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La teoria del cambiamento climatico è come il tacchino di Popper

Non so voi ma a me, quando sento parlare di riscaldamento globale e di cambiamento climatico, viene sempre in mente la storiella del tacchino induttivista che mi raccontò una volta Karl Popper. La conoscete? No? Ve la racconto.

C’era una volta un tacchino che aveva un padrone che ogni mattina alle 9 gli portava il pasto. Il tacchino, però, era induttivista e prima di giungere a delle conclusioni affrettate volle fare delle scrupolose verifiche. Così si mise di buzzo buono e raccolse quanti più dati possibili facendo molte ma molte ma proprio molte osservazioni. Notò che il padrone gli portava il pasto alle 9 del mattino sia con il sole sia con la pioggia, sia con il freddo sia con il caldo, sia con il vento sia con la bonaccia e, insomma, cascasse pure il mondo ogni mattina puntualmente riceveva il pasto. Allora, molto soddisfatto delle sue induzioni il tacchino, che si dava arie da scienziato, poté ricavare la sua legge universale o di natura: “Ogni mattina alle ore 9 il padrone mi serve il pasto”. Purtroppo, la legge universale fu smentita la vigilia di Natale quando il padrone invece di servire il pasto al suo gallinaccio lo sgozzò per servirlo in tavola il giorno dopo.

La storiella del tacchino di Popper (e di Russel) è molto utile per capire l’attendibilità scientifica della teoria del cambiamento climatico. Infatti, il tipo di conoscenza che c’è alla base delle tesi del riscaldamento della Terra è la stessa usata dal tacchino induttivista: un continuo accumulo di osservazioni e di dati che, naturalmente, non può procedere all’infinito e ad un certo punto va messo un punto per tirare via una legge che, però – e qui è il punto! –  non è né universale né di natura ma appena appena generale e, quindi, vale finché vale ossia fino a quando non sarà smentita da altre osservazioni. La differenza tra la teoria del tacchino e la teoria del riscaldamento sta nel fatto che tutto sommato la teoria del tacchino è più attendibile e più “scientifica” perché i casi da osservare in fin dei conti sono abbastanza ridotti, mentre non si può dire altrettanto per la teoria del riscaldamento: in questo caso, infatti, per quanti dati si vorranno accumulare o ricavare attraverso i calcoli il risultato sarà sempre un’inezia al confronto nientemeno che della Natura.

Noi viviamo un tempo in cui la scienza facilmente diventa pseudoscienza. Ad esempio, quando c’era il colonnello Bernacca le previsioni del tempo erano fatte e date con garbo e con ironia; oggi, invece, le previsioni meteorologiche sono state elevate in modo presuntuoso a rango di scienza e attraverso il sistema della comunicazione  – insomma, quelli che dovrebbero essere i giornalisti –  si tende a divulgare un’immagine della Natura che non sta né in cielo né in terra, quasi come se la fisica moderna fosse diventata nuovamente la fisica di Aristotele che non a caso non era scienza ma metafisica. E oggi i discorsi intorno alla Natura – quella natura matrigna che Giacomino Leopardi immaginava come un enorme donnone assisa al centro dell’Africa – sconfinano proprio nella metafisica ossia in un discorso incontrollato e incontrollabile, meno attendibile delle chiacchiere al bar sport, mentre la scienza è proprio l’opposto: un sapere sperimentale, modesto, controllabile.

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35 Commenti

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  1. Caro Desiderio,vederti impelagarti in una diatriba già scontata è una visione poco bella esteticamente.
    La metafisica è fondamentale nell’uomo perché,senza essere specializzati in tuttologia si può apprezzare lo spettro umano facendosene una idea e da tale visuale cercare un propio approdo di utilità sociale.
    Il resto sono gli “animali” sudati e birrettati senza interesse sociale che si discosti dal propio piccolo cerchio di “persone care” che il Capezzone vuole come carne da cannone per “l’uomo dai pieni poteri”.

  2. Non ci sono dubbi che la stabilità del clima è solo un’idea (sbagliata): il clima cambi costantemente e la storia ce lo dimostra.

    Molti scienziati sono d’accordo che ci sia nuovamente un riscaldamento globale; ma dicono pure che questo fenomeno precede un nuovo ciclo di raffreddamento processi che secondo ricercatori della nasa, si riprodurrebbero ad ogni 1.500 anni.

