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Il M5S è contrario alla Tav, ma favorevole alla Pav

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Il M5S è come i classici pifferi di montagna: andarono per suonare e furono suonati. È accaduto ieri in Senato quando la loro mozione contraria alla Tav e, quindi, contraria allo stesso loro governo è stata messa ai voti ed è stata respinta. In fondo, cosa volevano fare i grillini? Una sceneggiata. Un modo furbo per lavarsi la faccia e dire che il (loro) governo approva la Tav mentre loro restano sempre puri e duri. Sennonché, la sceneggiata è scappata loro di mano ed è diventata un dramma.

Il Pd e tutta l’opposizione hanno presentato delle altre mozioni favorevoli alla Tav e, quindi, favorevoli alla politica del governo. Matteo Renzi ha schierato i senatori del Pd in favore della loro mozione e la Lega altro non ha potuto fare che confermare la politica del governo: sì alla Tav. Fine della storia e fine del governo? No. E’ iniziata una nuova sceneggiata.

Il M5S, non contento di aver fatto la fine dei pifferi di montagna, ha pensato bene di essere ancora più ridicolo e mettersi contro il principio di non contraddizione. Infatti, ha da subito iniziato a parlare di “inciucio” tra Lega e Pd presentando un mondo irreale e capovolto con il parmigiano sotto e i maccheroni sopra. La notizia politica – chiamiamola così – infatti non è nel voto con cui la Lega ha difeso la politica del governo accogliendo la mozione del Pd, bensì nella presentazione di una mozione del partito di maggioranza relativa, il M5S, contraria al suo stesso governo.

L’inciucio non è della Lega – che per una volta difendo – ma dei grillini che se sono contrari alla Tav e al loro governo che la sostiene non devono far altro che togliergli la fiducia e mandarlo a ramengo. Perché non lo fanno? Perché il M5S è contrario alla Tav ma è favorevolissimo alla Pav: Poltrone alta velocità.