in

Olocausto, la bufala di Abu Mazen

Dimensioni testo

Chi, quando, dove, cosa e perché. Barbara Pontecorvo ci spiega in appena 281 parole il leader palestinese e le sue parole che hanno suscitato indignazione

Who: Mahmud Abbas/ (kunia: Abu Mazen) Presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese (ANP)

When: 30 aprile 2018

Where: Ramallah, presso il Consiglio Nazionale Palestinese

What: asserisce che l’Olocausto è stato provocato dalla condotta ebraica dedita all’attività bancaria e all’usura; tre mesi prima aveva dichiarato che Israele è un progetto coloniale privo di rapporti con l’ebraismo. Asserisce anche che gli ebrei ashkenaziti in realtà non apparterrebbero ad una stirpe ebraica ma discenderebbero dai Kazari. Ricorrente la menzione del rapporto fra sionismo e nazismo. Nondimeno, vorrebbe coesistere con Israele, per via della formula dei due Stati (Fonte: Jerusalem Post). In precedenza, secondo Umberto de Giovannangeli (Fonte: Huffington Post 2 maggio 2018) una dissertazione studentesca che l’attuale leader scrisse all’inizio degli anni Ottanta sosteneva che c’era stata una “relazione segreta tra nazismo e sionismo prima della guerra e sembrava mettere in discussione il bilancio delle vittime dell’Olocausto, ufficialmente riconosciuto pari a 6 milioni”.
Sennonché: 1) si trattava di una tesi per il PHD, 2) lo “studente” aveva 46 anni e 3) non sembrava mettere in discussione bensì riportatava a 890 mila il numero delle vittime (fonte: Corriere della Sera 3 maggio 2018).

Why: le citate parole di Abbas sono presentate alla stregua di dichiarazioni estemporanee che avrebbero sorpreso i suoi stessi colleghi e membri dell’ANP. Anziché perdersi in dichiarazioni di circostanza, sarebbe più serio verificare la diffusione di questi pensieri nei diversi ambienti, a cominciare da quelli palestinesi, proseguendo per quegli arabi, senza disdegnare la vasta galassia antisraeliana. Sarebbe soprattutto da esaminare il rapporto fra il pensiero di Abbas e il suo rifiuto dell’offerta di pace nel 2008 di Ehud Olmert, allora Primo Ministro israeliano, che appariva, dal punto di vista territoriale, priva di reali controindicazioni.  

Barbara Pontecrovo, 3 maggio 2018