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Ma quale razzismo, Trump difende la libertà dell’America

Polemiche sul Presidente americano che ha invitato alcune deputate democratiche di origine straniera a “tornarsene nei loro Paesi” dopo le critiche ricevute

Immaginate se in casa vostra – ereditata dai vostri padri – a un certo punto decideste di ospitare qualcuno che, invece di rispettarla, la denigra e la insulta ogni giorno, nostalgico dei tuguri da dove lo avete strappato. Che cosa gli direste di fare? Come minimo, lo invitereste a lasciare la vostra dimora, se ingenera tanto ribrezzo.

Si può in sostanza spiegare così l’ultimo polverone mediatico e politico abbattutosi su Trump, nientemeno che dipinto come razzista da un voto della Camera – anche se nessun repubblicano ha appoggiato la mozione. È vero che in un’America in cui mai i rapporti tra le razze sono stati cosi equilibrati l’accusa di razzismo da sinistra è ormai talmente generica da risultare quasi una medaglia. Ma in questo caso più che in altri essa è del tutto fuori luogo.

Andiamo a vedere cosa dicono quotidianamente Alexandria Ocasio-Cortez, Ayanna Pressley, Ilhan Omar e Rashida Tlaib le quattro deputate oggetto, sia pur senza nominarle, del tweet in cui Trump le invitava a tornare nei loro paesi di origine: «L’America ospita campi di sterminio (al confine con il Messico)». « La politica americana è in mano agli ebrei». «Trump persegue i neri e usa Black faces, finti neri, per manipolare gli elettori di colore ». Fino all’intervento più clamoroso, quello della sudanese Omar: «possa Allah aprirci gli occhi e farci capire il male che rappresenta Israele ».

L’America dipinta dalle squad, come sono chiamate le quattro, è insomma il regno dell’orrore e della nequizia, retta da un governo de facto fascista – senza che le signore sappiano cosa voglia dire questa parola.

Nell’invitarle a ritornare nei loro paesi di origine – anche se tre di loro sono nate negli Stati Uniti – Trump ha voluto fornire il suo personale contributo al dibattito sulla identity politics. E ha voluto ribadire che si è americani non perché vi si è nati, ma perché si condivide e si rispetta un patrimonio culturale, linguistico, costituzionale, a cui hanno contribuito mille nazionalità , fedi religiose, culture, diverse tra loro ma tutte pronte a condividere il Grande Patto, ideale continuazione di quello siglato alle origini della nazione americana.

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29 Commenti

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  1. Purtroppo l’articolo l’ho capito. Sono gli sveglioni come Ciro che non capiscono la vera natura degli USA. E più battono i piedini, ostinandosi a non vedere, più la realtà americana si rende evidente e manifesta.

  2. “Ognuno dovrebbe tornarsene nel proprio paese d’origine”. A me va benissimo, ma temo che in quelle terre resterebbero soltanto gli indiani…

  3. @Villa. Gentile amico è sempre un piacere incontrare (anche via internet) persone, specie giovani, che abbiano il gusto della discussione e che la pensano diversamente. Sulle Sue argomentazioni mi limito a dire che sono in totale disaccordo solo sulla riforma fiscale, perché i dati che ho potuto riscontrare dimostrano che non ha generato alcun vantaggio per i redditi medi e medio-alti, ma solo per redditi più alti e per gli utili delle società; che hanno però utilizzato le nuove risorse non per investimenti, ma soprattutto per colossali operazioni di buy back, che hanno tenuto artificialmente alte le quotazioni di Wall Street (da investitore non professionale – sono consulente aziendale – ma costante potrei tranquillamente apprezzare). Le altre considerazioni meritano più spazio di discussione di quello utilizzabile qui senza monopolizzare il blog (comunque sono a Sua disposizione). Sulla Sua parte finale che dire, qualche volta la sfera emotiva prevale su quella razionale e poi diventa difficile tornare indietro; la risposta è comunque affermativa e 36 mesi di presidenza sono bastati a distruggere certezze che ritenevo inossidabili (e che forse scontavano una dose di ideologia) ed a scrivere commenti che un tempo avrei liquidato con un “vaffa comunista di…” Mi auguro di risentirla grazie e buona serata.

