La distinzione tra Capitalismo Economico e quello Finanziario è che il primo crea ricchezza ed il secondo la distrugge.
    In effetti la ricchezza dovrebbe essere misurata sulla quantità di beni disponibili a ciascuno di noi, mentre la ricchezza finanziaria si misura solo nella quantità di denaro (il più delle volte virtuale) che uno possiede.
    Quello che stiamo vedendo è il disfacimento delle realtà produttive a scapito solo della finanza, poi, quando scoppia la bolla, tutti a piangere.
    Per carità, la finanza (quella vera) consente alle Aziende produttrici di raccogliere denaro per poter fare investimenti e creare ulteriori posti di lavoro, ma la speculazione no, anzi fa l’esatto opposto.
    La mia proposta (anche se utopica) sarebbe quella di tassare del 90% tutte le rendite da speculazione (vendite allo scoperto, giochi al ribasso, acquisti e vendite veloci, diciamo nei primi 6 mesi), la tassazione riguarderebbe solo gli utili, senza toccare il capitale, ma solo per un probabile 10% sarebbero ben in pochi a provarci, e se mai ci provassero il 90% andrebbe allo Stato che potrebbe usarlo per scopi più nobili (forse!?)
    Purtroppo questo è, il mondo è in mano ai poteri finanziari, io sono tutt’altro che a sinistra, ma concordo su questo.
    Comunque ci dobbiamo accontentare del mondo che abbiamo, dobbiamo cercare di migliorarlo, compito non facile, ma visto che ci dobbiamo vivere cerchiamo di farlo.
    Di sicuro non con la via al socialismo, questo di disastri immani e di morti ne ha già fatti a sufficienza.

  4. Elezioni? Che roba sono?
    Ho sentito dire che agli Stati Generali, le menti illuminate ivi riunite hanno convenuto – tra uno stuzzichino e l’altro – che nella radiosa visione del futuro da loro immaginata, non c’è spazio per queste usanze preistoriche, queste futili anticaglie.
    Come dite? Sono previste dalla Costituzione? Tsk. Il nostro leggendario statista Conte farà un bel dpcm per rinviarle a quando sarà finita “l’emergenza”, nel 2050 più o meno. Et voilà.
    D’altronde sono assolutamente d’accordo. A che servono le elezioni quando abbiamo la fortuna di godere già della “miglior classe dirigente possibile“ (cit.)? Quando ci ricapitano Winston Conte, Casalino, Zingaretti, Crimi, Azzolina, Tridico, Boccia, etc? Non vorrete mica farvi governare da “gente sudata” (cit.)?

  5. RIFLETTETE, LA STRADA ORAMAI É TRACCIATA DA QUANDO È STATO NOMINATO GUALTIERI.
    DA SUBITO LA STRATEGIA GUALTIERI ERA LA LOTTA AGLI EVASORI FISCALI (quali visto che oramai le tasse le pagano tutti ed anche insostenibili mentre chi non paga adeguatamente sono centri commerciali e grandi gruppi di vendita online tipo amazon, ect)
    LOTTA AL CONTANTE CON LA SCUSA DELLA LOTTA ALLA MAFIA QUANDO SANNO BENISSIMO CHE LA MAFIA HA ALTRE MILLE FONTI SU COME RICICLARE DENARO ( però intanto vanno a stuzzicare quello che vende noccioline e lupine e lavora per sopravvivere)
    OK LOTTA AL CONTANTE E LOTTA ALL’EVASIONE ( poi un minestrone di tasse e tassette, come il gioco delle tre carte tolgo questa ma aggiungo quest’altra, un minestrone pieno di confusione che ha reso ancor più complicato tutto il sistema)
    LOTTA AI COMMERCIANTI ( dai politici chiamati furbetti ma anche dal presidente dell’INPS… che dimostrano chiaramente lo stato di odio verso la sola categoria che versa davvero le tasse, con le quali tasse poi lo stato paga gli stipendi…odiare la gallinella dalle uova d’oro che intellighenzia!!!)
    Conte che dall’inizio bastava mettergli un cappello da menestrello e un mandolino fargli fare il cantastorie tanto oramai se la balla e se la canta da solo…
    Queste persone oramai hanno la loro strada da seguire e non possono tornare indietro e devono seguire le loro errate convinzioni…quanta pochezza….
    L’ITALIA AVEVA BISOGNO DI TUTT’ALTRO, ERA IL MOMENTO GIUSTO PER RILANCIARE L’ITALIA…
    IN QUESTO MOMENTO SI PUÒ SOLO DIRE “CHE DIO CI SALVI”…