    E fino a qui, non ci sarebbe bisogno di divergere con chi sostiene il riscaldamento globale. Le divergenze sorgono, invece, quando si cerca di attribuire questi fenomeni all’azione dell’uomo – ovvero alle industrie, ossia al capitalismo – e che l’umanità dovrebbe intervenire, riducendo i consumi e sciocchezze analoghe, ventilate ora da con veemente insistenza perfino da ingenui adolescenti scandinavi indottrinati da genitori militanti…

    Ciò che mi causa specie, invece, è che perfino personaggi che si dichiarano “liberali” si siano lasciati ingannare da questa nuova fede; è il caso di Francesco Cancellato che sul suo giornale elettronico LINKIESTA, pubblica quasi tutti giorni i suoi allarmi sui fenomeni. Ultimamente drammatizzando lo scioglimento dei ghiacciai in Groenlandia e questa settimana anche sui ghiacciai italiani.

    L’illustre liberale, tuttavia, dimentica quanto gli ho fatto notare:

    1) La Groenlandia (alias Paese Verde), prima di essere coperta dal ghiaccio, era coperta da vegetazione ed esistono incontestabili prove archeologiche lasciate dagli abitanti di allora.

    2) Non è la Groenlandia che si scioglie, ma il ghiaccio che l’ha coperta, trasformandola in un deserto di acqua ghiacciata.

    3) Dove il ghiaccio si scioglie, poi, ci può crescere la vegetazione – quella che si nutre di CO2 – e ciò vale anche per le zone inospitali come, per esempio, la Siberia o per i circoli polari. Se si visita il Palazzo Besta a Teglio, so può osservare un attimo com’è stata dipinta l’Antartide mezzo millennio fa.

    È davvero deludente che un liberale come lui si sia lasciato incantare dalla dottrina della nuova religione che è solo a servizio pretestuoso degli orfani del collettivismo che si aggrappano agli specchi dopo aver perso la guerra contro l’Ordine Spontaneo del Libero Mercato, come del resto aveva avvisato Ludwig von Mises con 70 anni di anticipo.

    Gli ambientalisti stanno combattendo un’altra guerra inutile, insistendo sulle questioni ecologiche le cui tesi che diffondono non sono affatto condivise da altrettanti scienziati più esenti.

    Ed inoltre sui ghiacciai italiani:

    Il riscaldamento globale non è un problema; non lo è stato in passato, perché dovrebbe esserlo oggi o domani?

    Con l’aumento della temperatura aumenta l’evaporazione degli oceani ed aumentano anche le precipitazioni e ciò, non è assolutamente un male: le zone con la vegetazione più prospera sono quelle tropicali, dove c’è molto caldo e molta pioggia, conseguentemente, molta crescita della vegetazione che consuma CO2 prodotto soprattutto dai Paesi industrializzati od in via di sviluppo com’è il caso della Cina…

    In Brasile, grazie al caldo e la brevità e limitata stagione del freddo, in certe zone si ottengono fino a 4 raccolti all’anno; sembra davvero un male???

    Il terrorismo mediatico è solo un pretesto dei soliti ostinati sinistri mancini che continuano ancora oggi ad ostacolare lo sviluppo industriale, il grande nemico che ha sconfitto il collettivismo…

    Finalmente, opporsi a questa nuova religione non significa essere a favore dell’inquinamento che si può evitare anche senza tanta drammatizzazione del naturale cambiamento climatico; il clima non è MAI stato stabile e SOLO dipende dalle leggi naturali. Si vuole combattere il riscaldamento globale? Allora, bisogna prendersela con l’attività delle macchie solari ed altri fenomeni che sono SEMPRE esistiti e sui quali gli umili esseri umani non hanno alcun controllo…

    Oppure, bisogna spiegare ai lettori quali sarebbero le industrie che stanno modificando il clima – la temperatura – anche su Marte…

    Il resto è poesia, anzi, ingenua fantasia…

  3. cercare di dialogare con un religioso ambientalista è come parlare con un tacchino: le uniche parole che conosce sono “glogloglooooglo gloooobale”
    https://duckduckgo.com/?q=verso+del++tacchino&t=ffab&iar=videos&iax=videos&ia=videos&iai=iFs_w-I3wtY
    hahahahaha