  4. Quelle persone hanno espresso disprezzo non solo per gli USA di oggi, ma anche sulla nascita e indipendenza, sui valori costituzionali. Alcuni democratici non si scagliano più solo contro le statue di Cristoforo Colombo, ma anche contro quelle di Thomas Jefferson e George Washington, considerati razzisti.
    E’ un revisionismo storico indecente.

    • Questa è una degenerazione della democrazia, un abuso. Non é ammissibile o tollerabile che delle persone che odiano e lavorano contro il proprio stato e il proprio governo democratico arrivino nelle istituzioni. Non si può impedirgli di esprimere la loro orrenda e sfacciata opinione, ma di arrivare in parlamento o al potere si. Le leggi non bastano, sono le persone normali che devono agire, isolare e impedire a questa feccia di fare danni. Invece una buona parte dei cittadini, persone viziate e indegne di ciò che hanno avuto senza fare il minimo sforzo, li appoggiano apparentemente senza logica. Il caso sea watch è eclatante, da loro casi come questo delle quattro immigrate che sputano nel piatto in cui hanno mangiato (e bene) da sempre. Prima o poi reagirà la gente comune? Le persone normali che però sono in realtà sempre uniche e speciali? Non lo so.

  5. @Villa. Gentile amico, cosa non mi piace di Trump? Potrei rispondere (ma non basterebbe) il narcisismo rozzo ed arrogante che si respira entrando nella Trump Tower a New York. In realtà non mi piace la sua personalità di molestatore (solo?) seriale di donne, di palazzinaro fallimentare e bancarottaro (sette un bel record), truffatore ed evasore che mostra l’assenza di qualsiasi forma di umanità, di rispetto per la dignità altrui, di empatia e comprensione. Non mi piacciono le sue politiche divisive e seminatrici di odio, non mi piace che per vincere e mantenere il consenso abbia eccitato i peggiori aspetti della società Usa, dal suprematismo al fanatismo religioso ed al dileggio delle persone in difficoltà. Non mi piace il suo approccio ai grandi problemi del paese (ambiente, sanità lo ha scritto anche Lei) ed ai rapporti commerciali, non sapendo fare altro che minacciare dazi, inapplicabili perché causerebbero conseguenze pesantissime sull’economia americana. Non mi piace il trattamento offensivo che ha riservato a tradizionali e fedeli alleati (anche un po’ sudditi). E soprattutto non mi piace (ma è assolutamente involontario) che un paese che ha eletto un simile soggetto mi abbia portato, anzi costretto, ad annullare granitiche certezze ed a rivedere a 180 gradi il giudizio su quel paese, che costituiva, per me, un riferimento prima etico e culturale che politico. Poco conta che si apprezzino o meno quattro od otto deputate/i, se si cessa di apprezzare il paese. È sbagliato? Da laico cerco di esercitare il dubbio ed anche su questo non ho mancato di farlo, poi ogni giorno leggo le notizie e……
    Grazie.

