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Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta (John Maynard Keynes) - Seconda parte

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Fu lo snob economista inglese a spiegare che nel futuro si sarebbe dovuto lavorare al massimo tre ore al giorno, per un totale settimanale di quindici. Ha ovviamente sbagliato, come in molte delle sue previsioni. Ma la sua geniale influenza resta. Per carità ha conquistato molti cuori e teste laiche: piace molto a Giorgio La Malfa, che per molti è un mercatista, e che ne ha fatto la lunga introduzione anche per il Meridiano. Ma quale boccata di ossigeno sarebbe, come anticipavamo, leggere ad esempio un’antologia che contenga i numerosi scritti di Milton Friedman, magari rispolverando anche le sue rubriche televisive con la moglie Rose. Un grande del pensiero economico, che a differenza di Keynes è più disprezzato che conosciuto. Per ora accontentiamoci di Keynes.

Nicola Porro, Il Giornale 14 aprile 2019