L’utopia dell’auto elettrica

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Se mi si chiede come vedo il futuro dell’autotrazione, rispondo che potrebbe anche essere elettrico. Ciò precisato, credo sia importante essere coscienti dei limiti di questo futuro. Non mi riferisco a limiti economici che potrebbero essere superati con la diffusione della tecnologia. Mi riferisco ai limiti insormontabili, o per lo meno che ci appaiono oggi tali, visto che nessuno ha la sfera di cristallo. Credo sia necessario esserne consapevoli per evitare di cullarsi in illusioni che potrebbero farci imboccare una strada sbagliata con rischi di conseguenze dolorose.

Innanzitutto: perché l’auto full electric non si è sviluppata? Forse perché l’hanno inibita i petrolieri cattivi? No; semplicemente perché noi non sappiamo come immagazzinare energia elettrica in un contenitore trasportabile da un’automobile che abbia le caratteristiche delle automobili che usiamo. Non fatevi ammaliare da chi vi mostra un’auto apparentemente simile alla vostra, che sarebbe elettrica e con costo che dovrebbe abbattersi con la produzione su larga scala. Non vi stanno raccontando tutta la storia. Perché quell’auto, sostanzialmente priva di bagagliaio a meno di averla enorme, è in realtà una batteria di accumulatori elettrici in movimento. L’energia da essi accumulabile dipende da quel che si chiama potenziale elettrochimico della sostanza attiva ed è inversamente proporzionale alla massa atomica della stessa. La tavola periodica degli elementi è nota, e noto è il potenziale elettrochimico di tutte le possibili sostanze attive, che è dell’ordine di grandezza di 1-10 volt, un valore, questo, che ha una ragione teorica consolidata per essere tale. Detto diversamente, questo valore è un limite naturale, che nessuna ricerca e nessun avanzamento tecnologico potrà superare.

Inversamente proporzionale alla massa atomica della sostanza attiva, abbiamo detto. Se si scorre la tavola periodica degli elementi, i primi in ordine di massa sono idrogeno, elio e litio. L’elio è inerte. L’idrogeno ha quattro difetti cruciali: non esiste sulla Terra, è gassoso, è la molecola più piccola che c’è, è esplosivo; circostanze, tutte, che rendono utopica l’autotrazione a idrogeno, elettrica o a combustione che sia. Lo scrivevamo 17 anni fa, quando il presidente americano Bush era ubriacato dalle prospettive che vendeva tale Jeremy Rifkin, tuttologo, dalle idee poche ma sicuramente fisse e confuse sui temi ove si è autonominato esperto. Bush lanciò il programma Freedom car, che avrebbe dovuto liberare il paese dalla sudditanza al petrolio arabo. Pochi anni dopo Obama dovette prendere atto che quel programma era nato morto, e lo ha seppellito. Quanto al litio, le batterie ci sono già, cioè nel settore della propulsione elettrica, siamo già al limite della tecnologia.

Una nostra utilitaria richiede una potenza di 50 kW e quindi ha bisogno un accumulo di 200 kWh per avere una autonomia di 4 ore. Il potenziale elettrochimico dell’elettrodo al litio è di 3 volt, cioè, facendo l’aritmetica, per garantire quella autonomia ci vogliono 20 kg di litio attivo, cioè 1000 kg di batterie al litio: la vostra auto, se elettrica, peserebbe almeno il doppio. Scadute le 4 ore, ce ne vogliono altre 4 per fare il pieno: vi invito solo a riflettere al tempo necessario che impiega il vostro telefonino per ricaricarsi (e vi sono ragioni tecniche perché deve essere così).

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66 Commenti

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  1. Continuo a leggere di “ sfide” tra auto elettrica ed a combustibile tradizionale.
    Forse ai più sfugge il problema: vada per l’ auto elettrica,ma poi COME SI PRODUCE l’ Energia elettrica per caricare le batterie dell’ auto?
    Parliamo di migliaia di Gigawatt,atteso che un’ auto media ha motori di circa 50kw.
    Se le centrali sono TERMICHE alimentate a petrolio il problema non si risolve,forse si aggrava,atteso che il TRASPORTO ( elettrodotti) e lo STOCCAGGIO ( batterie) generano una perdita sull’ energia finale rispetto a quella generata a monte.
    Allora appare proprio una ipocrisia,se non una vera e propria truffa dichiarare che con le auto elettriche le città avranno meno inquinamento!
    Prendiamo Roma,eliminiamo le auto tradizionali a combustione interna,DOVE PRENDIAMO L’ ENERGIA ELETTRICA PER ALIMENTARE LE AUTO ELETTRICHE?
    Ovvio ,nella centrale elettrica che alimenta Roma,cioè Civitavecchia.
    Quindi saranno contenti a Roma,ma l’ inquinamneto aumenta a Civitavecchia.
    L’ auto elettrica è un’ AUTO CON LA MARMITTA POSTA A DECINE DI KILOMETRI DI DISTANZA!!!!!
    NULLA SI CREA E NULLA SI DISTRUGGE,MA TUTTO SI TRASFORMA,e la potenza che NON avremmo con i motori a combustione interna dovremmo sostituirla con quella elettrica…che a sua volta viene prodotta da centrali termiche…!!!!
    Torniamo alla produzione di energia.
    In Italia è ovviamente tarata per i consumi attuali quindi illuminazione privata e pubblica,fabbriche ecc.per quanto riguarda il TRASPORTO fornisce i treni e marginalmente i pochi tram in circolazione.
    La quasi totalità del trasporto per persone e merci non ferroviario è assicurata da motori a combustione interna.
    Il consumo in termini di KW di tali motori è estremamente più alto del consumo tradizionale di energia elettrica.
    In una casa media si ha un impegno di energia elettrica di 1.5/3 kw,un’ auto media di 1200 cc ha un motore di circa 50kw,un TIR di 500kw quanto una grande fabbrica.
    DOVREMMO COSTRUIRE CENTRALI per caricare le auto elettriche,atteso che quelle in circolazione attualmente sono poco più che giocattoli,pochi kw di potenza,autonomia irrisoria,velocità limitata.
    Ma oltre alla Produzione bisognerebbe pensare alla DISTRIBUZIONE di energia elettrica: gli elettrodotti di alta e media tensione e le cabine di bassa sono tarati per i consumi attuali.
    Se si parla di auto elettriche davvero UTILI,che possano affrontare un vero viaggio con almeno 4 persone ,parliamo di auto che hanno bisogno di colonnine di ricarica di almeno 15/20kw….pensate ad un palazzo dove NON tutti ma solo 10 condomini hanno tali colonnine……dovrebbe avere una cabina tutta per se con 200 kw impegnati!
    Un quartiere dovrebbe una GRANDE centrale tutta per se.
    Ascolto il Ministro dei trasporti che sogna aree di servizio AUTOSTRADALI con le colonnine per la ricarica delle auto elettriche ( una carica rapida “ autostradale” dovrebbe avere più potenza di quella “ lenta “ notturna quindi anche da 40/50kw),ci dicesse anche dove mette la centrale per alimentare queste centraline.
    In conclusione.
    NON abbiamo centrali dimensionante per le ricariche delle auto
    NON abbiamo elettrodotti dimensionati per questo aumento di richiesta di energia elettrica.
    NON possiamo dotare ogni palazzo di cabine dimensionate alla ricarica delle auto elettriche.
    Essendo la produzione italiana di energia elettrica in massima parte a combustibile fossile,NON diminuiremmo l’ inquinamento ma lo sposteremmo dalle città alle periferie.
    NON possiamo fare aree di ricarica autostradali per i suddetti motivi.
    Possiamo studiare le celle a combustibile,come i nuovi sottomarini italiani…..ma questa è un’ altra storia.

  2. Ho letto molti commenti, alcuni apprezzabili, di fautori o possessori di auto elettriche.
    Non ho nulla contro di essi, ma vorrei che si assumessero TUTTI I COSTI delle loro scelte, invece di scaricarne una parte sulla intera popolazione. Ad esempio:
    – togliamo tutti gli incentivi (10 miliardi/anno) alla installazione ed alla produzione di impianti per eolico e fotovoltaico. E ciascuno si assuma gli oneri di smaltimento di quanto installato.
    – piccoli o grandi produttori di queste energie accettino le leggi del mercato e vendano la loro produzione (intermittente e casuale) senza passare dall’attuale obbligo legislativo per il quale lo Stato obbliga le aziende di distribuzione all’ ACQUISTO TOTALE ED A PREZZO FUORI MERCATO di queste energie.
    – le stazioni di ricarica ed i relativi collegamenti siano pagate da fornitori privati che, salvo siano dei benefattori, si rivarranno ovviamente su chi ne usufruisce.
    – le aziende produttrici di auto elettriche e delle rispettive batterie si assumano ogni onere per il relativo riciclo e/o smaltimento.
    – si abolisca qualunque incentivo fiscale per ogni tipo di automobile. Il consumatore sia totalmente libero, con il suo portafoglio, di fare le proprie scelte.