    • Guardi, a livello personale non le piace e questo è comprensibile. Anzi sono d’accordo su alcuni punti (anche se sinceramente le molestie, la mancanza di rispetto per gli altri non trovo che siano accuse credibili) tra cui l’eccessivo narcisismo (vedi il volere la carrozza come la regina d’inghilterra ma al contrario il fatto che non rispetta giustamente nessun medievale protocollo reale) e, come già detto, ambiente e sanità. Ma penso sia normale, è impossible approvare una persona al 100%. Detto questo:
      – economia: sotto la sua presidenza è arrivata la più grande riforma fiscale per le fasce medie degli ultimi 50 anni, avevo letto un trafiletto dell’ansa l’anno scorso in cui con le nuove leggi anti delocalizzazioni e anti evasione di Trump le multinazionali avevano dovuto pagare 250 miliardi (!) di dollari evasi che lo stato era andato finalmente a prendere (lo cerco, se lo trovo gli e lo metto) . L’economia ha un boom con crescite del 4/5% annuo da così tanti mesi che risulta un record. Dazi? Trump sta faticosamente riequilibrando un disavanzo commerciale mostruoso, uno sbilanciamento di centinaia di miliardi di dollari che ogni anno vanno ad arricchire paesi dove hanno gli schiavi al posto dei lavoratori e che pagano in riso invece che in stipendi. Dazi? Fa molto bene a metterli se non c’è equità nel commercio. Il libero scambio va bene se sono tutti a guadagnarci, non solo una delle parti.

      – politica estera: un mandato di Trump. Guerre fatte? Zero. Il tanto messificato Obama quante ne ha fatte invece? Paesi alleati? È giusto spendere per la difesa! Siamo i soli paesi ricchi nel mondo e in Europa stiamo riducendo sempre di più le spese per la difesa, stiamo sfasciando gli assetti istituzionali (paesi cesso del Benelux e nord Europa che hanno governi di minoranza da decenni, partiti che vincono con il 18% e altre assurdità che se non avessimo gli Stati Uniti sopra sarebbero asfaltati da dittature asiatiche o masse di africani islamici) e siamo circondati da paesi particolarmente aggressivi (Russia al primo posto). Siamo arrivati al livello che questa ha già cominciato ad avanzare (Ucraina orientale) e l’abbiamo avuta alle porte fino a poco prima che nascessi io (Slovenia)! Con la ridicolaggine della “sinistra” che prendeva soldi dai russi per svenderci.

      – politica interna, razziale ecc.. mi spiace ma un uomo non può fare niente, neppure un governo. Io non sono uno di quelli che pensa che l’ospitante debba per forza trovare il modo di farsi amare dall’ospite ma il contrario. Gli africani americani che urlano al razzismo e xenofobia e roba varia non finiranno mai, sperarlo è pura utopia. Non puoi girare armato o più banalmente avere certi atteggiamenti e pretendere che non ti si dica niente. È facile usare il razzismo per nascondere i propri veri fini. I poliziotti sparano ai neri? Ma quanti neri girano armati e vivono come se fossero in un film post-apocalittico ? Oggi c’è un abuso delle parole razzismo, xenofobia, FASCISMO e altre menate. La verità è che non siamo tutti uguali, non lo saremo mai, non lo siamo nemmeno tra parenti e che culture diverse è possibile che dialoghino ma impossibile che convivano senza o annullarsi entrambe o cannibalizzarsi. Diverso il discorso di singoli individui che, per scelta, possono cambiare e integrarsi.

      – lei mi scrive “poco importa se si apprezzino o meno 4 deputate se non si apprezza più il paese”. Ma mi scusi, lei smette di apprezzare uno stato che esiste dal 1700 e rotti per 36 mesi di presidenza di un signore che non le piace? Traccia una linea rossa sopra una società di cittadini che ha una storia secolare, una enorme varietà e forma solo perché in un contesto storico come questo (non semplice, si viene da 11 anni di crisi economica e da enormi masse di persone che si stanno moltiplicando come conigli e cominciano a invadere quei pochi paesi dove i cittadini hanno costruito delle società migliori anche grazie al fatto di avere delle coscienze nel fare prole) ha eletto una persona che non le piace caratterialmente e a livello personale? Non trova che sia un po’ in contraddizione con tutto quell’amore che mi ha detto di aver avuto fino al 2016 per gli Stati Uniti ?

