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L’orrore anti-Ogm degli ultimi vent’anni

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L’altroieri sul Giornale Francesca Angeli e Giuseppe Marino hanno raccontato in modo perfetto la nuova ricerca che, in un colpo solo, restituisce la verità sugli Ogm.

Un pool di scienziati italiani ha infatti ripercorso la strada di venti anni di mais geneticamente modificato, sostenendo che non c’è alcuna evidenza scientifica e medica che questo alimento possa nuocere alla salute.

Mentre sono del tutto evidenti i suoi effetti positivi: maggiore produzione e più resistenza ai parassiti.

Il cuoco che scrive questa zuppa, rigorosamente Ogm, vuole fare un passo indietro. O avanti, se preferite.

In molti ridicolizziamo il movimento Cinque stelle per le sue grottesche posizioni antiscientifiche. Sono quelli che denunciano l’esistenza delle sirene (anche se poi la deputata ha detto che scherzava), sono quelli dei vaccini sì e no e del catastrofismo legato ad ogni innovazione.

Sono un impasto di Iene (intesa come trasmissione televisiva) e antimodernismo del web.

Oggi in molti tuonano contro di loro e contro l’antiscientismo dei grillini. Bene. Ma dove erano i positivisti di oggi, quando si doveva difendere la scienza ieri?

La cronostoria anti-Ogm in Italia

Leggete questa semplice cronistoria dell’orrore italiano anti-Ogm.

Il primo governo che provò a bloccarli, seguendo le piazze più urlanti, fu quello del serissimo Giuliano Amato nel lontano 2000. Con un suo decreto si cercava di vietare l’importazione di cereali modificati.

Oggi tutti fenomeni europeisti, ma all’epoca questa mossa era in contrasto con i regolamenti europei, e fu comunque bocciata anche per questo motivo dal Tar quattro anni dopo. A proposito, l’Istituto superiore della sanità all’epoca diceva che non c’era alcuna evidenza scientifica della tossicità di questi cereali. Cosa che oggi viene ribadita per l’ennesima volta.

Seguirono due decreti incredibili. Uno del ministro Pecoraro Scanio (governo Amato), che vietava all’Italia persino la ricerca sugli Ogm, e poi la conferma di questa linea da parte del suo successore, Gianni Alemanno (governo Berlusconi).

Avete capito bene, Amato e Berlusconi hanno permesso ai loro ministri di vietare la ricerca. Oggi cosa diremmo?

Passano gli anni, tutti anti Ogm, e arriviamo all’ultima legislatura. Quella che con un decreto firmato da Nunzia De Girolamo, Beatrice Lorenzin (sì, il ministro che ci ricorda giustamente dell’importanza della scienza) e Andrea Orlando impedisce ufficialmente dal 12 luglio del 2013 la coltivazione del mais transgenico.

Ovviamente Greenpeace e Coldiretti (che hanno influenzato tutti i ministri dell’Agricoltura di destra e sinistra degli ultimi lustri) e suoi accoliti godono come dei ricci.

Nel 2013, i serissimi governi Monti-Letta, come nel 2000-2001 (governi Amato e Berlusconi), vengono dunque sposate le tesi antiscientifiche, e contro ogni evidenza empirica, del bando agli Ogm.

Ancora ci ricordiamo i titoli dei giornali di ieri che plaudivano al governo, ai governi, che avevano cacciato il mais-Monsanto (sì, la solita multinazionale oggetto degli strali, ieri bipartisan, di destra e sinistra, come oggi i grillini attaccano Big pharma sui vaccini) dalle nostre tavole.

Pochi resistevano. Confagricoltura spiegava quanto ci sarebbe costato, gli scienziati (si veda Elena Cattaneo) urlavano la loro contrarietà scientifica a questa mossa, alcuni coraggiosi agricoltori (Fidenato) facevano le loro battaglie per la scienza e la libertà.

Ma nessuno se li filava. Si calcola che i nostri agricoltori abbiano perso almeno 100 milioni l’anno solo di mancati guadagni per l’impossibilità di seminare il mais Ogm. Nel frattempo lo abbiamo importato da Paesi che ovviamente lo coltivavano.

Una roba da scriteriati.

Una domanda: perché?

Insomma, la mia domanda rivolta ai tanti critici dei grillini di oggi è semplice: perché ieri avete fatto la medesima cosa, per rincorrere facili paure della gente, per seguire l’ansia antiscientifica che permane nella nostra società, per combattere gli stregoni delle multinazionali?

Con i comportamenti di ieri sugli Ogm avete alimentato la bestia, avete svegliato i No-Vax, ma anche i No-Tap, No-Tav, No-Triv. Oggi, cari politici scienziati dell’ultima ora, non vi lamentate se c’è qualcuno che è riuscito a fare meglio di voi, cioè peggio.

Nicola Porro, Il Giornale 17 febbraio 2018