    Rispondo in anticipo alla prima obiezione: così si continua ad inquinare ?.
    Vero, esattamente come adesso. Infatti in termini di CO2 (che non è un inquinante) il Corriere della Sera della settimana scorsa riportava uno studio tedesco per il quale dopo 200.000. Km percorsi, sommando tutti i consumi e la fabbricazione concludeva che una Tesla aveva prodotto più CO2 di una Mercedes C a gasolio. Piccolo vantaggio dell’elettrico solo a livello di polveri sottili (salvo freni, pneumatici, ecc.)

    • Che un costruttore tedesco pubblichi dati a favore del proprio prodotto non significa sia attendibile. Sappiamo come possano essere manipolati facilmente i dati disponibili a proprio uso e consumo. E proprio i tedeschi hanno dimostrato di essere maestri in questa ed altre pratiche analoghe.

      • Non sono affatto studi di un “costruttore tedesco”.
        E’ uno studio di un istituto indipendente, che fa più che altro analisi economiche, quindi non è espressione dei costruttori.
        Gli studi tra l’altro sono molti e vari, non c’è solo questo. Sono stati indicati nei commenti.
        Alla fine basta ragionare un attimo per capire che, finchè si produce energia emettendo anidride carbonica, non cambia nulla, e le batterie si mangiano la maggiore efficienza delle centrali termoelettriche rispetto ai motori delle auto.

        • Ognuno tira acqua al suo mulino ed anche i sedicenti “indipendenti” pur professandosi tali sono pagati da qualcuno. Ammesso e non concesso che riescano a fare analisi equidistanti ed asettiche non possono prescindere dall’ ideale personale che li ispira. Io per natura diffido dei giudizi indipendenti e preferisco di gran lunga il contraddittorio. Con beneficio di inventario. Almeno so che è palesemente di parte, sia nell’elogio del pensiero proprio che nella denigrazione del pensiero altrui.

  3. ne abbiamo letti tanti di commenti sulla presunta ecologicità ed il non inquinamento delle auto elettriche, ma senza uno straccio di dato, senza uno straccio di prova, solo chiacchiere a vanvera di amatori ed entusiasti della ripresa del motore elettrico.
    Ebbene, le batterie al litio emettono dai 150 ai 200 kg di CO2 per ogni kWh di potenza, dalla produzione allo smaltimento.
    E questo è lo studio che lo conferma: http://www.ivl.se/download/18.5922281715bdaebede9559/1496046218976/C243%20The%20life%20cycle%20energy%20consumption%20and%20CO2%20emissions%20from%20lithium%20ion%20batteries%20.pdf
    Quindi, amici elettrofili, dimenticatevi il fatto che l’auto elettrica sia a 0 emissioji di CO2, che salvi l’ambiente e che sia pulita.
    L’unico inquinamento che riduce è quello acustito e su questo nessuno obbietta.
    Per il resto, è un furto ai danni del contribuente incentivare questo tipo di vetture che, per quel che costano, se le potrebbero comprare, chi se le può permettere, senza bisogno di sconti aggiuntivi.

    • Rocco, ma lei li legge gli studi che cita??? Lo studio dice chiaramente che ci sono ampissimi margini di miglioramento nella produzione di batterie al litio. É chiaro che ad oggi la produzione non é ottimizzata, non le produce quasi nessuno. Io veramente non capisco questo accanimento. I motori a combustione (ottimi, eh) sono giunti a fine ciclo, più di così non si possono ottimizzare (già oggi le case produttrici TAROCCANO I DATI PER STARE NEI LIMITI). Il prossimo passo è elettrico o idrogeno, bisogna cominciare a ottimizzare questi (e ci sono margini enormi). Se non capisce questo, mi dispiace, ma sta solo perseguendo la logica della decrescita felice…

      • se lei comprende come ha compreso la metafora non mi meraviglio che legge anche quello che non c’è scritto.
        Il futuro è dell’idrogeno… certo di quello estratto dal metano, oppure il suo mitologico Elon Musk ha già in mente un’astronave a batterie per recarsi su Encelado?
        Comunque, mi arrendo: ha ragione
        troppo arduo stare al suo livello orbitale 1s.
        Le faccio i miei complimenti per la tenacia e la risolutezza nel perseguire lo schianto dell’umanità contro il muro dell’irrazionalità emotiva

        • Rocco, in effetti la facevo più tradizionalista, mi fa piacere invece vedere che crede nell’idrogeno.

          Io non sono contro all’idrogeno, anzi. L’idrogeno dal canto suo ha anche il supporto di TUTTE le case automobilistiche (a cui costerebbe molto meno switchare verso l’idrogeno che verso l’elettrico). Purtroppo ad oggi però non é commercialmente fattibile. Quindi che facciamo?

          E poi c’è un’altra cosa da dire: il passaggio verso una o l’altra tecnologia è comunque molto complesso è quindi ha una grande “inerzia”. Ora sull’elettrico hanno iniziato ad investire in tanti, per cui vedo difficile per l’idrogeno recuperare. Ma come detto prima, io sono laico, anche se preferirei idrogeno da rinnovabili.

          Si concentri sull’aiutare l’idrogeno a svilupparsi più che a demonizzare il suo competitor.

          • Andrea, non è una religione, e non ho mica detto di credere nell’idrogeno, non mi far dire cose che non ho detto.
            L’idrogeno è un’altra fesseria.
            E’ usato ad esempio nei razzi (lo shuttle, ei fu), ma non è adatto alla mobilità urbana.
            Ho detto che, visto che deriva dal metano, tantovale usare il metano.
            E’ la frase che deve avere un significato logico, non puoi estrapolare una parte perche piace a te, ma se hai notato bene, è detta in senso ironico.
            Caro Andrea, il linguaggio non è solo parole: ci sono le metafore, le ironie, i sottintesi…. questo è uno dei motivi per le quali le varie tecnologie IA non saranno mai in grado di riprodurre la mente umana e di essere un valido aiuto alla società.

  4. Beh, bisogna dirla a Maria leitner che una domenica sì e l’altra pure a tg2 morori vanta, pubblicizza l’auto elettrica, senza peraltro dire i prezzi di tali vetture, e non dice nemmeno tutti i punti contro che ci sono. A cominciare dal fatto di quanto costerebbe installare una colonnina di ricarica a casa.

  5. Ho fatto delle verifiche e dei calcoli. La tesla model 3 ha 155 kw e pesa 1600 Kg. Il suo pacco batterie solo 470 kg. Le batterie al Litio hanno 1800 Watt per kg. Quindi mi sa che sono calcoli fatti male, giusto per essere buoni.

  6. continuate a voler far sborsare soldi alle persone e l’elettrico e solo un’altra maniera di prendere per il **** l’utente finale!
    da anni esiste l’idrogeno o HHO
    da anni solo poche persone cercano di portarlo avanti
    e da anni solo 1 (una) casa automobilistica ne ha messo in commercio seppur credo limitato un’auto con quella tecnologia.
    cercate di portarlo avanti tento le auto ed i motori a combustione esistono gia….non c’è che da raffinare le conoscenze in materia

  7. I conteggi che fa riguardo alla Potenza non corrispondono alla realtà. Si immagini un ingorgo tipico cittadino, le auto termiche, pur stando quasi ferme continuano a consumare, rumorose e puzzolenti, mentre le eV, silenziose, consumano poca energia e per e una batteria da 40 KWh ( e non da 200KWh) possono avere autonomia per diversi giorni.

  8. Il futuro sta gia arrivando… Si chiama “Grafene” e da quello che promette potremo dire addio ai combustibili fossili.

    Un articolo così pessimista ucciderebbe qualsiasi voglia di sperimentazione.

    Per fortuna c’è chi non si arrende alle conoscenze attuali e guarda più avanti.

  9. Dicevano la stessa cosa del pc, del cellulare, e prima ancora dell’uomo sulla luna. C’è semplicemente chi guarda al bicchiere mezzo vuoto e chi allo stesso, mezzo pieno.
    L’uomo di Neanderthal Si è estinto involuto, l’homo sapiens sopravvive a sé stesso perché capace di evolversi Senza porre limiti alla propria immaginazione.

    • mica vero, l’homo di neandhertal vive dentro di noi, abbiamo fino al 4% di DNA neandhertaliano.
      Gli unici a non averne sono i subsahariani, quindi sarà stato proprio quel 4% a far evolvere l’homo sapiens.

  10. Forse non è aggiornato sulla produzione termocatalitica che scinde la molecola di CH4 in assenza di ossigeno. Il risultato è la sola produzione di idrogeno e carbonio entrambe utilizzabili.

    Tutti i combustibili fossili sono dei vettori energetici di fatto. Hanno accumulato energia in miliardi di anni e ora stanno finendo. D’altra parte anche la benzina e il gasolio non esistono in natura,ma occorre spendere energia per distillatori o per produrli mediante processi di cracking catalitico. Che si fa?! Ha idee migliori?

