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Il Pd di Zingaretti è nato morto

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Tempo addietro diedi una definizione del Pd che suonava così: il partito del potere inutile. Perché il Pd – il partito di Renzi e di Bersani, di Letta e di Emiliano, di D’Alema e di Veltroni, di Prodi e di Fassino – è stato prima di tutto un partito di potere. Anzi, per dirla con Ernesto Galli Della Loggia, quando il Pd era l’Ulivo, l’Ulivo era il Potere italiano. Mamma mia, sembra che sia passato un secolo, forse due: l’Ulivo è roba da Antico Regime. Vero. Però, proprio per questo è attualissimo. Perché – vedete – che cos’è il Pd di Zingaretti se non ancora una volta la vecchia idea di ritornare al frantoio dell’Ulivo?

Nicola Zingaretti, con quella faccia da parroco di campagna, è molto simile alla feroce bonomia di Romano Prodi e alla elementare strategia dei suoi governi, sia quello anni Novanta, sia quello anni Duemila: bisogna mettere insieme tutto e il contrario di tutto – una volta si diceva da Mastella a Bertinotti – per tenere l’odiato Berlusconi e la destra lontani dal governo. Per fare cosa? Niente. Era Gianni Agnelli a dire che alla sinistra è consentito fare ciò che non è consentito alla destra. Ma la sinistra non ha fatto niente se non conquistare il Palazzo d’Inverno, d’estate e nelle mezze stagioni. Appunto: puro potere. L’Ulivo è stato il Potere italiano che ha avuto come compito bloccare l’Italia. Il mondo correva a rotta di collo, mentre l’Italia si fermava e la classe politica e dirigente diventava Casta. Così siamo arrivati fin qui: dalla ribellione delle élites alla ribellione delle masse.

Ora che non solo i buoi ma anche il gregge è scappato, qual è l’idea del buon pastore Zingaretti? Ricondurre le pecorelle smarrite all’ovile. Zingaretti pensa né più né meno che si possa recuperare il tempo perduto e che il Movimento di Casaleggio-Grillo-Di Maio sia una sorta di incidente della storia che l’astuzia della ragione politica riuscirà a ricomporre nella vecchia ragnatela socialdemocratica e così dalle ceneri dei grillini nascerà ancora una volta l’araba fenice del Centrosinistra. Detto in due parole: il Pd di Zingaretti è nato morto.

Il Movimento grillino non è né un incidente né una parentesi ma il risultato del fallimento del Potere italiano. Non uscirà di scena con il ritorno di un vecchio partito post-comunista e post-democristiano ma solo quando l’Italia si metterà allo stesso livello del mondo in cui il lavoro non è una merce assicurata dallo Stato ma un prodotto della libertà e dei bisogni soddisfatti e non asserviti. Dunque, mai.