  4. Buona tattica del Rocco. Il centellinamento.si estrae il tema dal contesto generale, e lo si affronta in termini assoluti, spesso con riferimenti in direzione delle soluzioni dello stato (immagino che è cresciuto quando si stampavano a gogo lirette, si capisce dal tono), come se davvero qualcuno si aspettasse soluzioni da queste ‘istituzioni’.
    È chiaro anzi che gli stati nazionali sono la prima causa di questo disastro, principalmente con la storiella del debito e della politica monetaria usate come una clava sull economia, snaturando la stessa e estinguendo il concetto di efficienza_erano gli anni di oro in questo paesello, li ricorderà con piacere se indovino bene. Centellinando non fa il paio fra:”qe perenne e continuo bisogno di emissioni debitorie per sostenere l’ economia, da oltre 10 anni, in tutto l’ Occidente” e “l economia consuma il rendimento annuale dello stock naturale in appena 8 mesi, indebitandosi con la natura(chissà se mette in dubbio le stime sullo stock naturale)”. Non collega :”plastica utilizzata anche dentro il detersivo” e “microplastiche che avvelenano ogni dove”. Cioè il vostro cervello non riesce a comprendere che è PALESE che l uomo, a differenza di quando siete nati voi nel 1800, ha un impatto MASSIVO sul pianeta terra, grazie alle tecnologie che ha sviluppato e al suo numero. Dimostrare quindi che il riscaldamento globale non deriva dall uomo, quando siamo circondati da problemi ambientali causati dall uomo , è un esercizio di puro sofismo(per essere buoni), tipo Gorgia da Lentini, che dimostrò che nulla è vero e tutto è falso, cadendo nel paradosso.concordo che i balzelli servono a nulla, ma non si è mai visto uno stato che va contro i suoi interessi. Servirebbe il riequilibrio monetario,per fare in modo che la vongola del Pacifico costi di più di quella di Anzio ma ora le banche centrali coordinatamente ricomincieranno a stampare, per fugarlo.
    In piu, si parla di dati storici, quando spesso si trattava di modelli regressivi ; conosciamo le caratteristiche fisiche dei gas, la loro bontà come conduttori, abbiamo stime in tempo reale delle emissioni dei gas serra. Vi sono tanti approcci, e la frase di Russel è del 1912, più o meno quando è nato l articolista. molto arrogante credere che nessuno l abbia messo in conto studiando queste cose, dopo una secolata buona.

  5. Che I ghiacciai di tutto il mondo si stanno sciogliendo da 50 anni non le sembra un dato significativo per certificare i cambiamenti climatici?
    Può contestare la causa, ma il fatto che la terra si stia scaldando è scienza non pseudoscienza.

  6. la scienza é diventata inattendibile da quando, grazie al web, possono circolari articoli pieni di imbecillità cime questo.

  7. finalmente qualcuno razionale stanno applicando il meteoterrorismo e così come fanno con l economia vogliono fare con i popoli spostandoli a loro piacimento nel continente causa a dir loro del deserto che avanza i ghiacciai che si sciolgono ecc così da creare zone libere dove fare i loro sporchi comodi economici senza sprecare risorse e nemmeno scatenando guerre ma forse a qualcuno non sarà sfuggito delle famose antenne in Alaska e chissà in quanti altri posti create per ironizzare la troposfera e di conseguenza poter controllare il clima perché arma più letale del controllo del clima non potrà mai esistere e mai riconducibile a nessuno meditate gente in confronto a 11 miliardi di anni che il nostro pianeta esiste più o meno stiamo parlando di un nanosecondo di tempo scienziati climatologi asserviti al potere delle lobbi pensate al futuro dei vostri cari se non ve ne frega niente del resto del mondo e divulgate la verità tanto prima o poi verrà fuori il tempo e galantuomo saluti a tutti viviamo in pace se possibile stoppa 65

  8. Sono perfettamente d’accordo. Feynmann amava dire che alla natura non piace essere presa in giro e che “la scienza è lo scetticismo organizzato sull’affidabilita’ dell’opinione degli esperti”. Non vedo tanto scetticismo in giro anche da parte della “intellighenzia”!
    Apprezzo l’eleganza e la profonda “leggerezza” delle argomentazioni a fronte di un’insensata isteria collettiva e di una scienza asservita alle bizzarrie della politica.

  9. Ma ci sono evidenze empriche di cambiamenti climatici tipo i ghiacciai e iceberg millenari che si sciolgono, i deserti che avanzano e la temperatura dei mari che aumenta. Queste come le spiega? Al di là della fondatezza della teoria, ma un comportamento piu etico e rispettoso della natura , che questo cambiamento climatico imporrebbe, le fa così schifo? Anche se il cambiamento climatico fosse una bufala, i cambiamenti comportamentlai dell’uomo e la presa di coscienza sull’ambiente rimarrebbeo delle grandi conquiste per la nostra evoluzione. Secondo me lei, schierandosi dalla parte dei dubbiosi, blocca questo processo di consapevolezza. Quello che lei sta facendo nel suo piccolo è graissimo, perchè ostacola una positiva crescita di consapevlezza dell’umanità.

  10. Dr. Porro. Buondì.
    Considerando che lei è shiamato a fare da “relatore” ai congressi di una’ associazione/ente per la chicmica industriale, mi saprebbe spiegare che cos’è l’effetto corona e cosa accade in quel momento agli elettroni ? Stiamo parlando di elettromagnetismo quindi fisica che riguarda anche il comportamento chimico di particelle atomiche.