    • la inefficienza consiste nel prendere il metano (che lo si può usare già così come viene estratto dai giacimenti senza ulteriori trattamenti) e scinderlo per utilizzare l’idrogeno da utilizzare come combustibile.
      Una vera ideona 🙂
      Data la “scarsa densità energetica su base volumetrica (mentre è notevole su base massica), che richiede, per il suo stoccaggio, cilindri in pressione, in alternativa uno stoccaggio criogenico a 20 kelvin, o uso di metodologie di confinamento tramite spugne ad idruri metallici; nessuna di queste soluzioni risolve completamente il problema dello stoccaggio.” da wikipedia
      Ora, siccome l’idrogeno è un’altra di quelle ideone ambientaliste, per decreto governativo bisogna utilizzarlo, anche se sarebbe meglio utilizzare il metano direttamente, ovviamente è inefficiente, e tanto basta ad essere eletto come combustibile del futuro.
      Che scienza, complimenti!!!

      • A rigore i complimenti andrebbero girati ad un signore che si chiama Carlo Rubbia, convinto sostenitore di questo tipo di soluzione tecnologica. La citava alla fine del suo famoso intervento in Senato del Novembre 2014 e continua ad essere uno dei suoi campi di attività principale, insieme al solare termodinamico: https://www.pianetascience.it/ecologia/carlo-rubbia-il-nobel-italiano-vola-in-cina-per-sviluppare-nuove-energie-pulite/
        Ma capisco la perplessità: il valore aggiunto di questa soluzione? evitare la produzione di CO2. Sui pregi e difetti di questa soluzione possiamo anche discutere. Sul perché Rubbia dedichi tante energie per abbattere le emissioni di CO2, questo merita una riflessione a parte.

        • Rubbia, in effetti al senato ha smontato la balla dei cambiamenti climatici di origine antropica
          Ma è ovvio, è uno scienziato non un ciarlatano.
          I cambiamenti climatici sono sempre esistiti e non è la C02 a provocarli.
          Il video dell’intervento al senato https://www.youtube.com/watch?v=4_T1QNRtToc

      • Non so come valuta lei l’inefficienza. Se lo fa da un punto di vista energetico le dico subito che il processo fa perdere solo un 10% dell’energia contenuta nel metano.

        Le valutazioni occorre farle bene e mettere nella colonna delle somme e Delle sottrazioni anche i costi dovuti alle malattie e morti dovuti alla combustibile dei fossili così come sono. Il metano infatti, come lei ben saprà, non produce solo CO2. Nella combustibile tradizionale, che ha i limiti del ciclo di Carnot e quindi una efficienza assai bassa, produce SEMPRE anche NOx e piccole quantità di SOx dovute alle sostanze odorigene che vengono addizionate. Entrambe le famiglia di gas sono la causa delle piogge acide.

        Direi che ce n’è abbastanza da sopportare una piccola perdita di energia per ottenere benefici ambientali e di benessere per le persone. Senza contare che il carbonio usato ha molte e interessanti applicazioni.

    • Articolo interessante ma decisamente limitato per quanto riguarda le possibilità di innovazione tecnologica: link https://www.gqenergy.it/

      L’origine del petrolio è abiotica, come è ormai accertato e accettato. Basta fare una semplice ricerca in proposito digitando PETROLIO ABIOTICO. Quindi non finirà e continuerà ad essere ampiamente usato anche per autotrazione. Detto questo, certamente la mobilità elettrica, grazie ad innovazioni che ora non è possibile prevedere se non a grandi linee, conquisterà sempre più spazi di mercato. Questo anche perchè sarà incentivata con la motivazione ecologica (che funziona sempre) ma soprattutto per rivitalizzare il mercato dell’auto.

  11. Vorrei quando incriminano le batterie delle EV fare un vero dibattito ma dato che dobbiamo portare sul banco degli imputati le batterie dalla produzione allo smaltimento mi sta bene prendere in considerazione tutti i danni possibili. Ma attenzione per parità processuale andiamo fare la medesima cosa con i motori endotermici ed andate a vedere dell’estrazione del petrolio all’introduzione del carburante dentro il serbatoio cosa succede:
    1) dispersioni quando si trivella per cercare di estrarre petrolio dal sottosuolo e inquinamento per creazione impiantistica di estrazione. Se qualcuno osa solamente per un secondo pensare che non sia importante questo pensate alle piattaforme petrolifere e tutte le problematiche ambientali per crearle.
    2)trasporto petrolio fino alle nazioni in qusto caso Italia mediante petroliere ₩(e consumano) o oleodotti alle loro dispersioni ed inquinamento causato per eseguire questo servizio.
    3)raffinerie e solito discorso come sopra anzi peggio fate ricerche di quanto inquina una raffineria e loro sottoprodotti e alla 《buona》aria che tira vicino alla raffineria.
    4)trasportatore con autobotti (e anche lui consuma)per portare da raffineria al distributore e qualche piccola dispersione  e relativo inquinamento come descrizione sopra.
    5)dispersioni dalle cisterne del distributore e dispersioni nel rifornire carburante su auto (c’è qualcuno che può giurare di non aver mai fatto cadere una goccia o qualche schizzo di carburante ad un rifornimento? SECONDO VOI SU 100 LITRI RIFORNITI QUANTI SONO STATI PERSI O CONSUMATI?
    6) c’è qualcuno che può giurare che nessuna delle sue auto ha mai avuto una sola goccia di olio motore trafilato fuori e caduto a terra?
    7) idem tutto quello detto sopra anche per filiera produzione olio motore
    8) smaltimento e recupero olio motore
    9) smaltimento motore a fine ciclo vitale dell’auto e dei sui componenti oleosi o bagnati imbrattati di olio
    10)produzione e smaltimento filtri olio motore è sua filiera
    11)idem per marmitte e altri componenti
    12) nessuno ha mai sentito parlare di grandi disastri ambientali? Di navi petrolifere naufragate? Di piattaforme petrolifere che hanno creato disastri?
    SECONDO VOI SU 100 LITRI RIFORNITI QUANTI SONO STATI PERSI TRA TUTTI I DISASTRI AMBIENTALI

    La vera domanda signori giurati è quanto è l’inquinamento dei 12 punti esposti scusate mal esposti in quanto ogni singolo punto meriterebbe  una enciclopedia.  . .

    Morale guardare solo 1 parte del problema è falso sbagliato ipocrita direi quasi criminale ma comunque da stupida propaganda. Quindi se qualcuno mi tira fuori che le batterie hanno comunque un impatto ambientale rispondo di si ma allora cosa si deve rispondere ai punti sopra citati? NON CREDETEMI FATE UNA RICERCA Cliccate su internet i 10 disastri petroliferi peggiori. Cliccate inquinamento navi, inquinamento petroliere raffinerie e poi possiamo continuare a fare confronti.
    Non siamo ipocriti tutti inquiniamo a partire dal sottoscritto ma alcune scelte riducono il problema ed ho sempre pensato che fare poco è sempre meglio di niente, ma la cosa che non sopporto sono le notizie distorte e fuorvianti che generano confusione e basta.
    Scusa permettetemi qualche domanda
    1) ci vivresti vicino ad una raffineria di petrolio?
    2) lascerete giocare per terra tuo figlio in una stazione di carburanti?
    3) sai quanto i quanti metri cubi di acqua  inquinna una sola goccia di carburante?
    4)sapreste indicarmi quante specie di animali si stanno estinguendosi a causa del petrolio?
    5) sapete indicarmi quanti milioni di persone muoiono per inquinamento ogni anno?
    6) secondo voi quale di queste risposte è  corretta alla domanda: in Italia quanti morti per inquinamento ci sono ogni anno? Risposta A=90 risposta B=900 risposta C=9.000 risposta D=90.000
    7)quante persone che criticano mobilità elettrica ne ha veramente provata una?

    Per vostra informazione io vivo sotto la mia fabbrica di corrente, azz pardon scusate ho sbagliato, ho costruito la mia fabbrica sopra la casa ovvero i pannelli solari  . . ..

    • Maurizio, concordo con lei.

      Purtroppo sulle “nuove tecnologie” (e.g. auto elettrica) ci si sofferma sui problemi (si inquina producendole, esplodono di tanto in tanto, etc.) mentre su quelle esistenti non ci si pone le stesse domande. Purtroppo credo che sia l’animo umano, fortunatamente non di tutti.

    • Il presunto peso energetico del processo di estrazione e trasporto del petrolio è una delle tante fissazioni senza basi di voi eco invasati.
      I fatti sono che parliamo di qualcosa di complessivamente molto piccolo, che non sposta proprio nulla.
      Al contrario, le batterie spostano.
      I punti relativi alla produzione ed uso di combustibili fossili si applicano, nonostante la sua miopia, anche all’auto elettrica, proprio perchè l’energia che usa viene prodotta in gran parte con questi.
      Non c’è un essere magico dietro la presa, lo sa?

