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“Il mondo si divide tra socialisti e liberali”, Nicola Porro a Confedilizia

Il mondo si divide tra socialisti e liberali. Sono diversi. E non è una questione di partito, ma di attitudine. Il liberale pensa che debba giocarsela, mentre il socialista pensa che qualcuno debba giocare per lui o comunque qualcuno deve dargli un’assicurazione se lui non ce la fa. Essere liberali non vuol dire rendere più ricche le persone più ricche, ma dare l’opportunità a chi non lo è.

Non voglio uno Stato degli uguali. Lo odio. Voglio uno Stato che dia le opportunità alle persone meno forti di potercela fare. Pensate sia una balla? Prendete l’università: il costo è in buona parte a carico della collettività, ma a laurearsi – statistiche alla mano – sono le persone provenienti da famiglie con culture e patrimoni medio alti. In altre parole, siamo di fronte a l’imposta regressiva più ingiusta che esista. In altre parole, i metalmeccanici senza figli pagano l’università ai figli dei notai, borghesi e impiegati”.

Ecco uno stralcio dell’intervento di Nicola Porro in occasione della presentazione La disuguaglianza fa bene, tenutasi lo scorso 9 marzo presso la sede di Confedilizia a Roma.

Davanti a una sala gremita, Porro ha trattato diversi temi e risposto alle domande dei presenti.

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