    Saluti.

  11. Dimenticavo. Nelle scienze oggi vi sono due correnti di pensiero
    Per la prima l’evidenza è tutto ciò che si può verificare tramite i 5 o 7 sensi umani ( sette secondo una corrente di pesniero che definisce la “percezione” e la “razionalità logico matematica” come sensi)
    Per la seconda, l’evidenza è puramente di tipo analitico teoorico, logica deduttiva induttiva astratta. ( solo due sensi, percezione e razionalità logico matematica)
    Ad esempio le equazioni che dimostrano l’esistenza di un qualcosa.
    Per me in medio stat virtus quindi prediliggo l’evidenza data dai sette sensi. ma me ne bastano anche 5. Un giorno qualcuno spiegherà il perchè.

  12. P.S. La teoria della materia ed antimateria parte da Democrito ( filosofo) e gli scieziatoni l’hanno ripreso pari pari … L’atomo di Democrito a quello di Dalton… Il resto è nelle domante che le ho posto nel precedente post.
    Di nuovo saluti

  13. Buongiorno Dr. Desiderio.

    La deduzione o deduttività è alla base della scienza per formare teorie le quali poi andranno verificate tramite i fatti. Pare che l’evidenza , fatto salvo, giochi di illusione dei sensi, da prestigiatori e/ maghi, sia il fondamentale per dichiarare che trattasi di fatti non contestabili.
    Il tacchino aveva dedotto correttamente , era un dato di fatto che venisse nutrito ogni mattina alle 9.00.
    Ciò che il tacchino ha dimenticato di fare e dedurre il perchè di tale pratica quotidiana, ossia il fine.
    Quindi scientificamante la regola è che:” Oggni tacchino è nutrito dal suo proprietario più o meno la mattina ( lui sempre alle 9.00) con il fine di fargli la festa il giorno del ringraziamento. ( l’animale uomo che mangia l’animale di altra specie).
    Il tacchino non credo abbia da ringraziare per il giorno del ringraziamento ne nulla da festeggiare anche se la “festa” la fanno a lui.
    Metafisica, tutto ciò che viene dopo la fisica.
    Metachimica tutto ciò che viene dopo la chimica
    Metascienza tutto ciò che viene dopo la scienza.
    A sproposito di metachimica e metafisica. Mi saprebbe dare una datazione esatta di quando gli scienziati hanno dimostrato l’esistenze,inequivocabile, quindi con evidenza non teorica ma reale, di protoni elettroni e neutroni ?
    Anche la datazione di quando hanno e sono riusciti a verificare con evidenza come sono disposti i neutroni e protoni nell’atomo e come sono dispposti gli elettroni con le loro orbite presunte ellittiche ?
    Le dò un aiutino. Le mie domande sono provocatorie.
    Buonagiornata Dr. Desiderio. Le consiglierei di non addentrarsi in campi che non fanno per lei.
    Se scrivo baggianate io, può passare, essendo nessuno e/o solo un opinionista ma se le scrive un autorevole giornalista, non solo smentisce l’autorevolezza, ma si svilisce il concetto di giornalista.
    Ripassi l’analisi logica e la logica.

    Elisabetta Perin

    • ahahahahah una psicologa mancata che si addentra in campi che non fanno per lei: “elettroni con le loro orbite presunte ellittiche” ahahahhaah
      Se deve perdere tempo a scrivere baggianate (e ne è cosciente), vuol dire che non ha proprio meglio di niente da fare.
      Eviti di sprecare corrente elettrica per trollare inutilmente, lo faccia per l’umanità che ha tanto bisogno di energie verdi (leggasi verdure, cavoli, broccoli… clorofilla)
      Lei ha dedotto il perchè si parla quotidianamente di riscaldamento globale e di cambiamenti climatici?
      E come i tacchini non sanno che gli propinano ogni giorno la stessa minestra per poi essere spennati a Natale, così i fanatici credenti nella congettura AGW non sanno che gli propinano quotidianamente la stessa minestra per spennarli quotidianamente con inutili carbon tax e incentivi alle cosidette energie colorate, pulite, che fanno pendant con il completino per la festa del Ringraziamento.
      ahahahhaah
      continui a scrivere, è troppo simpatica, una buona dose di risate mattutine è l’unico rimedio contro la depressione da catastrofismo climatico.
      ahahhahaha
      Metatarso: tutto ciò che viene dopo il tarso
      Metallo: tutto ciò che viene dopo il llo
      Metano: tutto ciò che viene dopo il no
      ahahahahahah
      per le sue curiosità metacuriose può chiedere a Wikipedia così saprà quando e chi ha identificato il protone, l’elettrone, il neutrone… ma anche il neutrino, il gluone, il positrone…
      ed oggi ha dato una acceLLLLerazione alla fisica scoprendo il tacchione solo attraverso la logica, l’intuito, la deduzione, l’analisi logica e la grammatica.
      il tacchione: quella particella che non sa quando e perchè cesserà la sua esistenza.
      ahahahahhaah
      buona giornata simpaticissima Elisabetta, non manchi anche domani di allietarmi la giornata.