      Lo smaltimento di motori, olio motori e simili avviene già oggi senza problemi e senza costi particolari. Non ci sono incognite su questo.
      Al contrario, smaltire le batterie è molto più complesso e costoso.
      Tutte cose note.

      Per i morti per inquinamento – fermo restando che certe stime sono completamente campate per aria, e lo stesso Franco Battaglia ce lo ha mostrato varie volte – si rivolga ai suoi amici ecologisti che ci impestano di polveri sottili grazie all’uso smodato delle biomasse, di gran lunga oggi prima fonte di particolato in Italia.
      Chissà perchè scommetto che quell’inquinamento non le interessa. Dico bene?
      Non sa che un riscaldamento a pellet ultimo modello inquina molto più di uno vecchio a gasolio, dico bene?

      • Ci sono due opzioni: si accettano auto che inquinano o si cerca di costruire auto che non inquinano.

        Adesso, se lei sostiene che vanno bene le auto che inquinano, ok, è legittimo ma lo dica chiaramente.

        Se invece vogliamo un’auto che non inquini, non se ne scampa, servono due cose:
        1) un vettore energetico che quando utilizzato non inquina (e qui che io sappia le opzioni sono solo 2, elettricità e idrogeno, ma l’idrogeno (in particolare le fuel-cell) ancora hanno costi iper-proibitivi
        2) Un modo di produrre questo vettore senza inquinare. Questo ad oggi non è ancora possibile, ma piano piano si potrà fare, usando le rinnovabili, o magari la fusione calda

        Il processo è molto complesso ma se si vuole arrivare lì non c’è un’altra strada.

        Infine, sarà anche vero che le auto attuali si smaltiscono meglio ma sarà anche perché esistono da più di cento anni. Prendete i cellulari, all’inizio si buttavano nel cestino, ora la Apple te li prende indietro e te li smonta pezzo per pezzo recuperando tutti i materiali.

        • “Il modo di inquinare” dovrebbe essere quello di INQUINARE SEMPRE MENO. In luogo di migliorarlo e ricordo la trazione elettrica dei mezzi pubblici urbani di sorride ed extra urbani ferroviario. Ebbene ove vivo Bari, il noto elettro-TRAM su rotaie è stato sostituito dal bus-ELETTRICO su gomma. I motivi di questa scelta “anno 1955 circa”, è stato di far spazio alla CEMENTIFICAZIONE delle aree urbane. Per completare l’un OPERA dell’inquinamento la trazione elettrica su gomma è stata sostituita da BUS a GASOLIO per la loro praticità di essere spostati su strade con migliore viabilità per scelte artistiche a discapito dell’ECONOMIA PUBBLICA ed a DANNO dell’ECOLOGIA. LA SCELTA DI ALIMENTARE CON L’ENERGIA ELETTRICA TUTTI I MEZZI PER IL TRASPORTO PUBBLICO è un AVVIO verso la riduzione dell’ INQUINAMENTO del PIANETA TERRA.

        • provalo, fornisci qualche dato, cita qualche studio.
          altrimenti quello che dici sono solo chiacchiere al vento prive di qualsiasi fondamento scientifico.
          Solo propaganda, solo parole e nient’altro.
          Apple, sai quanta energia consumano i datacenter per il cloud?
          https://www.techeconomy.it/2012/04/18/il-cloud-computing-fa-crescere-il-consumo-di-energia-sporca/
          Ma perchè tifare per queste bufale ecoincompatibili clamorose?
          L’ambientalismo decantato da queste lobby del silicio e del litio è una burla, mettetevelo in testa; stanno facendo solo gli interessi dei loro azionisti, non dell’ambiente; quest’ultimoi lo sfruttano come battage pubblicitario.
          E’ sempre la solita stessa economia di un tempo, non fatevi abindolare dal rincorrere le nuove tecnologie come se queste fossero salvifiche; stanno peggiorando la situazione, ve ne state accorgendo?

          • Ma quale dato devo produrre? Ha bisogno di uno studio per capire che per non inquinare servono i due punti che ho citato? Basta la prima elementare.

            E poi che c’entra Apple che inquina con i data center? Ogni azienda deve produrre i seri vizi che vuole vendere, non c’è niente di male. Non é che possiamo evitare di fare data center. Quello che possiamo fare é costruire data center che consumino il meno possibile.

            A parte che Apple copre i propri consumi al 100% con energia rinnovabile: https://www.apple.com/newsroom/2018/04/apple-now-globally-powered-by-100-percent-renewable-energy/)

            Comunque l’ho capita a lei. Lei è più “Gretino” degli altri. Lei dice che il top sarebbe tornare indietro di cento anni, che si starebbe meglio. In bocca al lupo

        • 1) Il suo voler considerare solo il vettore, e non anche la produzione dell’energia immagazzinata dallo stesso, è del tutto pretestuoso e completamente errato.
          A noi interessa l’inquinamento nel complesso, non solo quello del vettore.
          2) Le auto attuali inquinano realmente pochissimo (praticamente nulla rispetto a 30 anni fa), quindi il problema è sostanzialmente già risolto in realtà.
          Il resto è accanimento ideologico.
          3) La fonte principale di inquinamento, oggi, è data dalle biomasse (pellet in primis) che tanto si sono sviluppate per la felicità di voi ecologisti.
          Veda ad esempio qui:
          https://aspoitalia.wordpress.com/2015/12/30/inquinamento-il-colpevole-nascosto/
          o qui:
          https://www.infodata.ilsole24ore.com/2018/12/21/pm10-le-caldaie-le-principali-responsabili-dellinquinamento/?refresh_ce=1

          Quindi, dimostrato inequivocabilmente che:
          -l’inquinamento dato dai trasporti su strada è oggi marginale ed in continua discesa
          -non dite una parola sulle biomasse, fonte principale di inquinamento in continua crescita
          -l’auto elettrica non fornisce alcun vantaggio in termini di CO2
          è evidente come il vostro punto di vista sia completamente illogico e, nel 90% dei casi, in malafede.

          • Lei non ha neanche letto il mio commento. Il mio punto 2) é proprio l’energia necessaria per produrre il vettore.

            Usare come vettore l’elettricità può permettere, a tendere, di produrla a emissioni zero (con le rinnovabili). Questo con il petrolio non é proprio possibile.

            Però, almeno é stato finalmente chiaro nel suo ragionamento: le auto vanno bene quelle che abbiamo adesso, non c’è nessun bisogno di farle inquinare meno.

            Ok, ci può stare, ma io non sono d’accordo. Saluti.

          • Sì ho letto superficialmente, vero.
            Riprovo.
            L’energia elettrica non è propriamente un vettore.
            Nel senso: ci vuole qualcosa per trasportarla, sia un cavo od una batteria.
            Comunque guardi, io posso anche essere d’accordo che in prospettiva (lunga), con energia elettrica pulita ed economica ed abbondante (come con la fusione, forse), si può ragionare su abbinarla ad idrogeno od altro, ed avere un sistema interamente pulito.
            Ma non è un discorso applicabile nè a breve nè a medio termine.
            Mi spiace ma io sulla CO2 non ci sento, perchè trovo folle tutto l’impianto del riscaldamento globale, e quindi certo, l’auto ha il “diritto” di produrla.
            Specialmente finchè l’auto elettrica non serve a nulla, da questo punto di vista: abbiamo il minimo risultato col massimo disagio.

            Parlando delle polveri, se partiamo da questi dati:
            https://www.infodata.ilsole24ore.com/2018/12/21/pm10-le-caldaie-le-principali-responsabili-dellinquinamento/?refresh_ce=1
            il totale dei trasporti su strada vale il 20% circa.
            Metà non è dato dal motore ma da freni, pneumatici ed asfalto.
            Ci rimane il 10%.
            Ad occhio, metà (se non di più) lo risolviamo con la naturale sostituzione del circolante.
            Arriviamo forse al 5%: ma di che stiamo parlando?
            E’ folle investire questa mostruosità di risorse per quel misero 5%.
            Quando abbiamo i riscaldamenti al 60% (NB: praticamente tutte biomasse, in aumento).
            Il punto è proprio che le auto hanno “già dato”, gli altri invece peggiorano, proprio inseguendo le “rinnovabili” (le biomasse sono decollate per questo).

