Pd-Cinque Stelle, l’esecutivo che tanto piace a Germania e Francia

Condividi questo articolo


La benedizione di Macron e Juncker alla nascita del nuovo esecutivo Pd-Movimento Cinque Stelle sarebbe già stata sufficiente per insospettire gli italiani sulla bontà del nuovo progetto politico, negli ultimi anni in più occasioni si è constatato come gli interessi dell’Italia non solo non coincidevano con quelli franco-tedeschi, ma erano antitetici ad essi.

Il colpo di grazia all’indipendenza dalle pressioni dell’Unione europea all’accordo giallo-rosso è arrivato con le parole del commissario agli Affari economici Pierre Moscovici che, come già accaduto in passato, nel totale disinteresse per il proprio ruolo istituzionale, ha dichiarato in un’intervista al canale televisivo francese LCI: “Penso che è un’esperienza che debba essere tentata”. Non pago dell’intromissione nella politica interna italiana in un momento estremamente delicato, Moscovici, senza il minimo pudore, ha descritto la linea del nuovo governo: “Il posto dell’Italia è essere al cuore dell’Unione Europea e dell’Europa, ed è il senso del nuovo governo se riuscirà a entrare in funzione”.

All’appello manca Angela Merkel che, da politico più esperto e avveduto, non si è espressa in prima persona lasciando parlare il commissario europeo al bilancio uscente Günther Oettinger, membro del suo partito, spiegando come: “Se cambiano i toni da Roma, fare tutto il possibile per facilitare il lavoro del nuovo esecutivo italiano” giudicando un nuovo esecutivo guidato da Giuseppe Conte “uno sviluppo positivo”.

Il motivo per cui Francia e Germania sono favorevoli alla formazione di un governo amico nel nostro paese non è solo per motivazioni politiche come la questione dei migranti ma ha radici più profonde di carattere economico e strategico. Si tratta delle probabili privatizzazioni delle aziende strategiche che il governo giallo-rosso potrebbe realizzare con una vera e propria svendita dei principali asset del paese a tutto vantaggio delle due potenze europee. Il meccanismo è stato spiegato qualche giorno fa sul Sole 24Ore da Roberto Sambuco, già capo dipartimento allo Sviluppo economico durante il governo Renzi: “Lo Stato e in particolare Cdp hanno un ruolo chiave che va potenziato riprendendo il progetto Capricorn definito tre anni fa con lo spostamento delle partecipazioni nelle aziende del Tesoro a Cdp. Il Progetto permetterebbe di lavorare con più forza sulle filiere, favorirebbe la cooperazione in Italia e all’estero tra le imprese nazionali sbloccando nuove risorse per Cdp anche per l’equity. Progetto che comporterebbe inoltre una privatizzazione secca stimata in 15/20 miliardi di euro”.


Condividi questo articolo


7 Commenti

Scrivi un commento
  1. “.. Si tratta delle probabili privatizzazioni delle aziende strategiche che il governo giallo-rosso potrebbe realizzare con una vera e propria svendita dei principali asset del paese a tutto vantaggio delle due potenze europee..” Questo particolare mi ricorda, tanto, un tizio di Scandiano – https://www.youtube.com/watch?v=lJOkMuBHy2s – che tanto piace al professore pugliese, che a suoi amici diede gioielli economici nostrani a prezzi di realizzo. Avanti di questo passo resterà ben poco dei nostri migliori asset dopo il passaggio di certi politici alla Fantozzi, inchinati a quel diabolico duo!

  2. L’unico che può evitare tutto questo è Di Maio.
    Ho sempre creduto che lui non fosse come tutti i grillini di governo. Se Di Maio ha le palle, dovrebbe fermare questo inciuccio. Infatti mi è sempre sembrato quello che viene continuamente preso per la cravatta, mentre lui non ha intenzione di farsi prendere per la “cravatta”.
    Di Maio, deve mostrare un po di palle, e far cadere l’accordo , dopo di che andarsene da questo partito di mendicanti (nel senso che sono in colluttazione con le elite finanziarie, appunto mercanti). Grillo alla fine si è fatto conoscere. Il M5S, è stato programmato per fregare gli italiani, che oramai non volevano più il PD, ma qualcosa di più sovrano, ma di sinistra. Di Maio potrà poi formare un suo partito. Andarsene, come hanno fatto i vari Bagnai, Fusaro, Cattaneo, Cassimatis ecc, solo per dare alcuni nomi importanti. In quanto Grillo è solo un despota, un vero e proprio dittatore del partito. Altro che democrazia con la piattaforma Rousseau. Una presa in giro.
    Siamo nelle mani dei soliti sinistri che si fanno fregare e che poi mettono in difficoltà tutta l’Italia.
    Ancora nojn si rendono conto che la sinistra, non esiste più. Esiste solo un partito che si è trasformato da PCI a PE (partito delle Elite, o della Europa)