  6. @Villa. Caro giovane amico, irruento come la gioventù, quanto è fuori strada con le affermazioni nei miei confronti. Ero filoamericano quando Lei non era neppure un pensiero nella mente dei Suoi genitori, ho difeso tenacemente gli Usa in contesti pubblici, durante la mia esperienza politica e di amministratore stavo nel PRI, il partito più filoamericano della prima repubblica. Potrei dirle che ho viaggiato molte volte nel paese, che uscendo da Auschwitz la sola cosa che dissi a mio figlio allora piccolo (ha qualche anno più di Lei) fu Dio benedica gli Usa, che apprezzavo enormemente Reagan e financo Nixon, che ho sostenuto il paese in tutte le guerre sostenute da quando ho l’età del capire (ammesso sia venuta). Potrei aggiungere talmente tante esperienze ed opinioni del mio attaccamento ideale e politico agli Usa, alla sua antropologia, alla sua cultura (che continua ad attrarmi da Roth a Spielberg al Boss, che non manco mai quando viene da noi), ma anche alla sua gente, il cui carattere trovavo il frutto di una storia dura, difficile, piena di momenti contrastanti, ma unica ed entusiasmante. Poi è arrivato l’arancione e patapumf, ma, mi creda, quello che ho scritto è tutto vero. Grazie per la conversazione.

    • Ma di fatto che cosa non le piace di Trump mi scusi?
      E perché se non le piace Trump deve difendere queste quattro immigrate arroganti? Si può non essere d’accordo con entrambi sa ?
      Buona giornata

  7. Certo Trump non é simpatico, cerca soltanto di cambiare il declino della economica americana caratterizzato da accordi commerciali autolesivi e a cambiare una politica di immigrazione incontrollata che gia porta i “latinos” a 60 milioni. Che non ami la democrazia europea é possibile, ma non possiamo dimenticare che l’America ci ha salvato ben DUE VOLTE dalla dominazione autoritaria tedesca .Questa volta non lo fará piú perché siamo ingrati e stupidi e autolesionisti, finiremo nelle braccia di Putin o del comunismo cinese.

    • L’italia peró sta cercando di opporsi a questo. Questo governo e i consensi ai due partiti che oggi sono in testa è un tentativo di reazione, il primo dopo anni di gente che faceva il presidente per dare potere a Stati esteri, organizzazioni sovranazionali e non governative.

  8. @Villa (mi spiace non riesco ad usare la funzione rispondi). Ovviamente è liberissimo di ammirare Trump, almeno quanto io posso considerarlo, sinceramente, uno dei personaggi più orribili della storia umana (se ha fatto completamente cambiare idea al filoamericano in me qualcosa significa). Io penso che abbia torto su tutto, a cominciare dall’economia, nella quale può intestarsi solo una pseudoriforma fiscale, di cui hanno beneficiato solo i ricchi e le società, che hanno potuto accumulare utili crescenti, non utilizzati per investimenti, ma per colossali operazioni di buy back azionari, che hanno artificialmente sostenuto i corsi a Wall Street; questo ha mascherato i reali problemi dell’economia Usa, evidenti quando si leggono dati fondamentali che fanno presagire l’arrivo, in tempi brevi, di una recessione molto grave. E mi permetto di aggiungere che ha completamente torto nei confronti della classe intellettuale del paese, che rappresenta forse l’unico elemento apprezzabile del paese. Anzi considerando la qualità che scrittori, registi, giornalisti, musicisti assumono, nel contesto di una società arretrata ed ignorante (molto), viene spontaneo un paragone fra gli Usa attuali e la Russia zarista, che in un contesto sottosviluppato partorì Tolstoj, Chaikovski, Cechov, Dostoevskij e compagnia. Su razzismo, libertà civili, diritti umani è invece, sostanzialmente, un nazista (anche se non sa cosa è stato). Ultima notazione sull’alternativa : si chiama Europa e deve sganciarsi totalmente dagli Usa.