  6. liberale e renziano? 🙂 lasci perdere ogni velleità, con la sinistra e con il m5s non ci si può proprio ragionare! 12 anni persi, per di piu, grazie alla stupidità di salvini, abbiamo avuto un brutto governo gialloverde, poi, sempre grazie al suicidio di salvini, è nato un altro orrore, che è il governo giallorosso! andremo alle elezioni ovvio! e subito anche, al piu presto! non si può aspettare 2 anni con questi stupidi al governo che vomitano scemenze e fanno danni a tutti….

  7. “questo Governo ha assolto le finalità per le quali era giustamente nato”
    Prego? Ho capito bene? Giustamente? E perché? E adesso invece votare va bene? Ma ci faccia il piacere!

  8. Se qualcuno avesse il coraggio di portare in tribunale Napolitano e Mattarella per Alto tradimento alla Sovranità Popolare quindi Costituzione avremmo un limbo legislativo governativo e parlamentare e che io ricordi anche in Polonia quando rimasero senza primo ministro non sofrirono così tanto anzi… di solito l’economia di un paese va meglio quando non interferiscono i politicastri, ossia fantocci della finanza, quelli sono appunto politicastri come quelli che da almeno due decenni abbiamo avuto, fantocci della finanza.

    Meloni e Salvini sono ancora troppo giovincelli per le realzioni internazioanli di economia e finanza… si fanno schiacciare tanto quanto Conte M5S e PD e Berlusconi quest’ultimo che finge di saper muovere i fili della finanza ma ne è un buratino a rischio crollo aziende ecco perchè è steso a zerbino sul MES e Ricovery Found.
    Daltronde Tremonti continua a vedere soluzioni che sono paliativi la UE va deflagrata nelle sue strutture burocratoco amministrative e rifondata se mai fosse da 0, oggi è solo un carrozzone di cadreghe per amici della finanza.

    Saluti

    Saluti.

  9. E’ la solita litania per rintuzzare ogni critica. Per lustri si è zittita ogni più tenue, sacrosanta critica rivolta alla magistratura, al Csm e all’Anm con la frase fatta: non si vuole fare altro che delegittimare la magistratura. Poi è scoppiato il bubbone e si è scoperto che da quelle parti si filavano trame mafiotiche a non finire.
    Da qualche parte invece si legge che Mattarella, “in occasione del 246esimo anniversario della fondazione della Guardia di Finanza rivolge (alla stessa) un appello a vigilare contro la criminalità organizzata che potrebbe strumentalizzare le difficoltà di famiglie e imprese.” Insomma, “Evitare che l’usura approfitti delle difficoltà delle famiglie”.
    Eppure è lo stato che deve evitare che l’usura non entri nelle famiglie e le fagociti: e se non fa ciò, e non l’ha mai fatto («Fisco, Irpef 2019: il 12% degli italiani paga il 58% delle tasse»), gli appelli presidenziali non fanno altro che aggiungere al danno anche la beffa. Oltre a concimare l’economia sommersa, quell’economia sommersa che fa dei disonesti persone abbienti.
    E dire che basterebbe una legge di pochi articoli per tagliare le tante teste di questa bestia antisociale per eccellenza. Basterebbe fare seri controlli patrimoniali e sequestrare la parte eccedente di questa ricchezza mobiliare e immobiliare non compatibile con le dichiarazioni dei redditi degli ultimi quindici anni. Praticare invece delle agevolazioni a chi si autodenunzia e chiude il contenzioso entro i successivi sei mesi.

