Commenti all'articolo La teoria del cambiamento climatico è come il tacchino di Popper

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Orlo
Orlo
9 Agosto 2019 17:22

Caro Desiderio,vederti impelagarti in una diatriba già scontata è una visione poco bella esteticamente.
La metafisica è fondamentale nell’uomo perché,senza essere specializzati in tuttologia si può apprezzare lo spettro umano facendosene una idea e da tale visuale cercare un propio approdo di utilità sociale.
Il resto sono gli “animali” sudati e birrettati senza interesse sociale che si discosti dal propio piccolo cerchio di “persone care” che il Capezzone vuole come carne da cannone per “l’uomo dai pieni poteri”.

Tullio Pascoli
Tullio Pascoli
9 Agosto 2019 16:27

Non ci sono dubbi che la stabilità del clima è solo un’idea (sbagliata): il clima cambi costantemente e la storia ce lo dimostra. Molti scienziati sono d’accordo che ci sia nuovamente un riscaldamento globale; ma dicono pure che questo fenomeno precede un nuovo ciclo di raffreddamento processi che secondo ricercatori della nasa, si riprodurrebbero ad ogni 1.500 anni. E fino a qui, non ci sarebbe bisogno di divergere con chi sostiene il riscaldamento globale. Le divergenze sorgono, invece, quando si cerca di attribuire questi fenomeni all’azione dell’uomo – ovvero alle industrie, ossia al capitalismo – e che l’umanità dovrebbe intervenire, riducendo i consumi e sciocchezze analoghe, ventilate ora da con veemente insistenza perfino da ingenui adolescenti scandinavi indottrinati da genitori militanti… Ciò che mi causa specie, invece, è che perfino personaggi che si dichiarano “liberali” si siano lasciati ingannare da questa nuova fede; è il caso di Francesco Cancellato che sul suo giornale elettronico LINKIESTA, pubblica quasi tutti giorni i suoi allarmi sui fenomeni. Ultimamente drammatizzando lo scioglimento dei ghiacciai in Groenlandia e questa settimana anche sui ghiacciai italiani. L’illustre liberale, tuttavia, dimentica quanto gli ho fatto notare: 1) La Groenlandia (alias Paese Verde), prima di essere coperta dal ghiaccio, era coperta da vegetazione ed esistono incontestabili prove archeologiche lasciate dagli abitanti di allora. 2) Non è la Groenlandia che… Leggi il resto »

rocco
rocco
9 Agosto 2019 14:05

cercare di dialogare con un religioso ambientalista è come parlare con un tacchino: le uniche parole che conosce sono “glogloglooooglo gloooobale”
https://duckduckgo.com/?q=verso+del++tacchino&t=ffab&iar=videos&iax=videos&ia=videos&iai=iFs_w-I3wtY
hahahahaha

Doedo
Doedo
9 Agosto 2019 13:10

Buona tattica del Rocco. Il centellinamento.si estrae il tema dal contesto generale, e lo si affronta in termini assoluti, spesso con riferimenti in direzione delle soluzioni dello stato (immagino che è cresciuto quando si stampavano a gogo lirette, si capisce dal tono), come se davvero qualcuno si aspettasse soluzioni da queste ‘istituzioni’. È chiaro anzi che gli stati nazionali sono la prima causa di questo disastro, principalmente con la storiella del debito e della politica monetaria usate come una clava sull economia, snaturando la stessa e estinguendo il concetto di efficienza_erano gli anni di oro in questo paesello, li ricorderà con piacere se indovino bene. Centellinando non fa il paio fra:”qe perenne e continuo bisogno di emissioni debitorie per sostenere l’ economia, da oltre 10 anni, in tutto l’ Occidente” e “l economia consuma il rendimento annuale dello stock naturale in appena 8 mesi, indebitandosi con la natura(chissà se mette in dubbio le stime sullo stock naturale)”. Non collega :”plastica utilizzata anche dentro il detersivo” e “microplastiche che avvelenano ogni dove”. Cioè il vostro cervello non riesce a comprendere che è PALESE che l uomo, a differenza di quando siete nati voi nel 1800, ha un impatto MASSIVO sul pianeta terra, grazie alle tecnologie che ha sviluppato e al suo numero. Dimostrare quindi che il riscaldamento globale non deriva dall… Leggi il resto »