    • Questa è la ciliegina sulla torta. Tu filo-americano? Ma fammi il piacere. Sei il solito e classico ever-green (uno dei tanti su internet) anti nato, anti America, anti occidentale, anti tutto. Se mi dici che gente come George Clooney, le attrici venute alla ribalta mercificando il corpo e denunciando stupri 30 anni dopo dal produttore che le ha rese celebri, le 4 immigrate che odiano il paese che le ospita o i giornalisti bugiardi e schierati della stampa di proprietà (!) sono la crema della cultura americana …stiamo freschi. Non ti accorgi che tutta la gente peggiore, a cominciare da questi puntini fino ai docenti di Harvard (degli arroganti privilegiati) gli da contro in una maniera bestiale? Università che proteggono i clandestini, religiosi di chiesa che fanno politica e che sono appoggiati da persone che dovrebbero professare l’ateismo. C’è qualcosa che non va, qualcosa di grosso. Non può essere solo follia. Se lo è invece allora questa gente va messa in condizione di non nuocere più alla società.

      E comunque, sganciarci dagli Stati Uniti .. per andare con la Russia ? Almeno non fingere, non mi freghi. Ciao

  9. @Villa. Gentile amico Lei pensa davvero che le minoranze vivano nei ghetti per scelta e che la società Usa non sia caratterizzata da steccati ferrei ed insuperabili, sia in senso fisico che economico. Pensa davvero che un paese che si trova con la più grande popolazione carceraria al mondo (2,3 milioni), in cui le polizie, nel solo 2018, hanno ucciso 1800 persone, in cui sulle elezioni si riversano masse di denaro che corrompono ogni cosa ed in cui sono le lobbies a decidere ogni scelta sia un paese libero e democratico? Un paese che nega ai suoi cittadini le cure mediche e persino l’acqua potabile? Però le assicuro che non la ritengo un analfabeta funzionale, anzi in Lei rivedo me stesso, per cinquant’anni convintissimo ed entusiasta filoamericano (penso di avere sentito il primo afflato pro Usa al tempo della crisi di Cuba quando avevo sette anni). L’elezione di un personaggio ripugnante come Trump mi ha fatto riflettere – se un paese può scegliere un individuo così non può essere meritevole di considerazione – e mi ha costretto ad aprire gli occhi ed a vedere, finalmente, i colossali ed incurabili difetti di quel paese. Tutto qui. Grazie per la risposta.

    • Io non dico che sia un paese perfetto e non lo credo. Ma quali sono le alternative? La dittatura dei miliardari di Mosca? Il cinese che tiene le minoranze detenute in carcere come carne per trapianti d’organi? O l’ever-green Venezuela dove muoiono di fame mentre quei 4 arricchiti gridano belli grassi dal palco con la maglietta rossa? Trump è perfetto? Certo che no, sull’ambiente ha torto, sulla sanità ha torto (ma esclusa Italia, Francia e Inghilterra anche nella tanto acclamata Svizzera e europa belgo-olandese li lasciano morire come animali se non hanno l’assicuraizone). Su immigrazione, società civile, economia, politica estera (non ha fatto una guerra. Obama con tutte le sue belle parole e i sorrisi invece?), politica interna (perché io devo andare con un aereo e passaporto in America e un colombiano no?), media&artisti&giornalisti Trump ha invece ragione di brutto. Ma così tanta che non ne avevo mai vista. Sa perché lo ammiro? Perché è solo contro tutti. E c’è l’ha fatta, in maniera democratica, pulita, onesta. Contro un sistema che dava la Clinton vincente il giorno prima 99 a 1 (ho ancora salvato l’articolo del New york Times, quella carta igienica che ancora hanno il coraggio di stampare).Altro che “l’opposizione” ..

      Sugli africani americani mi sono già espresso nell’altro commento.

  10. Sono pienamente d’accordo con l’autore dell’articolo e con Trump. Ho 24 anni, studente universitario (quindi non propriamente “un analfabeta funzionale” come piace etichettare a quelli che menzionerò tra poco quando incontrano una persona che non la pensa come loro). Ho già una laurea scientifica.
    Non sono mai stato nè di destra nè di sinistra, nato nel 1995 e fuori da ogni logica comunismo-fascismo (che per me sono 2 facce della stessa medaglia).