  3. Be, mancherebbe non giubilassero per un governo di servi.
    A loro interessano solo i signorsì che si lasciano stuprare senza fare una piega, peccato che il sollazzo degli italici signorsì lo paghiamo noi con dolore, povertà, nessuna prospettiva futura ma con tanti tanti milioni di neri. La fine.
    Un Moscovici qualunque dice che l’Italia nel centro della Eu ecc..ec…, parole senza senso, vuote, che si possono interpretare in mille modi- ma adatte ai deficienti che si bevono tutto credendo sia un complimento e voglia di farci contare in quel centro di mongoloidi- fa rabbia vedere che cadono in ogni subliminale truffa.
    Sicuramente questo è un paese da rivoltare da cima a fondo cominciando dalla costituzione ch’è nata per bloccare, con articoli che nemmeno la Carolina Invernizio avrebbe potuto scrivere, talmente sono poveri di spirito.
    Non mi do’ pena già che se partisse ‘sto governo farabutto, cadrà dopo un mese.
    La Lega è ben pronta a bloccare la prossima truffa della legge elettorale che impedirà nei tempi a venire al centrodestra di vincere correttamente. Se poi le belve sinistre dovessero far le bizze pretendendo di truffare l’ennesima volta vorrà dire che gli italiani, almeno quelli di buonsenso non usi al ladrocinio e svegli, si sentiranno in diritto di mettere becco , e non solo.
    Soltanto i deboli di mente non sanno il gioco che stanno preparando da tempo, la svendita ai soliti due truffatori Francia e Germania di quel ch’è rimasto ancora italiano dopo le spoliazioni precedenti e di cui sono sempre gli stessi, i responsabili: la sinistra e suoi farabutti.
    I due che gioiscono per la loro alleanza lo fanno causa il loro sentirsi fratelli siamesi in ruberie alla Nazione, affossatori del paese, maledetti farabutti.
    Eppure sono pochi quelli che vedono la vergogna, tutti gli altri che per di più si reputano intelligenti, poco lo sono senz’altro, allegramente gioiscono nel vedere il paese diventare straniero e spingono a che lo diventi in fretta.
    Non credo sia impossibile fermare i ladri nostrani che vendono anche noi assieme agli asset strategici. Per fermare lo scempio ci vorrebbero genti oneste che non si lascino conquistare da lusinghe che gli promettono mari e monti personali, che li ingrassano nei loro portafogli.
    Sembra che ormai l’onestà, il rispetto verso il paese sia diventata merce avariata, avariata dalle bestie infami, immorali, venditori di vacche; peccato che siamo noi le vacche da mungere e svendere. Non ho ricette da insegnare, non sono una adatta all’insegnamento della politica;
    si parla da tempo di una rivoluzione ed ultimamente i sostenitori di tale rivolta sono i grillazzi, loro vogliono rivoluzionare il paese facendo man bassa di tutto il possibile da vendere allo straniero, e due farabutti criminali traditori si stanno alleando per fotterci meglio Qui albergano malati di mente, inutile nascondercelo; sono figli e nipoti di gente sniffata, fumata a dosi massicce, loro stessi sniffano o fumano, hanno bruciato quel poco d’intelletto che possedevano e pretendere abbiano limpidezza di ragionamento o raziocinio oppure lungimiranza non sarà mai possibile, sono bruciati i loro ultimi contatti con la realtà, i loro neuroni.
    Non rimane che prendere mazze da baseball, ci sono altri metodi più efficaci che non richiedono forza nelle braccia, prendere la mira e…pam se non si vuol soccombere oggi e specialmente domani i nostri figli e nipoti. Se il mondo è diventato folle è sana cosa difenderci, è un diritto dovere che nessun pazzo può negarci.
    Sicuramente sono difese che non si possono fare da soli ed in scala industriale già che sono le masse che ottengono risultati, sicuramente nessuno pensa a difendere il poco rimasto, anzi, si lamenta e non è capace nemmeno di farsi rispettare all’ufficio postale.
    Morti che camminano, vuoti dentro, affetti massicciamente da cretinismo.
    Alle volte si crede che siano solo sfoghi ed invece sono inviti a muoversi, a combattere per la propria dignità, a non lasciarsi sopraffare da ormai conclamati criminali.
    … e c’è un silenzio assordante.

