in

La verità sugli attacchi di Letta a Salvini

letta salvini(3)
letta salvini(3)

Dimensioni testo

C’è del metodo in questa follia. Si potrebbe scomodare Shakespeare per provare a dare una spiegazione plausibile degli attacchi quotidiani, sferzanti e provocatori, che Enrico Letta rivolge a Matteo Salvini. L’ultimo ieri su Twitter, apostrofandolo per aver tenuto “in ostaggio” questa volta un intero Consiglio dei ministri e non semplicemente dei migranti (e fra l’altro con perfetto sincronismo i pm di Open Arms chiedevano nelle stesse ore a Palermo il processo per il leader leghista).

In effetti, anche se sulla stampa amica (cioè quasi tutta)  si sono sprecate le descrizioni epiche di Letta come un “alieno” che volontariamente aveva scelto l’“esilio” parigino per stare lontano dalle “bassezze” della politica nostrana, un professore “ingenuo” cooptato da SciencePo per meriti scientifici e catapultatosi in Italia per una sorta di altruistico senso del dovere nei confronti del suo partito e del Paese, è chiaro che questa narrazione di comodo non corrisponda minimamente alla verità dei fatti. I quali ci dicono che Letta ha masticato pane e politica, prima a livello giovanile nella Dc e poi a livello apicale nel Pd, sin da giovanissimo. E mai si è staccato dalla politica italiana, preparando ambiziosamente il “gran ritorno” che alla fine c’è stato dopo le dimissioni di Nicola Zingaretti dieci giorni fa. È perciò evidente che le sue uscite a gamba tesa vanno lette in una chiave solo ed esclusivamente politica, che è quanto qui si farà.

La prima impressione che si potrebbe avere è che Letta voglia marcare un terreno identitario che, dopo tante solenni promesse non mantenute (“o Conte o elezioni”, “mai con Salvini”, ecc. ecc.”), è a grosso rischio di smottamento: il pericolo è quello di avvalorare fra cittadini ed elettori l’idea (fra l’altro espressa esplicitamente in una sorta di cupio dissolvi dal segretario uscente) che il Pd non creda più a nulla e sia interessato solamente alle poltrone.

Ammettiamo pure, senza concedere, che sia così, ma una domanda sorge allora spontanea: il gioco vale la candela, ovvero ci si può definire gli unici supporter convinti di Mario Draghi e poi contravvenire così palesemente alle “regole d’ingaggio” da lui stabilite? Non è mancanza di rispetto, anche istituzionale? E non è questo un “governo di tregua” che esige da tutti un passo indietro momentaneo, e anche di deporre le più acuminate fra le ascie di guerra per concentrarsi sull’emergenza che vive il Paese? Perché allora si vanno a toccare i punti per l’avversario più sensibili, in primo luogo quello dello ius soli (ma anche il voto ai sedicenni), che, saranno pure altamente simbolici, ma non sono assolutamente una priorità in questo momento e, per di più, non sono nel programma di governo?

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche

Avatar
guest
63 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Dante
Dante
22 Marzo 2021 17:06

Il rispetto degli impegni che ha preso in Francia? Ma questa gente può fare festa tranquillamente venire in Italia A fare cosa ha perso l’occasione di rimanere a Parigi Sento odore di rivincita

cesare cianficconi
cesare cianficconi
22 Marzo 2021 16:46

Letta ha capito che nel PD c’è una mancanza di uomini e donne capaci, che il partito si è svuotato di gente in grado di fare la differenza e cerca di stare a galla. Poverino non ha capito che cos’ facendo affonda sempre più.
Ius soli , voto ai 16 anni, il professor Letta non sa più cosa proporre per farsi bello . Bisognerebbe spiegargli che gli italiani muoiono di covit , che abbiamo 5 milioni di poveri e che siamo invasi da clandestini che vengono a ingrossare le fila dei poveracci. Non si rende conto che abbiamo un debito allucinante e che i nostri figli e nipoti saranno costretti a vivere sempre più da “schiavi “dell’Europa anzi che da cittadini . Adesso vuole allearsi con i 5 stelle perché ha capito che sta morendo. Poveretto che brutta fine farà. A dire il vero era già stato silurato da Renzi, stiamo a vedere chi lo farà fuori adesso !!

Giorgio476
Giorgio476
22 Marzo 2021 8:33

Ormai la sinistra è solo quella dei milionari che non sono pochi ma non tanti per ambire a vincere le elezioni. Il popolo delle fabbriche che invadevano le piazze con la bandiera rossa non c’è più, quelli che manifestavano per avere salari più consistenti sono stati delusi e traditi dai sindacati. Ora guardano nella direzione Salvini-Meloni e loro, i vecchi padroni, li disprezzano e cercano i nuovi schiavi dalla frontiera.

Alessio Gadda
Alessio Gadda
22 Marzo 2021 4:40

Il PD,come tutta la sinistra italiana del resto,non hanno più argomenti seri…idee soprattutto,da poter proporre a questo governo “transitorio” di unità nazionale,in un momento delicato e difficoltoso per questo paese!! L’ha scritto Lei,dicendo appunto che,in questa circostanza i partiti che hanno deciso di accettare l’offerta messa sul tavolo da Mattarella/Draghi,in primis avrebbero dovuto fare “un passo indietro” rispetto alle proprie posizioni politiche e priorità di partito!! Il PD non è più abituato a “fare” per il bene comune,ma a “fare” per il proprio bene…lo dimostra il fatto che da 10 anni,ha “governato” senza mai di fatto aver vinto una sola tornata elettorale che fosse una!!! Questo ha condizionato se non addirittura stravolto definitivamente il suo DNA che un tempo era più improntato se vogliamo a cercare di dare risposte ai problemi reali del popolo!!! È il partito dei poltrona ti e dei così detti “poteri forti” ormai è,Letta,per quanto,certa stampa e lui stesso,voglia mostrarsi al pubblico come colui che risolleverà le sorti della compagine piddina,per ora ha solo dimostrato la pochezza politica di un radical chic,ben abituato si salotti eleganti parigini e poco alle cadreghe casalinghe delle periferie d’Italia!!!

Scurby
Scurby
22 Marzo 2021 0:21

Letta sta facendo come il pesce catturato nella rete, si dimena, si sbatte ma in pratica non fa nulla, anzi muovendosi si ingarbuglia ancora di più nella rete

Strano
Strano
21 Marzo 2021 20:40

Letta e tutti quanti arrivano a capo di qualcosa di sinistra mi ricordano le miss America; mi auguro la pace nel mondo, affermavano con aria tonta….

FRANCO BERNARDINI
FRANCO BERNARDINI
21 Marzo 2021 20:16

A tutti coloro che desiderano lo “jus soli” vorrei chiedere di leggersi la storia dei Goti i quali intorno al 380 D.C. chiesero all’imperatore Teodosio il permesso di emigrare nell’Impero (così andava a quei tempi e nessuno osava emigrare senza permesso). I Romani, concessero il permesso ed aiutarono i Goti a traversare il Danubio ma non appena si sparse la voce del permesso romano, una infinità di Goti si raggrupparono a est del fiume per poter emigrare. Per finirla vi dico che i barbari, che erano una infinità, in primis distrussero il piccolo esercito di Teodosio, quindi spaziarono nell’impero per secoli. Se non vado errato sono gli stessi che durante l’VIII^ secolo distrussero Roma.

honhil
honhil
21 Marzo 2021 19:10

Perché Letta fa la voce grossa… “Perché –come ha sottolineato appunto Occhetto quest’oggi- è un partito di cariatidi…”.