    Trovo totalmente disgustosi, luridi, viscidi, squallidi e inaccettabili i comportamenti di queste quattro ridicolissime e indegne “deputate”. È totalmente sbagliato quello che affermano, odio razziale (questo si il loro!) e politico arricchito di codardia (bello fare le dure in America eh? Perché non provano a farlo in Palestina o in qualche regime caraibico?). Sono assolutamente indegne di quello che hanno, della carica che ricoprono e della fortuna che gli hanno procurato i loro genitori scappando dagli inferni da cui provengono.
    Sono anni ormai che leggo di persone e partiti (solo di sinistra) intrisi di traditori del proprio paese come uno straccio usato per pulire i pavimenti della stazione. Ma come abbiamo fatto a ridurci così? Ma come è possibile che abbiamo persone che remano contro il proprio paese? Qui signori belli non si tratta di cambiare o migliorare la società, ma di ambire alla sua distruzione, in nome di un odio cieco e di un estremismo politico totalmente irrazionale. La questione razziale c’entra fino ad un certo punto. Io non darei troppa importanza alle origini delle quattro signore o al loro sesso, quanto all’ormai consolidato atteggiamento e volontà dei moderni “democrats” occidentali di distruggere il nostro modo di vivere, destabilizzare la nostra società che solo da pochi decenni è diventata finalmente bella e più umana. La cosa che veramente non riesco, in nessuna maniera, a capire è perché. Perché tutto questo? Ok passino le quattro immigrate che (poco) giustamente remano per i loro paesi baracca, ma gli altri? Il nostro partito democratico, il loro partito democratico, le nostre donne e uomini, le loro donne e uomini .. ma perché ? Perché tutto questo? Sfidano e osteggiano coscientemente la volontà espressa dalla maggioranza dei cittadini, unici detentori della nazione imponendo arrogantemente e non democraticamente la loro fanatica ideologia (vedi cittadinanza per nascita ad esempio, o l’uso politico della giustizia) spingendo tutto l’occidente nelle braccia dell’altra faccia della loro medaglia, tutta lo schifo neonazi e altro. Ma perché lavorano per queste cose? Perché i cittadini e le persone normali non riescono a reagire a tutto questo ?

  11. Sulla natura umana, di cui lei millanta di sapere l’essenza, uno storico e pensatore incommensurabilmente più profondo di lei https://youtu.be/J5wuB_p63YM?t=105
    Si vergogni, professore

    • Veramente qui i millantatori siete solo voi, i moralisti superioristi di sinistra, quelli che tradiscono il proprio paese e la propria cultura senza neanche dire mai perché. Ok adesso hai scritto la “massima”, ma in concreto? Spiegami perché se mi inviti a casa mia e io sputo su tutto quello che mangio e che mangi anche tu (o lei, le do del lei) ho ragione io?

      Difendere pure le immigrate arroganti adesso … mamma mia quanto siamo scesi in basso.

  12. Il livello d’ignoranza dell’americano, anche universitario, é bassissimo fino ad entrare nel postgrado dove si rifugia un una specialitá. Cosí era nel 1949 quando studiai nell’Universitá del Minnesta w cosí é ancora oggi, Mi ricordo ancota l’invettiva del decano della facoltá di Chimica, canadese che aveva studiato a Cambridge, contro questa totale ignoranza degli studenti dei classici della storia, anche della storia americana della geografia!! Che volete? Prima tacevano e quandoi chiedevano scusa a me europeo per avere un presidente cosí rozzo come Truman, lo facevano in privato, adesso possono dire qualsiasi idiozia ad alta voce e nessuno puo dirgli imbecilli, non sarebbe politicaly correct.