      • Fammi capire Rocco: qualche giorno fa ritenevi stupido l’argomento secondo il quale dietro il negazionismo ci fossero interessi economici e poi oggi quegli stessi interessi diventano un argomento contro la teoria del GWA. Se l’argomento non rileva in un senso non rileva neanche nell’altro.

        • Chi sono questi negazionisti di cui lei straparla?
          ah, si, certo, quelli che negano l’evidenza che i cambiamenti climatici sono sempre esistiti, ossia coloro che lottano contro i cambiamenti climatici per un clima stabile.
          Vuole usare trucchetti da logica aristotelica?
          Ed allora, primo non esistono negazionisti dei cambiamenti climatici, anzi quelli che lei definisce negazionisti sono i primi a sostenere l’esistenza e l’importanza dei cambiamenti climatici in quanto fenomeno naturale.
          Quindi, se la premessa è falsa lo sono anche le conclusioni. Dietro a coloro che ritengono che i climi siano variabili per natura, mi spiega quale interesse economico ci può essere?
          Gli interessi economici non sono un argomento contro i cambiamenti climatici (esistono anche senza economia), lo sono argomenti scientifici, i dati ed i fatti.
          Gli interessi economici diventano, invece, argomento per combattere quelli che lei chiama negazionisti (che invece non negano i cambiamenti climatici), non avendo altri argomenti da proporre, ed utilizzando il 38° modo per aver ragione in un dibattito nell’elencazione di Schopenhauer.
          le risulta che sta pagando di più per delle buste in cui mettere la frutta?
          Le risulta che sta pagando di più l’energia elettrica?
          le risulta che sta pagando in più per raccogliere differenziatamente l’immondizia?
          le risulta che sta pagando di più gli imballi plastici (chieda a corepla quanto si fa pagare dai produttori di imballi per ogni tonnellata prodotta, costo che ovviamente ricade sul cittadino)?
          le risulta che il cibo cosidetto “biologico” costa anche il doppio di quello tradizionale?
          le risulta che stiamo pagando in tasse incentivi alle caldaie a pellet (che inquinano peggio di quelle tradizionali, ma sono alternative, anzi rinnovabili)?
          le risulta che per l’ambiente bisogna pagare di più ( http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/consumoerisparmio/2011/06/27/visualizza_new.html_812673993.html ) ?
          e vorrebbe sostenere che l’ambientalismo gretino non sia una scusa balorda per spennare tacchini, anzi polli?
          le risulta che, nonostante i miliardi spesi in incentivi, carbon tax, i cambiamenti climatici ci sono sempre, che i fenomeni estremi ci sono sempre, che l’inquinamento c’è sempre (anzi peggiora http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/inquinamento/2018/10/18/costa-300-incendi-di-rifiuti-in-3-anni-ce-qualcosa-di-strutturale_868ab806-e7ca-4994-9a57-8f18508fc21b.html , perchè gli stolti credenti negazionisti del clima naturalmente variabile si oppongono alla scienza ed alla tecnica che ha soluzioni pronte all’uso come i termovalorizzatori) e che la CO” continua ad aumentare inesorabilmente?
          Quindi, cosa ne deduce?
          Che si stanno solo facendo spendere inutilmente danari ai cittadini per un falso problema, anzi, che questo falso problema della CO2 è stato creato ad arte per spennare tacchini, anzi polli.
          Non vi è assolutamente bisogno che il petroliere paghi qualcuno per contrastare la religione ambientalista per i propri ritorni economici.
          Sono le stesse soluzioni ambientaliste a consentire ai petrolieri di estrarre sempre più petrolio. Una prova? eccola: il gruppo elettrogeno per far funzionare le auto elettriche https://www.ilsole24ore.com/art/auto-elettriche-italia-tecnologia-aumentare-autonomia-AC1qgqc
          Non so se lo sa, ma l’ENI ha aumentato i suoi profitti. Non c’è miglior pubblicità per le aziende petrolifere che la religione ambientalista.
          se non mi sono spiegato bene, me lo dica che le faccio un disegnino.

