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Maschi e femmine? Per Vogue Teen sono una invenzione sociale

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Con il congresso di Verona, in Italia, si è riacceso un furioso dibattito sulla famiglia tradizionale, su quella non-tradizionale, sui genitori 1, 2 e 3. Siamo proprio antichi. Meno male che ora arriva Vogue Teen a ricordarci cosa ci riserva il futuro. “Maschi e femmine non esistono” (o più letteralmente: “Binary is a bullshit”), così comincia il video intitolato “5 errori comuni su sesso e genere”.

Gli attivisti LGBTQIA+ (sic) di Vogue Teen ci spiegano come sia “assodato dalla scienza” che i due sessi, maschio e femmina, non esistano in natura. La sessualità binaria (maschio e femmina) è una invenzione; una costruzione sociale (imposta da una società oppressiva) mentre in realtà ci sono molti tipi di sesso.

Chiariamo subito: qui non si parla di sessualità, di gusti sessuali o anche di identificazione (anche se nel video si fa, convenientemente, una certa confusione). Si parla proprio di sesso nella sua accezione prettamente biologica. In base a quali dati scientifici, quindi, si vuole abbattere il muro che finora ha separato l’umanità nell’accoppiata cromosomica XY e XX?

I toni sono perentori “L’idea che il corpo umano sia maschile o femminile è completamente sbagliata”, ma le argomentazioni non sono molto convincenti. “L’1,7% della popolazione è intersessuale”, viene proclamato. La condizione di intersessualità è quella di persone che hanno caratteristiche fenotipiche non corrispondenti al loro sesso genetico. Un individuo può nascere con cromosoma XY ma con la vagina, per intenderci.

Si tratta però di una condizione molto rara. Tipo lo 0,018%. Anche accettando la cifra del 1,7% (gonfiata di 100 volte con l’inclusione di deformazioni genetiche come la sindrome di Turner), è giusto per questo affermare (in toni categorici) che il restante 99,3% dei casi è una “costruzione sociale”?

Si cita la scienza, ma poi si afferma, un momento dopo, che l’identificazione prevale sulla realtà. “Se mi sento una donna, – dice il transessuale – Non vuol dire solo che mi identifico con una donna, ma che lo sono anche dal punto di vista biologico, al di là di quello che dicono i dottori”.

C’è molta contraddizione: prima l’intersessuale afferma che i due sessi non esistono, e subito dopo il transessuale afferma di essere una persona che si è spostata da un sesso all’altro. Ma è chiaro. Si tratta di persone con agende molto diverse, anche se fanno di tutto per negarlo. E infatti il video si conclude con un messaggio “di pace” nei confronti delle femministe tradizionali, preoccupate dalla scomparsa del loro sesso. “Non dobbiamo essere in competizione. Siamo tutte donne”.

Vogue Teen non è una pubblicazione marginale. È uno dei più popolari magazine per teenager degli Stati Uniti e, negli ultimi anni, ha scelto di cavalcare il politicamente impegnato. Questo video è l’ennesima conferma di come tesi che, fino a pochi anni fa, erano relegate all’attivismo militante, abbiano prima preso piede nelle facoltà umanistiche (psicologia, sociologia, antropologia) e ora siano pronte ad invadere il campo delle scienze naturali, come la biologia, finora ritenute più immuni alle derive ideologiche.

“Ancora troppe persone – si proclama nel video, a 4’04’’ – pensano che il sesso sia legato ai cromosomi. Non è così. La scienza lo sa da decenni. C’è consenso su questo ed è incontrovertibile”. Naturalmente non è così. Ma quei biologi che ancora pensano che un qualche legame tra cromosomi e sesso ci sia, sono avvertiti.

Stefano Varanelli, 6 aprile 2019