Commenti all'articolo Luci e ombre del liberalismo di Antonio Martino

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Flavio Pantarotto
Flavio Pantarotto
6 Marzo 2022 21:16

Non ho letto gli illustri autori citati.
Qualcuno forse sì:

https://www.ilparagone.it/esteri/altro-che-sanzioni-uno-stato-europeo-si-sfila-e-invita-le-sue-aziende-a-non-lasciare-la-russia/

E si ricorda che in un mondo di talebani ed inquisitori, se vuoi portare a casa pranzo e cena, non devi vergognarti di fare la ******* “pro domo tua”.

Davide V8
Davide V8
6 Marzo 2022 20:56

Difficile capire da che parte cominciare.
Friedman e la scuola austriaca sono profondamente diverse, perchè Friedman non segue l'”evoluzione” austriaca.
Nasce keyensiano, e pur evolvendosi e comprendendo molti principi fondamentali della libertà individuale, nonchè molti fenomeni economici, rimane intrappolato in alcuni dogmi keynesiani e statalisti, come forse accadde anche a Martino.

Il principale problema riguarda la moneta e la teoria del capitale: Friedman, pur facendo in materia analisi fondamentali, non arriva a mettere in discussione la gestione centralizzata della moneta.
Oserei dire pianificata.

vittorio
vittorio
6 Marzo 2022 20:36

la globalizzazione è stata una disgrazia, aprire a Putin una follia, certe bestie seminano solo morte e distruzione

Werner
Werner
6 Marzo 2022 13:51

Il Liberalismo non è un dogma infallibile. Tutt’altro. Specialmente nella sua variante economica, cioè il Liberismo.

Sono dell’idea che è arrivato il momento di mettere in discussione il pensiero liberale, che sostanzialmente è da più di mezzo secolo che domina incontrastato. Ma la cosa più grave è che ormai domina la variante del Liberalismo abbinata al Progressismo, che è quello che ha portato alla secolarizzazione della società e al tramonto dell’Occidente, della sua civiltà e dei popoli di razza bianca.