  10. Ma quali elezioni va annientato lo stato borghese. La globalizzazione, cioè l’ulteriore spinta dell’imperialismo all’internazionalizzazione del capitale monopolistico, si è tradotta – come era facile prevedere – in un arricchimento senza precedenti delle borghesie, anche nei paesi emergenti, e in un impoverimento generale dei popoli, tanto nelle metropoli capitalistiche, quanto nelle periferie.
    I rapporti di produzione capitalistici, basati sulla proprietà privata dei mezzi di produzione e sull’appropriazione da parte di pochi del lavoro di tutti, costituiscono ormai un forte – e distruttivo – freno allo sviluppo delle forze produttive. L’enorme ricchezza accumulata, le conquiste della scienza, della tecnica e della tecnologia potrebbero consentire una vita migliore, dignitosa e serena per tutti. Invece, aumentano, anche nei paesi più ricchi, povertà e miseria, malattie, analfabetismo di ritorno e degrado ambientale. La politica di rapina delle risorse naturali e ambientali dei paesi in via di sviluppo, attuata dalle potenze imperialiste per garantire alle proprie borghesie livelli di consumo insostenibili, mette a repentaglio ormai la stessa sopravvivenza del pianeta. Finito il periodo delle false promesse e delle illusioni, finanziate anche con il saccheggio delle capacità produttive e delle risorse dei paesi dove il socialismo era stato rovesciato, il capitalismo è giunto oggi ad una devastante crisi di sovrapproduzione e sovraccumulazione, dalla quale non riesce ad uscire in alcuna via. Le strategie e le politiche economiche, pure di tendenze contrapposte, dal keynesismo al monetarismo più sfrenato, applicate fino ad oggi, non sono più in grado di consentire al capitalismo di riavviare con successo duraturo il ciclo di riproduzione allargata e di accumulazione. Le fasi di crisi sono sempre più frequenti e profonde, quelle di ripresa sempre più brevi e mai riescono a raggiungere i livelli precedenti all’ultimo ciclo depressivo. Questo scivolamento lungo un piano inclinato indica una complessiva distruzione di ricchezza sociale. L’introduzione di nuove tecnologie, in condizioni di mercato capitalistico, consente la riduzione della forza lavoro impiegata nei processi produttivi, quindi una diminuzione del costo del lavoro nel breve periodo, ma parallelamente comporta un aumento della composizione organica del capitale, cioè del rapporto tra capitale costante (edifici, terreni, macchinari, impianti, materiali, ecc., il cui valore rimane invariato al termine del singolo ciclo produttivo) e capitale variabile (forza lavoro, che trasferisce valore aggiunto al prodotto). Poiché l’incremento di valore della produzione è determinato esclusivamente dalla forza lavoro, l’aumento della composizione organica del capitale, in condizioni di mercato capitalistico, comporta inevitabilmente una diminuzione del saggio di profitto, come scientificamente dimostrato da Marx.
    La caduta tendenziale del saggio di profitto da un lato obbliga infatti il capitale a distruggere una parte di sé stesso (la produzione invenduta e la parte sovraccumulata per effetto dell’anarchia del mercato) nel tentativo di accrescere il tasso medio della sua remunerazione. Da qui, licenziamenti, disinvestimenti e riduzioni della capacità produttiva. Dall’altro lato, lo obbliga ad intensificare lo sfruttamento della forza lavoro attraverso un incremento dell’estrazione di plusvalore. Da qui, aumento del tempo di lavoro non necessario e, quindi, non retribuito (estensione dell’orario di lavoro, allontanamento dell’età pensionabile). Ecco perché l’unica via è il socialismo.