      • Quindi da quello che affermi percepisco questi pensieri: disastri ambientali, specie in estinzione, e milioni di morti per inquinamento sono tutte cose che non hanno importanza o sono ingigantite o sono cpa di falsi ecologisti, e proponi per migliorare la qualità dell’aria di eliminare le auto elettriche per eccessivo inquinamento prodotto dalle batterie. Se pensi così sei male informato nel migliore dei casi: una autovettura a gasolio da 200 cavalli uso reale (come facevo io ) con salite, carichi, a volte 5 persone ecc media 9 km con un litro 8 litri olio motore ogni 20000 chilometri . Risultato in 330000 chilometri 36000 litri di gasolio e 130 litri di olio motore quindi approssimativamente 100000 chilogrammi di CO2 prodotta oltre ovviamente a molti altri inquinanti e ti ricordo aggiungi un 30/40% in più per tutta la filiera dell’estrazione del petrolio fino al riempimento del serbatoio.
        Una auto elettrica un solo ricambio di batterie. Ora dimostrati come la produzione e smaltimento di una batteria in 330000 chilometri possa inquinare di più di tutto il processo produttivo del petrolio e olio e loro riciclo che con quello saliamo già a 200 tonnellate di CO2.
        Per produzione corrente io faccio ho dalla mia raffineria ops scusa ho sbagliato intendevo dalla mia fabbrica . . Azz oggi continuo a sbagliare intendevo dire o dai miei pannelli solari o da fonti 100% energie rinnovabili. A te la parola

        • Sig. Maurizio,
          si, sono cose ingigantite.
          L’inquinamento che vorrebbe togliere l’auto elettrica qual’è?
          La CO2 principalmente, o no?
          Si narrano i “disastri” degli idrocarburi” e non i disastri del litio, del suo ciclo di produzione e del suo smaltimento.
          Così come lei tesse le lodi dei suoi pannelli fotovoltaici, ma non ci spiega come di notte riesce a alimentare il frigorifero, così come non racconta i disastri ambientali provocati dalla produzione e dallo smaltimento dei pannelli fotovoltaici.
          Parla di CO2, ebbene, questa molecola non è un inquinante, è la base della vita!!!
          E’ chiaro o no dove sta la truffa?
          Per gli idrocarburi, stia sereno, verranno prodotti e consumati fino all’ultima goccia, con il bitume, si fa l’asfalto per far sfrecciare le “ecologiche” auto elettriche, oltre ai vari componenti detti prima.

        • Sig. Maurizio, ho letto che lei ci tiene molto alla salute dei suoi figli, e fa bene.
          Legga questo consiglio del CNR- Ca Foscari : non porti mai i suoi figli in un bosco, l’inquinamento naturale da idrocarburi è superiore di 4 volte i limiti di legge.
          http://www.greenreport.it/news/inquinamenti/nel-suolo-dei-boschi-italiani-idrocarburi-4-volte-oltre-limiti-legge-non-causa-delluomo/

        • Ma tu sei un ingegnere, un chimico, un fisco o il solito quaraquaauà della briscola dell’Arci?
          Te li sei giocati i numeri e hai vinto qualcosa? Boccalone.

    • Hai molte ragioni, come ovvio, ma si dovrebbe sottolineare di più che i fossili non solo si esauriscono, ma in concreto la loro estrazione sempre più massiccia ha conseguenze che possono essere catastrofiche (vedi fracking come esempio). Ma il punto non è questo: il punto è che la mobilità elettrica non è stata affatto affrontata come sistema, cioè siamo alla preistoria. Come spunto riferito alle ultime considerazioni dell’articolo sui telefonini, che trovo banali: se tu avessi due telefonini, aspetteresti un solo secondo, quando è scarico l’uno, a usare l’altro e mettere in carica il primo? Soluzione facile che non si applica a un’automobile, dirai, ma può applicarsi alle sue batterie, come descritto nel secondo capitolo del libro tre utopie, già in giro da alcuni anni.
      La conclusione è che il problema non lo si vuole affatto affrontare, e quando farà vedere la sua vera faccia non sapremo che cosa fare.

    • Dimentica un aspetto importante del petrolio:
      NON E’ SOLO UTILIZZATO PER LA TRAZIONE.
      Viene utilizzato per fare i paraurti delle auto elettriche, i sedili, gli specchietti, i tappetini…
      Non solo ma si fanno anche i rivestimenti per isolare gli elementi delle batterie al litio.
      Tutta la società come noi la conosciamo è frutto del petrolio, senza di esso stavamo ancora a far viaggiare il treno di Greta spalando carbone e tagliando foreste per riscaldare.
      Poi, come al solito, dopo una sequenza di sciocchezze si tira in ballo il sentimento:
      2) lascerete giocare per terra tuo figlio in una stazione di carburanti?
      Si, ci ho giocato per anni e sono ancora vivo!!!
      Si, le ho usate le euto elettriche, le fabbriche sono piene di muletti elettrici per movimentare i magazzini, sono la stessa cosa, si sente un ronzio.
      In italia quanti morti coi sono per inquinamento?
      in base a quale statistica, riporti la fonte di quello che dice, una fonte attendibile però, non le chiacchiere di qualche associazione interessata.
      Aggiungo che la malattia da inquinamento dipende da dose, esposizione e fattori genetici, quindi non significa niente impaurire le persone con questi mezzucci.
      Lo sa quante persone ha salvato il petrolio?
      facciamo due conti: nel 1850 la popolazione mondiale era di 2,5 miliardi, oggi è 7,5 miliardi… cioè ne ha salvati ben 5, dando la possibilità di spostare merci, produrre beni e farantire un miglior benessere.
      Finisco, la tutela della salute passa per un idoneo sistema sanitario, ma se i governi, sobillati dal fanatismo ambientalista, drenano risorse per pale eoliche, muletti elettrici, stufe a pellet ed altre stupidaggini ambientaliste, va a finire che per fare una visita serve un anno, i medici non ci sono, gli ospedali cadono a pezzi ed al posto di morire di inquinamento si muore per un semplice raffreddore.
      P.s.
      Una ricerca che sfata quella assurda credenza che le malattie (soprattutto il cancro) dipendono solo dall’inquinamento. Scienza, non chiacchiere al vento, signori!!!
      https://science.sciencemag.org/content/355/6331/1330

    • “Il modo di inquinare” dovrebbe essere quello di INQUINARE SEMPRE MENO. In luogo di migliorarlo e ricordo la trazione elettrica dei mezzi pubblici urbani di sorride ed extra urbani ferroviario. Ebbene ove vivo Bari, il noto elettro-TRAM su rotaie è stato sostituito dal bus-ELETTRICO su gomma. I motivi di questa scelta “anno 1955 circa”, è stato di far spazio alla CEMENTIFICAZIONE delle aree urbane. Per completare l’ OPERA dell’inquinamento la trazione elettrica su gomma è stata sostituita da BUS a GASOLIO “anno 1970 circa” per la loro praticità di essere spostati su strade con migliore viabilità per scelte artistiche a discapito dell’ECONOMIA PUBBLICA ed a DANNO dell’ECOLOGIA. LA SCELTA DI ALIMENTARE CON L’ENERGIA ELETTRICA TUTTI I MEZZI PER IL TRASPORTO PUBBLICO è un AVVIO verso la riduzione dell’ INQUINAMENTO del PIANETA TERRA.

  12. Ok, le auto elettriche sono il massimo che possa esistere, mettiamola così e facciamo contenti i gretini.
    Gli stessi ci dicono che abbiamo solo 12 anni per fare qualcosa altrimenti moriremo nelle fiamme dell’inferno.
    In Europa, il parco circolante è di circa 250.000.000 di autovetture (esclusi camper, camion, veicoli commerciali); le nuove immatricolazioni sono di circa 17.000.000.
    La produzione di vetture in europa è di circa 16.000.000
    Per sostituire tutto il parco veicoli circolante, quindi, occorrono circa 15 anni.
    (fonte dati www.acea. be)
    Mi dispiace, pur con tutti gli sforzi possibili, non riusciremo a raggiungere l’obbiettivo: ma prima di morire di surriscaldamento globale, moriremo di stenti e di fame continuando a sovvenzionare questo fantascientifico progetto di voler termoregolare la temperatura del pianeta a nostro piacimento.
    Ohhhh poveri noi, che disperazione, che panico, abbiamo tolto il futuro alle giovani generazioni.
    Mea culpa, mea culpa.
    “Dio Green abbi pietà di noi. Dicci cosa dobbiamo fare?”
    “Pentitevi miscredenti, per ottenere il paradiso terrestre dovete comprare l’indulgenza ambientale, da versare in comode rate mensili ai vari governi che faranno da garanti.
    In più dovete purificare il corpo mangiando ostie biologiche e bere vino vegano, pregare 5 volte al giorno in direzione della Mecca hi tech ad ovest, nella Silicon Valley e astenersi dagli atti impuri: non bere acqua dalla bottiglia di plastica e non prendere l’aereo.
    Solo così una volta defunti raggiungerete il paradiso dell’ambientalismo, dove tutte le anime vivono in armonia con l’ambiente cibandovi solo di aria e non insozzando l’Eden”
    AMEN
    hahahahaah
    Una risata vi seppellirà

    • Una risata vi seppellirà?!?
      gretini?!?
      Verifica di aver collegato il cervello prima di scrivere. Per secondo vuoi auto a combustione di fossili tienitela e respira i suoi non inquinanti profumi.
      Terzo hai mai provato un’auto elettrica? Io quelle a combustione le ho provate in lungo e in largo di vari modelli e sono state meravigliose. Ma appunto dono state io ora cavallo l’evoluzione e la guida la devi provare è semplicemente superiore di molto se vuoi ti faccio provare la mia Audi A8 4.2 benzina e poi la mia minisuv elettrica resterai sorpreso. Ma fin che non provi continuerai a scrivere cose senza senso. Comunque se vuoi ti vendo la mia Audi ma la EV non ci rinuncio. Buona fortuna amico

      • Scusa, forse hai sbagliato sito e questo, spero per te, spiegherebbe anche perché non hai capito quello che hai letto.Se vuoi vendere l’auto vai su autoscout o noicompriamoauto. Qui nessuno è interessato, tantomeno alle tue formidabili “esperienze di guida” e men che meno agli “affari” tuoi. Buonanotte !