  13. Nn ho capito cosa voglia significare sto passaggio del Gervasoni.

    “ha voluto ribadire che si è americani non perché vi si è nati, ma perché si condivide e si rispetta un patrimonio culturale, linguistico, costituzionale”

    Mi pare che le “squad” siano perfettamente in linea con i tre “sacri” vincoli gervasoniani.
    Poi,a me,le quattro donne stanno politicamente sulle palle,ma ciò nn toglie che fanno parte di ” un patrimonio culturale, linguistico, costituzionale” perfettamente allineato per gli USA.
    Trump si rivela sempre più un personaggio prettamente americano,nel semso più prossimo a ciò che l’edonismo reaganiano ha lasciato come eredità.
    Parafrasando la “casa violata” usata(direi abusata ormai)come metafora dal nostro ospite,si potrebbe definire il Trump come l’ospite che ti entra in casa e ti impone i cibi da servirgli,i vini da dargli,ti fa togliere dai muri i quadri che nn gradisce e infine ti scopa la moglie.
    E poi si incazza pure e ti mena!

    • Assurdo, l’ultima frase del commento sarebbe da stampare solo per poterci incartare il pesce. Se io vengo ospite a casa tua e comincio a insultarti e a sputare su tutto quello che mi offri (perché questa gente non ha costruito nè dato nulla, anzi prende solo) e venisse un’altra persona a dire che tu hai imposto a me cosa mangiare, bere e tutte le altre cavolate che hai scritto come reagiresti? A casa tua, in casa tua. Dopo che mi hai ospitato e mi hai offerto quello che hai, quello che mangi anche tu. Rispondi sono davvero curioso

  14. Queste 4 deputate sono miracolate dalla politica americana troppo inclusiva.
    Ne vedremo ben di peggio in Italia.
    E si togliessero almeno dalla testa stracci e ricci.

  15. In Usa ci sarebbe equilibrio fra le razze? Forse sarebbe il caso di dare un’occhiata ai dati sulla popolazione carceraria (la più estesa del mondo), sulle vittime della polizia, su obesità ed alcolismo, o magari, perché no, al livello dei redditi ed alle condizioni miserabili in cui vivono i non bianchi. Le giovani deputate stanno solo contrastando un presidente che ha pienamente (consapevolmente non sono sicuro) assunto, aggiungendovi la sua rozza brutalità, le posizioni dei suprematisti bianchi, del Klan (da cui ricevette un endorsment), di tutti coloro che aspirano a trasformare la plutocrazia autoritaria Usa in una tirannide compiuta (forza non manca molto). E, poiché tengo molto ai valori occidentali (europei) mi rifiuto di pensare che siano difesi da Trump.

    • Sono tutte scuse, io non vado in giro armato e strafottente. Li i quartieri dominati dagli africani-americani sono dei ghetti. Oggi hanno tutti gli strumenti per diventare delle persone migliori (e infatti molti lo diventano). Non c’è razzismo o disuguaglianza. Oggi anche un presidente può essere nero, figurati altro. La verità è non c’è una volontà collettiva di questi gruppi, per matrice culturale e secondo me anche di predisposizione. Se musulmani, africani e compagnia bella non c’è la fanno nella nazione più grande, potente, libera, democratica e multietnica al mondo vuol dire che o non c’è la possono fare (ma questo sarebbe razzista pensarlo, giusto?) o non vogliono. E aggiungo che i musulmani e gli africani anche in Europa non ci riescono. A differenza degli asiatici ad esempio. Come mai?

  16. Ma che commento stupido e superficiale Gervasoni!
    Come se criticare il paese in cui si vive fosse un crimine.
    Noi tutti critichiamo l’Italia e cerchiamo di cambiarla e questo non ci rende cattivi italiani.
    E comunque per sua informazione lo “squad” e’ composto tutto da americane che o sono nate in America o sono arrivate bambine: quindi con tutto il diritto di criticare il paese in cui vivono.
    Una volta ogni tanto un poco di equilibrio senza la necessita’ di spingere la propria agenda politica…

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