          • C’è un pricipio “sacro e santo” che è inconfutabile: ” Non inquinare l’ambiente, rispettalo!”. Il resto è logica deduzione. Le consiglio di seguire l’esperimento del Prof. Battaglia., Si rinchiuda in un tinello elle dimensioni che il Prof. Battaglia indica come dimensioni, mi raccomando sigilli gli spifferi delle finstre e porte, poi si doti di una pianta da interni che irrori ossigeno mentre tiene una candela accesa fino alla sua fine. resti in quell’ambiente per un anno ( faccia scorta di cibo a sufficienza e mi raccomando solo cootture a piastra elettrica, niente gas, potrebbe falsare l’esperimento) e mi faccia sapere se è ancora vivo. 😀 ( per la macerazione degli avanzi di cibo e gas da percolato si arrangi come fa la natura fuori dal tinello nell’arco di un anno)

          • Mi pare che sia lei a mancare di logica…….

            “quelli che lei definisce negazionisti sono i primi a sostenere l’esistenza e l’importanza dei cambiamenti climatici in quanto fenomeno naturale.”

            E’ un’argomentazione vecchia come il cucco e già scardinata da tempo visto che i climatologi sono ben consapevoli che il clima in passato sia sempre cambiato anche in maniera naturale ma proprio la comparazione dei cambiamenti che caratterizzano la realtà climatica attuale con le mutazioni del passato (analisi paleo-climatiche) ad aver portato a dedurre che siamo di fronte ad un fenomeno diverso. Trovo un eccesso di superbia il suo credere che gli scienziati che hanno formulato la teoria dello AGW possano aver dimenticato di tener conto dei cambiamenti passati a differenza sua.

            La seconda parte della sua risposta mi pare parecchio caotica… Quasi che voglia buttarla in caciara per impedire di argomentare..

            Innanzitutto, se le emissioni non sono diminuite globalmente le ragioni sono multiple. Ad esempio, è cosa nota che a fronte della riduzione delle emissioni in occidente (circa il 23% in UE tra il 1990 e il 2016) c’è stato un incremento delle stesse da parte dei paesi in via di sviluppo, molto dei quali hanno puntato ad una elettrificazione di massa del territorio basata sullo sfruttamento del carbone. Per non parlare poi di altri fattori come l’inadeguatezza di alcune misure e l’adozione solo formale delle stesse anche da parte di paesi occidentali.

            Probabilmente, se ci fosse stato un concreto impegno di tutti a livello globale avremmo avuto risultati diversi. A tal proposito si può fare l’esempio del buco dell’ozono che ha iniziato a ridursi dopo la messa al bando dei CFC per l’adozione del Protocollo di Montreal nel 1985.

            Il discorso sui costi è abbastanza sciocco visto che fondamentalmente le scelte responsabili e che presuppongono lo sviluppo e la manutenzione di sistemi e servizi hanno sempre un costo maggiore di quelle irresponsabili. Se non ci fossero servizi di gestione dei rifiuti e scavassimo un grande buco dove lanciarli tutti probabilmente non pagheremmo la TARI…..

            L’articolo sui roghi di rifiuti mi pare non dimostri nulla se non delle carenze sistematiche specifiche e localizzate di un sistema, visto che a fronte di quel dato in altre aree si sono registrati miglioramenti nella gestione dei servizi di raccolta e nei processi di smaltimento. Dire che tutto questo succede solo perché non ci sono gli inceneritori è abbastanza sciocco e limitante visto che a mancare sono anche gli impianti di trattamento dei rifiuti da differenziare.
            Sugli inceneritori/termovalorizzatori il discorso poi sarebbe lungo, soprattutto alla luce della prossima chiusura di alcuni impianti in Veneto e Lombardia in ragione dell’incremento stabile delle percentuali di raccolta differenziata che riduce la frazione RSU e la contaminazione della stessa di una misura tale da rendere economicamente insostenibile l’impianto. Una situazione simile si era già sperimentata con il Termovalorizzatore Copenhill di Copenhagen, che a fronte di una differenziata del 55% risulta economicamente insostenibile al punto da spingere il governo locale a valutare un aumento della tassa sui rifiuti o un piano di importazione dei rifiuti da pesi in difficoltà nella gestione.

            Dal discorso sugli inceneritori lei arriva anche a dedurre che l’ambientalismo impedisce di adottare soluzioni tecnologiche. Mi pare parecchio sciocco come argomento visto che in giro è pieno di soluzioni tecnologiche spinte dalla volontà di rispettare l’ambiente. Basti pensare a tutte quelle che consentono di razionalizzare il consumo di acqua (coltura idroponica) o di energia (led, pompe di calore, cappotti termici).