      • Ecco qui, quando non si hanno argomenti validi da contrapporre, si passa alle offese personali. 38° stratagemma per voler avere ragione in un dibattito di Schopenhauer.
        hahahahahahah
        Lei, invece è sicuro di avere qualche neurone da connettere?
        Se si, avrà inteso cosa è scritto prima?
        Che pur con tutti gli sforzi possibili, la soglia dei 12 anni di tempo non basterà ad evitare il disastro ambientale.
        No, grazie, delle sue vetture non so cosa farmene, io ho un somaro gretino da cavalcare, ecologico anche se ogni tanto sfiata.
        Ora, me la posso fare una risata?
        hahahahahahahaha

    • Questa storia dei “Gretini” comincia ad esagerare. Ho letto TUTTI, TUTTI i commenti e NESSUNO, NESSUNO cita catastrofici cambiamenti climatici o morte imminente tra 5 anni, che spingerebbero all’uso di auto elettriche. Gli unici che citano queste cose sono quelli come lei, che vogliono incolpare gli altri per lo sviluppo scellerato dell’auto elettrica.

      Senza tirare in ballo la fine della specie umana, non si può negare che ogni sforzo per ridurre l’inquinamento sia gradito. Altrimenti, mi spieghi lei perché i motori benzina e diesel, anno dopo anno, devono inquinare di meno (al punto che molte case hanno taroccato i loro test). Ma vuole tornare alle auto puzzone del secolo scorso? Si rende conto che a tutt’oggi, nelle principali metropoli italiane, abbiamo ancora le domeniche di blocco del traffico??? La sostituzione delle auto è solo un pezzo del puzzle ma, ripeto, ogni passo in questa direzione è utile.

      In questo contesto, mi dispiace ma le chiacchiere stanno a zero. L’auto elettrica, in questo momento storico, è l’unica che si sta riuscendo a imporre sul mercato come alternativa alle auto a combustione. E parlo di mercato, non di incentivi (se la prenda con il governo se non le stanno bene gli incentivi). Tutte le case automobilistiche, che notoriamente hanno osteggiato la mobilità elettrica, adesso stanno sfornando un sacco di modelli. Le alternative invece stentano: il metano non ha mai preso più di tanto piede (ed esiste da tanti anni), l’idrogeno è ben lontano dall’essere utilizzato realmente.

      Ora, nessuno pretende che tutti si vogliano/possano comprare un’auto elettrica, ma non si può affossare una nuova tecnologia con numeri e conti strampalati che in tanti (legga i commenti) hanno contraddetto con conti molto più precisi e fatti concreti.

      Stiamo ai fatti e discutiamo di quelli.

      • Notazione estemporanea: ho letto giusto poco fa che Volkswagen ha stanziato investimenti per 30 miliardi di euro nei prossimi 5 anni per lo sviluppo dell’auto elettrica. Se non erro esiste uno studio commissionato da Mercedes ( toh che combinazione ! ) che dimostrerebbe che l’impatto ambientale della catena produttiva di auto diesel ed elettriche, seppur di poco, giochi a favore delle prime. Al netto di ogni considerazione strettamente tecnica che lascio a commentatori più competenti di quanto io sia, potremmo anche concludere che ognuno cerca di tirare l’acqua al suo mulino. Ma siccome nelle strategie di marketing che promuovono l’auto elettrica sarà sempre più forte il richiamo emotivo alla tutela ambientale, beh !, prima di lasciarvi incantare dagli inviti di Volkswagen a salvare il pianeta acquistando le sue auto elettriche ricordate che è la stessa Volkswagen che ancora sta pagando miliardi di sanzioni perché taroccava le emissioni dei suoi motori diesel.

      • caro Andrea, lei mi fa tanta simpatia, già in un commento precedente l’ho colta in fallo per dei numeri che ha dato ad capocchiam sul costo di una vettura.
        Non mi meraviglio che tutto il suo discorso sia campato in aria e privo di qualsiasi fondamento.
        Spiego di nuovo:
        – l’inquinante di cui si parla che le auto elettriche dovrebbero eliminare si chiama CO2 (difatti l’ecobonus per incentivare queste caccavelle, fissa SOLO limiti di CO2);
        – i gretini, (non si offenda nessuno, sono i seguaci di Greta) fanno questa lotta perchè credono che il clima sia stabile, ma la C02 lo fa cambiare e provoca i cambiamenti climatici e la fine del mondo nel 2100 se non si fa qualcosa nei prossimi 12 anni;
        – le auto elettriche inquinano nel ciclo di produzione del litio ed emettono comunque CO2, quindi nessuna futura riduzione;
        – le case automobilistiche stanno passando a queste caccavelle, non perchè siano migliori, ma perchè sono sia imposte dai governi che richiesta da una fetta di mercato incentivato a cui è stato fatto il lavaggio del cervello;
        – non è vero che le auto a metano hanno poco mercato, in Italia sono l’8%, in Polonia l’11%, contro percentuali da prefisso telefonico dell’elettrico fonte dati www.acea. be (tra l’altro l’elettrico è costoso e solo per ricchi);
        Infine, caro Andrea, io i dati li cito da fonti che tutti possono verificare, tu, invece da dove li prendi? dimostra che sono veritieri e non inventati di sana pianta.

        • Io dove metto numeri li cito o li spiego. Dov’é che mi hai colto in fallo? Mi devo essere perso il commento (o forse non ero io).

          Comunque Rocco, mi dica la verità, lei é anche contro (ad esempio) a iqos o alle sigarette elettroniche? É uno di quelli che dice “non sappiamo mica quanto fanno male”. Ignorando quanto fanno male le sigarette vere…

        • Comunque Rocco, anche il metano a me non dispiace, però é un fenomeno molto country-specific. In Italia abbiamo una rete gas molto sviluppata, che in altri paesi (ad esempio in Francia) non hanno, visto il mondo sempre più globale e gli investimenti necessari, non credo (parere personale) che il futuro sarà l’auto a metano. Ma chi lo sa. Più alternative ci sono, meglio é. I consumatori potranno scegliere quello che vorranno.

  13. 1 – L’utilitaria non ha bisogno una potenza di 50 KW continuativi.
    2 – Una cosa è la potenza resa, un’altra l’energia assorbita. A quale si riferisce il Prof. Battaglia?
    3 – Non mi risulta nessuna automobile elettrica in vendita che abbia 1.000 Kg di batterie.
    A questo punto, non si capisce nulla. Invito il Prof. Battaglia – i cui articoli ho finora sempre apprezzato – ad essere molto più dettagliato ed esauriente.

  14. Il finto ambientalismo è diventato il miglior modo per vendere qualsiasi cosa. Le auto elettriche, considerando tutto il ciclo di vita dalla produzione allo smaltimento, emettono co2 quanto le auto a benzina e più di quelle diesel. Sono uscite sette ricerche che lo affermano: prima un’inchiesta del Washington Post, poi una ricerca di una rivista del MIT di Boston e dell’Università di Yale, una dell’università del Michigan, uno studio svedese, recentemente una ricerca del CNR, uno studio americano pubblicato sul Journal of Industrial Ecology che dimostra come le auto diesel siano meno inquinanti di quelle elettriche a batteria ed infine recentemente uno studio tedesco del Ces-Ifo di Monaco di Baviera che ha confrontato le emissioni di CO2 di una Mercedes C220d, con motore diesel, e quelle di un Modello 3 della Tesla elettrica: considerate tutte le emissioni dovute all’estrazione del petrolio, alla sua trasformazione in diesel e al trasporto al distributore, la Mercedes emette 141grammi di anidride carbonica per ogni chilometro che percorre. Considerando invece la produzione della batteria e la sua ricarica, le emissioni della Tesla sono tra i 155 e i 180 grammi.

