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Minacce a Salvini, Porro vs Vauro

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In un servizio a Quarta Repubblica un immigrato, intervistato a proposito dell’atto terroristico dell’autista senegalese, dichiara: “Io non potrei mai sequestrare bambini che non hanno colpe. Se dovessi uccidere qualcuno, sarebbe Salvini o qualcuno con responsabilità per i migranti…”

Parole agghiccianti, che però Vauro sottovaluta. Io non ci sto e parte un duro battibbecco con il vignettista toscano.

Dalla trasmissione del 25 marzo 2019.

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138 Commenti
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Atreiu
Atreiu
3 Aprile 2019 11:31

A prescindere da ogni considerazione politica, ma, Vauro chi è? E’ un filosofo di fama mondiale? E’ un politologo o influencer conosciutissimo? E’ uno dei famosi e squallidi personaggi che si riuniscono in un hotel a dodici stelle per decidere la sorte di un paese od un’ altro? No!!! E’ solo un vignettista e nemmeno bravissimo che ragiona, o meglio, sragiona alla Breznev o alla Maduro e , per questo, viene invitato nei talk show (Santoro docet) per sparare cazzate che non stanno nè in cielo nè in terra e, semplicemente a fare incazzare grande parte della gente normale che lavora, paga le tasse e mantiene schifosi personaggi come lui.Mi spiace per Porro che stimo ma io giro canale quando vedo uno così.

Tommy
Tommy
2 Aprile 2019 13:24

La mancanza di onestà intellettuale in questi commenti è imbarazzante. Si capisce chiaramente cosa sta dicendo Vauro ed è altrettanto evidente come Porro e l ospite stiano manipolando la realtà per ottenere il consenso del pubblico. Sembra che con voi comunque ci siano riusciti. La falsità e l’ ottusità dei commenti è veramente notevole.

riccardo
riccardo
1 Aprile 2019 11:15

L’unico errore che il caro Nicola Porro commette nella sua trasmissione tanto seguita, e’ quello di invitare e dare spazio a squallidi personaggi come Vauro. Lui e i suoi tanti simili, che purtroppo razzolano nei numerosi talk show televisivi, costituiscono una ben individuata categoria di GENTAGLIA cui e’ stato affidato il compito di inculcare nelle menti dei più sprovveduti, principi orrendi e destabilizzanti. A questi soggetti non dovrebbe essere consentito di aprire bocca. Devo confessare infatti, che allorché in una trasmissione appare il brutto viso di un vauro, di un saviano di un lerner o di altri simili individui, mi viene il desiderio di spaccare il televisore ma, per evitarmi danni economici, mi limito a staccare immediatamente la spina.

Ivano
Ivano
29 Marzo 2019 21:56

Vauro & co, rappresentano il limite inferiore dell’intelligenza umana… Sfigati e livorosi non riuscirebbero a vincere nemmeno una sfida a bocce…

Emilio
Emilio
28 Marzo 2019 19:52

“La UE deve creare condizioni di vita accettabili in Africa” guardi su questo sono d’accordo. Mi sorge una domanda… Ma la UE da chi è composta?

Luisa M. Chiaretto
Luisa M. Chiaretto
28 Marzo 2019 18:28

Condivido quasi tutti i commenti, certamente la più ficcante definizione quella che maggirmente ne profila il contenuto o forse meglio lo contiene è l’essere: ” troll”. Talvolta mi sono chiesta perché invitarlo se il suo monologare è solo un protocollo d’intesa con se stesso dal quale è incapace di uscire. Il limite dell’ ideologia ma anche la sua forza e ‘di non affrontare passaggi coscienziali di accedere direttamente alla supposta verità senza mai contemplare il dubbio. Bilancio la rabbia che i mantra del suddetto e accoliti mi procura con una umana pietas, comprendendo che la causa lo ha travolto assieme alle concause. Spererei di non vederlo e non sentirlo, purtuttavia lo si può collocare come elemento di folklore ridimensinadene di molto il portato molesto

Francesco
Francesco
28 Marzo 2019 15:37

Nicola , ti seguo sempre con interesse, ma il (sig.) VAURO , non invitarlo più nelle tue trasmissioni perchè abbasseresti il tuo indice di ascolti e questo mi dispiacerebbe
Francesco

Giulio ronzoni
Giulio ronzoni
28 Marzo 2019 15:26

Ragazzi facciamo l’amore non la guerra.nessuno può o deve uccidere nessuno e ognuno ha il diritto di pensarla come vuole ma non se questo pensiero fa del male agli altri. Accogliamo tutti sempre e comunque perché viviamo tutti sullo stesso pianeta e insieme non siamo più forti ma siamo più felici.