            L’articolo sull’auto elettrica con il generatore non capisco che voglia dimostrare…. E’ un pessimo progetto. Quindi? La storia della tecnologia è piena di pessime soluzioni a problemi specifici.

            Ed infine il discorso sui profitti in aumento dell’ENI mi dice solo che lei dovrebbe studiare un po’ il mercato delle risorse energetiche e l’economia aziendale per capire COME guadagna l’azienda. A parte il fatto che l’ENI investe anche in progetti di “energia verde” e che negli anni per questa azienda e altre aziende del settore si sono spalancate le porte di nuovi mercati in paesi che hanno forte bisogno di energia.

            PS. Se ci sono errori e ripetizioni è perché non ho avuto tempo di rileggere.

          • Guardi che io sono perfettamente in accordo con lei che tanti dei metosi declamati anti inquinamento siano solo speculazione , molti di quelli che lei ha elencato sono solo paliativi che però fanno a spenna polli. Ma quando avete ragione avete ragione ed io glie la stò riconoscendo, purtroppo però, quando avete torto non siete in grado di ammetterlo,sia lei che il Prof. Battaglia. Mi tacci di presunzione di avere la verità, se preferisce, ma per quanto mi riguarda è solo logica deduzione di buon senso sia quando reputa che abbiate ragione sia quando reputa che abbiate torto. Ma per lei il mio buon sesno varrà solo e quando Vi ( lei e il Prof battaglia) conferisco ragione. ( parzialità1)

          • Ci sono analisi paleoclimatiche, come quelle di recente riportate dal prof. Battaglia anche qui, che inficiano il dogma dell’origine antropica dei mutamenti climatici e la loro correlazione con la concentrazione atmosferica della CO2. Non si può negare che possano poi esistere anche analisi palle-o-climatiche ad uso e consumo dei fedeli dell’ambientalismo religioso. Amen !

      • non chiesto chi ha identificato il protone l’elettrone e il neutrono ma chi ne ha dimostrato inconfutabilmente l’esistenza con l’EVIDENZA. Anche lei avrà una carta di identità che la identifica ma questo non dimostra con l’evidenza la sua esistenza.

        Se non la capisce usi il trduttore nella sua lingua di appartenenza che non deve essere di sicuro l’italiano.

        Continui a rosicare che la mette di buon umore, vedo!

        • L’esistenza dell’elettrone la dimostra anche Lei Si.ra Elisabetta ogni qualvolta usa un qualsiasi elettrodomestico, a cominciare dal device con cui lascia i Suoi commenti su questo sito.

        • Vede Sig. Valter, quella di Battaglia non è una “analisi paleoclomatica”, anche perchè non è uin climatologo ma un chimico che non mi risulta abbia pubblicazioni su riviste scientifiche sottoposte a peer-review sul tema clima. L’analisi alla quale si riferisce lei è una speculazione che fece in un articolo pubblicato qualche giorno fa sempre su questo blog, che utilizzava la vecchia argomentazione del – Caldo Medievale – per sminuire la rilevanza dei fenomeni attuali (in particolare lo scioglimento dei ghiacci in Groenlandia). Il periodo in questione è stato amplimanete studiato dai climatologi i quali hanno determinato che si trattava di un fenomeno molto più localizzato del riscaldamento attuale (98% del pianeta) e non comparabile in alcun modo. A tal proposito la invito a leggere lo studio pubblicato da Nature il 24 Luglio (sottoposto a peer-review) che esaminando le alterazioni climatiche degli ultimi 2000 anni mette in evidenza come la situazione attuale risulti incomprabile [https://www.nature.com/articles/s41586-019-1401-2]. Sempre in merito a Battaglia posso dirle che in un suo libretto sull’argomento fece parecchi errori come può leggere nell’articolo che segue [https://www.climalteranti.it/2016/07/17/franco-battaglia-sbaraglia-gli-avversari-112-errori-in-31-pagine/]. A me pare che il fedele qui sa lei perché proprio come chi segue una fede in maniera cieca, rifugge a tutti gli altri “testi” che preferisce considerare eresie.

          • La premessa dell’ambientalismo religioso da cui discende tutta la sequela di conclusioni strampalate come la possibilità di influire sul clima del pianeta è semplicemente il dogma che il clima debba essere stabile. Atteggiamento culturale non diverso da quello di chi per fede ha combattuto le guerre di religione e oggi arriva a farsi paladino di quell’eminente climatologo che risponde al nome di Bergoglio. Così come a suo tempo difendeva il sistema tolemaico contro quello copernicano, pura eresia per i predecessori del suddetto Bergoglio. Ad maiora.