    • Vorrei quando incriminano le batterie delle EV fare un vero dibattito ma dato che dobbiamo portare sul banco degli imputati le batterie dalla produzione allo smaltimento mi sta bene prendere in considerazione tutti i danni possibili. Ma attenzione per parità processuale andiamo fare la medesima cosa con i motori endotermici ed andate a vedere dell’estrazione del petrolio all’introduzione del carburante dentro il serbatoio cosa succede:
      1) dispersioni quando si trivella per cercare di estrarre petrolio dal sottosuolo e inquinamento per creazione impiantistica di estrazione. Se qualcuno osa solamente per un secondo pensare che non sia importante questo pensate alle piattaforme petrolifere e tutte le problematiche ambientali per crearle.
      2)trasporto petrolio fino alle nazioni in qusto caso Italia mediante petroliere ₩(e consumano) o oleodotti alle loro dispersioni ed inquinamento causato per eseguire questo servizio.
      3)raffinerie e solito discorso come sopra anzi peggio fate ricerche di quanto inquina una raffineria e loro sottoprodotti e alla 《buona》aria che tira vicino alla raffineria.
      4)trasportatore con autobotti (e anche lui consuma)per portare da raffineria al distributore e qualche piccola dispersione  e relativo inquinamento come descrizione sopra.
      5)dispersioni dalle cisterne del distributore e dispersioni nel rifornire carburante su auto (c’è qualcuno che può giurare di non aver mai fatto cadere una goccia o qualche schizzo di carburante ad un rifornimento? SECONDO VOI SU 100 LITRI RIFORNITI QUANTI SONO STATI PERSI O CONSUMATI?
      6) c’è qualcuno che può giurare che nessuna delle sue auto ha mai avuto una sola goccia di olio motore trafilato fuori e caduto a terra?
      7) idem tutto quello detto sopra anche per filiera produzione olio motore
      8) smaltimento e recupero olio motore
      9) smaltimento motore a fine ciclo vitale dell’auto e dei sui componenti oleosi o bagnati imbrattati di olio
      10)produzione e smaltimento filtri olio motore è sua filiera
      11)idem per marmitte e altri componenti
      12) nessuno ha mai sentito parlare di grandi disastri ambientali? Di navi petrolifere naufragate? Di piattaforme petrolifere che hanno creato disastri?
      SECONDO VOI SU 100 LITRI RIFORNITI QUANTI SONO STATI PERSI TRA TUTTI I DISASTRI AMBIENTALI

      La vera domanda signori giurati è quanto è l’inquinamento dei 12 punti esposti scusate mal esposti in quanto ogni singolo punto meriterebbe  una enciclopedia.  . .

      Morale guardare solo 1 parte del problema è falso sbagliato ipocrita direi quasi criminale ma comunque da stupida propaganda. Quindi se qualcuno mi tira fuori che le batterie hanno comunque un impatto ambientale rispondo di si ma allora cosa si deve rispondere ai punti sopra citati? NON CREDETEMI FATE UNA RICERCA Cliccate su internet i 10 disastri petroliferi peggiori. Cliccate inquinamento navi, inquinamento petroliere raffinerie e poi possiamo continuare a fare confronti.
      Non siamo ipocriti tutti inquiniamo a partire dal sottoscritto ma alcune scelte riducono il problema ed ho sempre pensato che fare poco è sempre meglio di niente, ma la cosa che non sopporto sono le notizie distorte e fuorvianti che generano confusione e basta.
      Scusa permettetemi qualche domanda
      1) ci vivresti vicino ad una raffineria di petrolio?
      2) lascerete giocare per terra tuo figlio in una stazione di carburanti?
      3) sai quanto i quanti metri cubi di acqua  inquinna una sola goccia di carburante?
      4)sapreste indicarmi quante specie di animali si stanno estinguendosi a causa del petrolio?
      5) sapete indicarmi quanti milioni di persone muoiono per inquinamento ogni anno?
      6) secondo voi quale di queste risposte è  corretta alla domanda: in Italia quanti morti per inquinamento ci sono ogni anno? Risposta A=90 risposta B=900 risposta C=9.000 risposta D=90.000
      7)quante persone che criticano mobilità elettrica ne ha veramente provata una?

      Per vostra informazione io vivo sotto la mia fabbrica di corrente, azz pardon scusate ho sbagliato, ho costruito la mia fabbrica sopra la casa ovvero i pannelli solari  . . ..

    • Giulio, è vero che il tema è molto discusso (e ci sono tanti studi che dicono il contrario). Però, basta prendere l’ultimo studio da lei citato (quello del Ces-Ifo) per vedere che gli stessi autori non difendono il diesel ma sostengono che le auto a metano siano meglio delle elettriche (non entro invece in merito ai risultati della ricerca perché non l’ho letta approfonditamente). Questo va bene, più competizione c’è tra le auto a basse emissioni, meglio è. Il metano purtroppo, che a me piace, non è riuscito a sfondare (per ora) pur essendo una tecnologia abbastanza matura.

      Infine, un’ultima riflessione, che ho fatto già in altri commenti. Le auto a metano (a combustione) non potranno mai emettere zero, neanche in futuro, proprio per il processo di combustione. Le auto elettriche invece si, quando l’energia si produrrà dalle rinnovabili e non come oggi. Per questo il passaggio all’elettrico (o l’idrogeno con fuel-cell) è una svolta chiave nel nostro futuro.

      • Non si tratta di “difendere il diesel”.
        Si tratta di capire che l’elettrico rappresenta un miglioramento, in termini di CO2, sostanzialmente inesistente rispetto ai combustibili fossili.
        Ergo, avendo una marea di svantaggi, che dalla fine del 1800 ne decretano il fallimento, non ha alcun senso logico.

        Le auto a combustione non potranno mai emettere “zero”?
        Certo, ma possono emettere “molto poco”, parlando di inquinanti veri (non CO2).
        E “molto poco” può essere assolutamente più che sufficiente.

        Se poi tra 80 anni avremo la fusione nucleare o qualche altra tecnologia valida ed economica, ad oggi inesistente (non il fv di certo), si vedrà.
        Ma da oggi è solo fantascienza, quindi è manifestamente assurdo pretendere di sconvolgere il mondo sulla base di tecnologie che non esistono.

        • Davide, quella che lei non considera é che, anche se oggi la produzione di CO2 di auto elettrica vs tradizionale è minima, domani questa distanza si allargherá. Il diesel è ormai stato spremuto al massimo. L’elettrico migliorerà con il cambio del mix produttivo di elettricità e le ricordo che il Italia già più del 30% è prodotta da fonti rinnovabili. Lei mi dirá, parliamone quando avremo tutta energia ad emissioni nulle. Il problema é che ci vorranno decenni per sostituire le auto tradizionali con auto elettriche, per questo è importante partire il prima possibile e per questo (immagino) sono stati introdotti gli incentivi. Le stime più aggressive non arrivano a 10M di auto elettriche al 2030 in Italia (su una base di 35M di auto). Quindi lei capirá che il percorso é molto lungo…

          Per sintetizzare, l’elettrico ad oggi è tutt’altro che perfetto ma ci sono grandi speranze che migliori. I motori a combustione sono a tappo! Più di così…si taroccano i dati.

          • Il suo errore è duplice (anzi triplice):
            1) Pensare che i motori termici siano “plafonati”: gli ultimi 20/30 anni hanno avuto un’evoluzione mostruosa in termini di consumi e prestazioni.
            Purtroppo in pochi vi rendete conto che oggi un 2000 turbo, benzina o diesel, va come una Ferrari degli anni ’80, consumando una frazione.
            Il tutto eliminando il 90/95% dell’inquinamento o giù di lì, a seconda della sostanza che consideriamo.
            2) Sono i motori elettrici, al contrario, ad essere molto vicini al limite, anche perchè è una tecnologia usatissima da più di un secolo in moltissime applicazioni.
            Con ogni probabilità lo sviluppo dei motori tradizionali è stato almeno pari a quanto avvenuto all’auto elettrica, che una volta installate le batterie al litio non si capisce bene che passi in avanti abbia fatto.
            3) l’errore di base è dare tutta questa importanza alla CO2, ed in particolare alla CO2 prodotta dalle auto e non da altro.
            L’auto ha il problema di doversi portare dietro l’energia, a differenza di una caldaia o di una funivia.
            L’auto, ed in generale tutte le applicazioni non collegabili ad un cavo, sono le ultime a dover essere interessate da questi cambiamenti, se guardiamo alla CO2.
            Nel mondo la produzione di CO2 letteralmente ESPLODE perchè si produce energia elettrica con carbone a più non posso, e siamo qui a discutere dell’auto elettrica, che non cambia nulla.
            E’ grottesco.