  4. Ho letto l’articolo(potevi metterlo a rimando nel tuo articolo,caro Giubilei,dal momento che muovevi da esso e per correttezza verso il lavoro del tuo prossimo)e la parte da te inserita è decontestualizzata.
    La “privatizzazione secca” avviene all’interno di un circuito virtuoso in cui si citano gli esempi della Salini e di Enel come due teste,privato-pubblico,in cui il Sambuco vede la riforma della PA essenza vitale del progetto.
    Le “privatizzazione secche” avvengono se le pmi ritroveranno lo stimolo che ebbero fino agli anni ’90 in cui,sempre il Sambuco,ricorda la creazione senza precedenti di “unicorni” da dopo quelle date in forte calo.
    Il Sapelli ricorda,come excursus “lavorativo”,le mirabolanti evoluzioni dell’attuale presidente della consob Savona.
    Una vita nel establishment politico-economico e oggi,come un “apotà” qualsiasi si erge a campione nazionale…che comiche raga!!! : )
    Oltremodo si prodiga in una analisi socio-politico-economica sulle attuali sorti del Pireo,che manco ammiocuggggino avrebbe fatto meglio.
    Oltremodo,sempre in tale analisi,si svela sotto la sua vera luce,il disprezzo verso l’Italia e l’italiano medio che caratterizza gli intellettuali vicini alle istanze sovraniste.
    Un paragone senza scarti ci consegna ad un ruolo di meri arlecchini e pulcinella del “padrone straniero”.
    Mentre il ciclo scolastico di ogni leva ci costa,dalle primarie alla laurea,circa 70 miliardi di euro e i migliori dei pochi laureati si dirigono fuori dall’Italia per divenire manager di rango e top players nelle loro discipline perché nel nostro Paese il problema principale sono Francia,Germania e “negri,l Sapelli ci dice,papale papale,che siamo degli scarsoni da tenere in vita con l’assistenzialismo con dei soldi del monopoli.
    Intanto il Borghi,dal bailamme “sovran-populista” in un anno ha guadagnato il 25% sui suoi btp.
    Chi gli paga gli interessi?
    Il Sapelli o “prima gli italiani”?

    • Omnia fuffa fuffis, roba buona per la festa dell’Unita’. La prossima volta parlaci piuttosto delle “privatizzazioni umide”, quelle che si fanno con la lingua penzoloni per leccare a dovere i propri futuri sponsor e costruirsi un’immagine di statista. Sì insomma quelle che fece Prodi e che si appresta a fare un PD più che mai scodinzolante e linguapendente con i suoi padroni tedeschi e francesi per volere dei quali darà vita alla nuova Repubblica Sociale Italiana. Che, come sappiamo, resse finché resse il sostegno tedesco e poi fini’ a piazzale Loreto. Comunque tranquilli, quando finirà per voi nessuno celebrerà le ordalie care ai comunisti di allora (e anche di oggi), al massimo calcinculo elettorali, mentre sonore pernacchie già risuonano a celebrarvi.

  5. Fino a quando ci saranno italiani collusi con i nemici del Paese, e che vendono se stessi per un piatto di lenticchie l’Italia non ha speranza e – duole dirlo – tanto meno in una finta democrazia.

  6. In questo quadro giallorosso, intanto, oggi i grillini votano, e a dimostrazione che, quella che i figli del fu Pci e derivati spacciano per la più bella Costituzione del mondo, è una patacca, saranno loro e non il Presidente della repubblica ad avere l’ultima parola. Mai come adesso lo Stivale e il Quirinale, plasticamente, rappresentano il nulla. Si rimpiangono quasi i tempi in cui era considerato, dai progenitori degli attuali satrapi Ue, una espressione geografica. Merkel, Macron e von der Leyen hanno di che gioire.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *