Ma perché non aboliscono il famigerato decreto sicurezza?

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Il governo giallorosso si è improvvisamente fermato, tutto sembra essere in una fase di stallo. Su Alitalia, Ilva, Autostrade ma soprattutto sul tanto odiato decreto sicurezza di stampo salviniano che da sempre Pd e 5Stelle spingono per modificare. Ma perché questo impasse? Forse una ragione c’è e ne parlo in questo editoriale di ieri a Quarta Repubblica.

Dalla puntata del 13 gennaio 2020

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27 Commenti

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  1. Mi pare che anche la legge Bossi Fini sia oggetto di critiche infinite da lungo tempo ma è ancora li dal lontano 2002 se non sbaglio.

    Forse alcune cose c è la volontà di cambiarle solamente a parole

  2. La risposta è molto semplice caro Porro. Un buon legislatore deve tener conto anche del contesto politico.

    Nell’imminenza delle elezioni in Emilia è sconsigliabile fare una legge più umana e attenta ai bisogni dei migranti. Occorre aspettare che tutto il rigurgito di odio generato dalla becera campagna leghista sovranista sedimenti nella pancia degli italiani.

    Altrimenti le elezioni si perdono.

  3. Perché non modificano il decreto sicurezza? Perché se la stanno facendo nei pantaloni in vista delle elezioni in Emilia-Romagna. Perderanno comunque è si terranno i pantaloni sporchi.

  4. Perché non modificano il decreto sicurezza ? Calma, una cosa per volta, intanto quelli del PD, per non farsi mancar nulla, si sono riuniti in una abbazia e hanno elaborato la strategia per il loro rilancio, ovvero una ammucchiata di smandrappati che va da Leu ai gretini fino ai 5s per riuscire ad “incubare” una nuova sinistra, ovvero una sinistra che come quella vecchia continuerà ad “incubare” gli italiani. Dopo aver “incubato” per bene gli italiani penseranno a modificare anche il decreto. Chiaro, no ?

  5. i decreti sicurezza si cambiano dopo le elezioni in Emilia. (punto) Le pensioni medio alte si toccano dopo le elezioni in Emilia.( punto)Dei morti nel mediterraneo ne parliamo dopo le elezioni in Emilia.( punto) Delle elezioni in Emilia ne parliamo dopo le elezioni in Emilia

  6. cari fratèli e care sorèle,

    la domanda di oggi è una parabola impertinente.

    La Divina Provvidenza agisce senza un motivo che noi possiamo identificare, ma comunque agisce per il nostro bene, anche se all’apparenza l’atto Provvidenziale sembra nell’immediatocausare dolore e dispiacere.

    Non dobbiamo preoccuparci della Divina Provvidenza, in qualsiasi caso agisce per il nostro bene:

    lo fa anche quando ci fa credere di fare una cosa e ne fa un altra.

    La Divina Provvidenza agisce nel modo a lei più opportuno anche se a noi penitenti credenti ci ha fatto credere che mettendo una croce su un elenco stampato su foglio colorato, con matita copiativa potesse essere la maniera per ottenere la compartecipazione al disegno Divino.

    Ma noi abbiamo fede e la nostra fede è sempre più forte delle evidenze: dobbiamo credere ed aver fiducia nel Dio Democratico, l’unico che porterà salvezza in questo mondo ingannato dalla imperscrutabilità della visione Provvidenziale.

    Morale: “una croce per scegliere quale croce portare”

    Abbiate fede, figliuoli, abbiate fede… solo la Provvidenza può cambiare i decreti sicurezza, se, quando e come vorrà e per il nostro bene supremo: la contribuzione economica al sostantamento del clero democratico.

    pace e bene e buona notte.

  7. Bravo!!!!!

    Perché nessuno dice ch il PM ha chiesto l’archiviazione per sequestro di persone sulla Diciotto?

    E poi sulla Diciotto hanno dato vitto e cure mediche (la nave è territorio italiano) esattamente come avviene nei centri di accoglienza. Allora nei centri di accoglienza ci troviamo in presenza di sequestro di persona?

  8. Il taglio dei parlamentari si ridurrà ad una diminuzione della democrazia e ad un controllo serrato da parte delle lobby dell’operato dei singoli.

    Bisogna dimezzare lo stipendio e raddoppiarne il numero. L

  9. Porro oltre a prendersi il Roscio da Vespa si prenda anche la modalità di saper incalzare le domande per ottenere risposte e non svicolamenti.

  10. Boccia si è comportato da vero politico, per non rispondere alla domanda sulla prescrizione, ha parlato di tutto e detto di tutto tranne che rispondere alla domanda.

    E di nuovo a stessa domanda in secondo momento ha svicolato grazie anche all’intervento di Telese, che gli ha offerto l’assist, rispondendo al suo posto, per non farlo rispondere.

    Bel gioco di squadra Boccia Telese! Due commari si sinistra!

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