      • Buona tattica del Rocco. Il centellinamento.si estrae il tema dal contesto generale, e lo si affronta in termini assoluti, spesso con riferimenti in direzione delle soluzioni dello stato (immagino che è cresciuto quando si stampavano a gogo lirette, si capisce dal tono), come se davvero qualcuno si aspettasse soluzioni da queste ‘istituzioni’.
        È chiaro anzi che gli stati nazionali sono la prima causa di questo disastro, principalmente con la storiella del debito e della politica monetaria usate come una clava sull economia, snaturando la stessa e estinguendo il concetto di efficienza_erano gli anni di oro in questo paesello, li ricorderà con piacere se indovino bene. Centellinando non fa il paio fra:”qe perenne e continuo bisogno di emissioni debitorie per sostenere l’ economia, da oltre 10 anni, in tutto l’ Occidente” e “l economia consuma il rendimento annuale dello stock naturale in appena 8 mesi, indebitandosi con la natura(chissà se mette in dubbio le stime sullo stock naturale)”. Non collega :”plastica utilizzata anche dentro il detersivo” e “microplastiche che avvelenano ogni dove”. Cioè il vostro cervello non riesce a comprendere che è PALESE che l uomo, a differenza di quando siete nati voi nel 1800, ha un impatto MASSIVO sul pianeta terra, grazie alle tecnologie che ha sviluppato e al suo numero. Dimostrare quindi che il riscaldamento globale non deriva dall uomo, quando siamo circondati da problemi ambientali causati dall uomo , è un esercizio di puro sofismo(per essere buoni), tipo Gorgia da Lentini, che dimostrò che nulla è vero e tutto è falso, cadendo nel paradosso.concordo che i balzelli servono a nulla, ma non si è mai visto uno stato che va contro i suoi interessi. Servirebbe il riequilibrio monetario,per fare in modo che la vongola del Pacifico costi di più di quella di Anzio ma ora le banche centrali coordinatamente ricomincieranno a stampare, per fugarlo.
        In piu, si parla di dati storici, quando spesso si trattava di modelli regressivi ; conosciamo le caratteristiche fisiche dei gas, la loro bontà come conduttori, abbiamo stime in tempo reale delle emissioni dei gas serra. Vi sono tanti approcci, e la frase di Russel è del 1912, più o meno quando è nato l articolista. molto arrogante credere che nessuno l abbia messo in conto studiando queste cose, dopo una secolata buona.

    • “ripassi l’analisi logica…”
      Ecco.
      E lei provi a studiare la Lingua Italiana. Nel frattempo le do un aiutino. Si scrive:
      – “glielo” e non “glie lo”
      – “prediligo” e non “prediliggo”
      – “sto” e non “stò”
      – “palliative” e non “paliativi”
      Tralascio i mille altri refusi, ma quelli possono essere attribuiti alla fretta di scrivere tanto per scrivere…
      Non mi ringrazi.
      Ossequi

      • Invece la ringrazio 😀
        Le dirò un segreto che tale non sarà più,:” io non digito aullla tastiera ma martello, quindi è possibbile anche chhe a volte l’errore o orrore sia da pressione elevata sul tasto.
        Ma ho anche dei difetti di pronuncia.
        Ossequi a lei.
        Traduco l’identificazione può avvenre senza l’osservazione ma per mera speculazione astratta concettuale. Dato che io sono una tifosa di S. Tommaso che non credeva se non vedeva, per me è fonddamentale avere la dimostrazione a vista, la dimostrazione concettuale astratta, non mi è sufficiente e tutte le prove fatte sino ad oggi per dimostrare con evidenza le particelle subatomiche sono di mera astrazione concettuale deduttiva induttiva.
        Quando un “miscroscopio” mi mostrerà a vista l’esistenza di elettroni, allora tutte le dimostrazioni astratteconcettuali avranno finalmente la verifica per evidenza.
        Gli scostamenti di ogni singolo alettrone dal proprio perfetto orbitale ellittico, esiste o non esiste e se esiste di quanto si discosta e in che posizione/i avvviene sul proprio orbitale perfetto?
        L’accelleratore di particelle lo deve ancora dimostrare e non solo questo.
        Buona giornata.

      • Immagino che lei conosca i tre principi della termodinamica, quale dei tre è dimostrabile con evidenza / a vista e quanti sono mera astrazioneconcettuale a cui si è giunti per induzione e deduzione?
        Di nuovo.

      • mmagino che lei conosca i tre principi della termodinamica, quale dei tre è dimostrabile con evidenza / a vista e quanti sono mera astrazioneconcettuale a cui si è giunti per induzione e deduzione?
        Di nuovo.
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