          • Caro Davide, io mi sono accorto benissimo dei miglioramenti dei motori diesel. É lei che non si accorge di quelli dell’elettrico. Il motore elettrico é efficientissimo da sempre (e comunque migliora) infatti dove non serve immagazzinare energia, nessuno usa il diesel. Ha mai visto una lavatrice a diesel. Il problema è proprio lo stoccaggio, che per l’elettricità é sempre stato un problema insormontabile. Per questo le batterie al litio hanno riportato in auge il tema, dandoci speranza. Immagazzinano più energia, vivono per più cicli di non hanno effetto memoria. Il problema dello stoccaggio di elettricità é un problema annoso per gli uomini ma non più di altri, come la fusione calda. Perché sulla fusione calda dovremmo investire e sullo stoccaggio (che risolverebbe un sacco di problemi) no?

          • Andrea, in realtà sono sostanzialmente d’accordo con lei.
            Però vede, se mi dice che i motori a benzina e diesel sono “plafonati” secondo me non la stiamo raccontando giusta: i miglioramenti fino ad oggi ci sono stati e continuano ad esserci.
            Poi chiaro che nessuno potrà mai fare miracoli, ma le assicuro che anche oggi da una generazione all’altra i progressi sono importanti (sia come prestazioni che come emissioni inquinanti che come consumi).

            Quindi concordiamo: sono “plafonati” i motori elettrici, perchè sono da tempo vicini al limite di efficienza.
            Ed il problema vero, certo, è lo stoccaggio (diciamo anche il trasporto) dell’energia stessa.
            Preso però atto che, anche risolvendo il problema, se creiamo una catena energetica diversa ma equivalente non avremmo praticamente alcun beneficio.
            Nessuno dice certamente di non investire in accumulo, anzi.
            In tantissimi investono in ricerca per nuove batterie, da decenni, perchè le applicazioni sarebbero innumerevoli, e non limitate all’auto.
            Le stesse batterie al litio, a dirla tutta, sono nate per altre applicazioni, e poi usate anche sull’auto.
            Non c’è quindi alcun bisogno di imporre l’auto elettrica per fare passi in avanti sulle batterie.

  15. Ich lese dass du keine Ahnung hast… Tradotto leggo che non sai di cosa stai parlando.. o meglio troppa teoria e poca pratica. Le auto elettriche hanno un rendimento tale da non poer essere paragonate a quelle a combustione. In più si recupera più dell’80% dell’energia cinetica invece di bruciarla in frenata. In pratica per un normale utilizzo autostradale non si sorpassano i 20kWh per arrivare anche sotto i 12 nei cicli cittadini ed extraurbani. La ricarica poi avviene (almeno fino all’80% della capacità delle batterie) a velocità veramente convincenti, oltre i 100kWh.
    Ora mi chiedo, perché in Italia scrive sempre chi non dice tutta la verità??

    • Sei tu che non sai di cosa stai parlando.
      Il rendimento del motore elettrico è solo l’ultimo anello di una catena molto lunga, che comincia producendo energia molto spesso in centrali a carbone o gas.
      Energia che viene trasformata, trasportata, usata per caricare batterie che perdono energia sia durante la carica che durante l’uso, e quant’altro.
      Una catena che, nel complesso, ha un rendimento molto simile, se non peggiore.
      Considera i maggiori consumi dovuti al portarsi dietro inutilmente svariate centinaia di kg di batterie.
      Che peggiorano il comportamento stradale, il consumo di tutto, anche se gli ecotalebani sono talmente invasati dal raccontarsi che così “è più stabile”.
      Ridicoli ed ignoranti: leggete qualcosa su Colin Chapman.
      L’energia cinetica si recupera anche solo con un mild hybrid, non serve affatto tutto il bidone elettrico.
      Perchè parlate ancora?
      Pensate di poter raccontare assurdità come se fossimo analfabeti?
      Avete capito proprio male: probabilmente è il contrario.

      • Davide, potresti citare una fonte? A me risulta che l’efficienza dell’auto elettrica (dall’inizio alla fine) sia molto maggiore di quella dell’auto a combustibile.

        • Potrei farti la stessa domanda.
          In ogni caso, sono tutti dati noti che puoi verificare personalmente.
          -rendimento motore elettrico: 90% circa (già ottimistico: può essere molto meno nell’uso reale).
          E fin qui sono d’accordo anche i fan dell’elettrico.
          Il problema è quello che c’è prima: bruciare combustibili in una centrale termoelettrica comporta un rendimento tra il 40% ed il 60% nei migliori cicli combinati. Grosso modo diciamo:
          -rendimento centrale elettrica: 50% circa.
          Qui qualche dato sulle perdite di rete: https://www.sorgenia.it/guida-energia/elettricita/perdite-di-rete-bolletta-elettrica
          Passiamo dal 10% circa per i clienti in bassa tensione al 4% circa per quelli in media (escludiamo l’alta tensione che non è comunque usata allo scopo):
          In genere si usa bassa tensione (fino a 1kV). Si potrebbe ipoteticamente parlare anche di media, per ricariche molto veloci. Facciamo una media (7%):
          -rendimento trasporto: 93%.
          Come vede, solo aggiungendo 2 fattori di produzione e distribuzione dell’energia, siamo al 0.9*0.5*0.93 = 42% scarso.
          A questi dobbiamo aggiungere:
          -efficienza del carica batterie, che deve anche convertire la corrente alternata in continua.
          -efficienza della batteria, che non restituisce il 100% di quanto fornitole
          -efficienza dell’inverter, che riceve corrente continua dalla batteria ma deve alimentare un motore solitamente a corrente alternata.
          Difficile dire che numeri precisi mettere per questi ultimi 3 punti, ma di sicuro arriviamo, alla fine, a numeri compresi tra il 30% ed il 40%.
          Quindi cominciano ad essere numeri da motore diesel: potrà prevalere l’uno o l’altro, ma comunque siamo lì.

          Poi mi dirai che ci sono produzione e trasporto del carburante, e ti dirò che è vero, ma che nel complesso incide non molto, e comunque incide anche nell’alimentazione della nostra centrale termoelettrica.

          Mi dirai che l’elettrico recupera energia in frenata, e ti dirò che per questo basta un microibrido, non è necessario l’elettrico.

          Ti dirò, però, che portarsi dietro qualche centinaia di kg di batterie è rilevante.
          La nuova Audi e-tron ad esempio pesa circa 2.5 tonnellate, con 700 kg di batterie circa.
          Un’auto analoga tradizionale non peserebbe più di 2 tonnellate.
          500 kg in più vuol dire aumentare il peso del 25%.
          Su un’auto più piccola le proporzioni sono comunque queste, se si vuole un minimo di autonomia.
          25% in più di massa da spostare, coeteris paribus, significa maggiori consumi, che non vengono colti quando guardiamo il rendimento del motore o della catena di alimentazione.

          • Davide, i numeri che cita mi sembrano un minimo tirati per favorire il diesel ma grosso modo mi ci ritrovo (e finalmente sono contento di fare una discussione nel merito). Quindi lei dice: ad oggi il rendimento é simile. Ok. Il punto però è che gran parte dello spreco nei motori elettrici è l’efficienza dei cicli combinati (come dice lei, 50%j. Ma il bello dell’elettrico è proprio che in futuro (piano piano eh) si passerà alle rinnovabili e li non ci interesserà più questa perdita. Per il diesel invece, meglio non si può fare. Sono più di 100 anni che ci lavoriamo ma l’efficienza in auto è ancora del 35%.

            Io non sono ecologista ma vedo nell’eletteico potenzialità che nelle auto a combustione non vedo più. È qui che mi perdo nel ragionamento di chi osteggia l’auto elettrica…

            Saluti

          • Andrea mi perdoni, ma il diesel sarà plafonato in teoria.
            Un moderno motore turbodiesel è un motore da astronave rispetto a 20 o 30 anni fa.
            Guardi la nuova Bmw 320d, per esempio: 190 cv (15 anni fa serviva il 3000 turbodiesel, oggi basta il 2000), 0-100 in meno di 6 secondi (2 decimi più della Ferrari 348, non di una antidiluviana), facendo 16/18 km/l (rilevati dalle prove).
            Realmente sottovalutate lo sviluppo di questi motori.
            Anche dei benzina, si intende: turbocompressori sempre più sofisticati, iniezione diretta, alzate variabili, combustione spontanea in stile diesel (Mazda) ecc.: vanno avanti di continuo ad innovare, ed i risultati sono importanti.

            Al contrario, i motori elettrici sono realmente plafonati, da tempo, e le batterie dopo il salto tecnologico del litio (ma sono passati 20 anni) sono ferme.
            Le rinnovabili le useremo quando saranno competitive, ed usarle in modo sensato significa coprire dapprima gli attuali consumi di energia elettrica, poi passare a coprire riscaldamento e simili, e solo dopo le auto, per i motivi che le ho prima esposto legati al trasporto dell’energia stessa.
            Quale sarebbe la potenzialità? Ci serve un salto tecnologico:
            a) per produrre energia
            b) per le batterie.
            L’auto elettrica, in sè, è un oggetto vecchissimo, che si è evoluto solo con le batterie al litio in sostanza.

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