      • Non direi, la sostanza dell’analisi macro è corretta, se è in grado di capirla e non la sta recitando, ha strumenti intellettuali di analisi per voi irragiungibili.
        Non so se abbia una piena consapevolezza sul come arrivare alle conclusioni e delle conclusioni.

        • Non so se è corretta perchè non riesco a leggere tutto senza addormentarmi.
          Non siamo all’ università con lezioni che durano delle ore.
          Ogni luogo ha le sue regole anche non scritte.
          Questo è un sito dove i concetti vanno sintetizzati ed espressi per i colleghi, non per autocelebrarsi.
          E’ una regola di sempre, è l’ autore che deve scrivere in modo che il pubblico acquisisca il concetto.
          I professori verbosi e vaniloquenti hanno altri luoghi dove sfoggiare la loro ” cultura”
          Se poi è un copia incolla ancora peggio

    • Il bello e’ che scrive cosi’ tanto che non dice niente, anzi le solite deliranti supercazzole degne di un guitto grillino. Che noia! Leggi tre righe e sai già come va a finire…….con scappellamento a sinistra….

      • Insomma, ragazzi, un po’ di controllo!
        Questo qui, dal suo divano di cittadinanza, ha impiegato almeno un’ora per partorire quel che ha partorito e noi, ingrati, lo sbeffeggiamo senza pietà. Succede sempre cosí! Non va bene!
        … … …
        Io vi avverto: va a finire che, a forza di essere spernacchiato, il nostro Kim Jong-un si stanca e molla tutto, ci abbandona. Ma dove lo troviamo poi un altro come questo?

        • Non esageriamo con le risate, non vorrei che Kim ci lasciasse davvero, vi prendereste la responsabilità dei cuori infranti che rimarrebbero nel sito?
          Io non me la sento, quindi daiiiii Kim!!!!!!

        • Ma che un’ora! Un copia/incolla si fa in pochi secondi.
          Ci dovrebbe solo dire dove ha trovato l’originale perchè non è possibile che si limiti solo a questo stralcio.
          Un suggerimento all’autore per il futuro: riporti un link al testo completo e vedrà quanti lettori la ringrazieranno.

          • Paolo, hai ragione. Sono tanto ingenuo che non avevo neppure considerato la possibilità.
            E cosí Kim Jong-un, oltre che fine comico del forum, è anche un volgare copiatore. Non fa neppure la fatica di far lavorare il cervello per sviluppare argomentazioni: copia e incolla!
            … … …
            Kim Jong-un, da uno puro e duro come te non me la sarei mai aspettata. Piú che un rivoluzionario, tu ti riveli uno scansafatiche e un imbroglione da quattro soldi. Che delusione!

    • Detesto i linguaggi tecnici ma l’analisi mi pare correttissima..manca forse un apsetto? Se è il capitalismo economico ad aver causato tale vizioso circolo piuttosto che quello finanziario e quanto il primo sia stato se lo è stato, artefice dell’anarchia del secondo?

    • Ma per carità ! Uno fissato coi nanetti e con le scimmiette può solo fare copia/incolla con qualche dissertazione di uno dei “maître a penser” neo-post-marxisti, ennesima rimasticatura del “credo” originale con qualche riverniciatura per attualizzarlo. Rimane una delle tante ricette che gli orfani del comunismo ripropongono per vanità intellettuale e per incantare gente intellettualmente sprovveduta raccontando la favola del socialismo come soluzione di ogni problema economico e sociale, si é già visto con quali esiti lá dove é stato disgraziatamente instaurato. Ma al di lá del merito é certo che se chiedeste al nostro nanofilo di riassumere quello che ha copiato ed incollato farebbe scena muta come uno studente sfaticato e zuccone; o perché neppure lo ha letto o, se lo ha letto, non ci ha capito una mazza. Meglio per lui continuare a volare basso tra nani e scimmiette.

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