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Perchè quel ‘pazzo’ di Trump non è in recessione

Dimentichiamo – almeno per un momento – le polemiche domestiche, il rimpallo delle colpe, le partigianerie pre-elettorali.

La notizia è che l’intera Eurozona è alle soglie della recessione: tra Germania, Francia, Italia, qualcuno è già in recessione tecnica (due trimestri consecutivi negativi) e qualcun altro ci sarà presto. Le tensioni commerciali tra Pechino e Washington (con un’incertezza che si trascinerà almeno fino a marzo) daranno un altro contributo non positivo.

E la stessa fine del Quantitative Easing, con la Bce che di fatto si è riservata di valutare eventuali altri interventi, lascia un ulteriore spazio di sospensione e incertezza.

Forse, uscendo dalle risse condominiali, sarebbe il caso di chiedersi come mai questa Ue non sia stata in grado di pensare una strategia.

Donald Trump, da grande eterodosso, ha rotto tutti gli schemi, mettendo in campo una terapia-choc metà liberista (1500 miliardi di dollari di tasse in meno), metà keynesiana (1500 miliardi di investimenti in più), con contorno (di nuovo liberista) di una massiccia deregolamentazione pro-imprese.

Risultato? Crescita in Usa oltre il 3%, consumi ai massimi, disoccupazione ai minimi da 50 anni (dal 1969!), salari in ascesa perfino per i lavoratori meno qualificati, e i diversi settori che si contendono le persone per assumerle, non di rado non trovandone più a sufficienza.

In Europa, invece, nulla di tutto questo. Né megatagli di tasse (come auspicheremmo qui) né megapiani di investimenti. Nessuna scossa anticrisi, nessuna frustata pro crescita. Solo la manutenzione degli zero virgola e dei parametri di Bruxelles.

Forse, comunque la si pensi sul governo in carica (pro o contro), le riflessioni dovrebbero ripartire da qui.

Daniele Capezzone, 14 gennaio 2019

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15 Commenti

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  1. Lasciamo un attimo il suo presidente e prendiamo in considerazione gli USA come STATI UNITI D’AMERICA cioè 51 stati con 300 milioni di persone che hanno tutti la stessa storia,la stessa costituzione,la stessa lingua.la stessa moneta,lo stesso presidente; in una parola un solo stato.
    Ma come si puo’ paragonare questo stato con una accozzaglia di stati come l’Europa dove l’unica
    cosa in comune e’ la moneta che ha tolto ogni tipo di sovranita’ a ciascun stato?
    Se il governo italiano volesse fare le stesse cose che sta facendo Donald Trump le potrebbe fare
    senza sbattere contro Bruxelles ?
    Le potrebbe fare a una sola condizione ma non ha le palle per sbattere la porta.
    Lo abbiamo visto col 2,4 diventato 2,04.
    Siamo condannati a vivacchiare e a cercare di essere furbetti nel significato piu’ giudeo possibile.
    Nun putimm fa’ gli americani

  2. Leggo commenti che vedono Trump come una sciagura e profetizzano più o meno il default degli USA. Sarebbe bene che gli economisti, accademici o dilettanti, facessero previsioni con parsimonia in quanto è notorio che ci azzeccano molto meno degli oroscopi: un Nobel per l’economia metteva in guardia al riguardo sostenendo che l’unica funzione affidabile della “scienza economica” era quella di spiegare dopo quello era successo prima. Per questo motivo sono portato a fidarmi più di quell’ ignorante di Trump che di tutto il gotha economico. Ne abbiamo avuto prova da noi con Monti che l’economia la insegnava ma riusci’ solo a confermare il detto “chi sa fare fa e chi non sa fare insegna”. Quindi al diavolo gli economisti (che tra l’altro portano anche sfiga) e W Trump ! Ricordiamoci le parole del filosofo “troppa cultura (anche economica – n.d.s.) paralizza lo spirito” (anche di iniziativa – n.d.s.) e spesso è proprio stando fermi in ossequio alla dottrina che si finisce travolti dagli eventi.

  3. A me pare che Trump stia cercando di portare alla bancarotta gli USA.
    E se ce uno che se ne intende di bancarotta è propio lui!
    Con la sua “politica” unilaterale dove vorrebbe ripristinare i bilaterali tra Paesi,purtroppo per gli USA,sta consegnando nelle mani cinesi quello che a chiacchere vorrebbe contendergli.
    Oltre ad essere,la Cina,il maggior creditore del debito pubblico americano è ormai il maggiore player innovativo mondiale.
    Il futuro che passa dai paesi africani è interessato dal “capitalismo etico” cinese che interagisce con i tali apportando infrastrutture e sviluppo.
    Trump usa una retorica da retroguardia palesando la Cina come foriera di inciviltà sui diritti civili,come se gli stessi USA fuori dai propi confini,siano interessati a fare affari soltanto con gentiluomini e nn con beduini tagliagole a cui forniscono miliardi di armamenti.
    Al contrario la Cina vuole un’ Africa forte, industrializzata e potente a livello economico e politico,formando management indigeno nei paesi dove installa sue produzioni.
    Quello che si sta sviluppando in UE sotto la spinta sovranista-populista è un’errore tattico molto grave.
    Come commissione UE si sta muovendo bene andando incontro al futuro con l’accordo UE-Giappone che ne consente,visti i rapporti sempre più intensi sia politici che economici tra Giappone e Cina,di restare attaccata al traino.
    Poi le varie retoriche regressiste ne minano lo sviluppo.
    A breve comunque avremo da ringraziare la lungimiranza delle nostre denigrate élite,per il tale risultato raggiunto in estremo oriente.

  4. Intanto ora, col supporto di quei congressmen tipo Cruz che al tempo del Tea Party (sembra passata una vita) si ergevano a paladini delle libertà individuali contro il leviatano di Washington, minaccia di espropriare forzatamente con l’uso dell’esercito le proprietà su cui costruire questo muro-feticcio. Come Stalin e Fidel Castro, insomma.
    Purtroppo i repubblicani al congresso, nei media, ecc. (salvo rare eccezioni) si sono bevuti il cervello e ingollano senza problemi la sudditanza con Putin (vedi Helsinki), l’opposizione al libero mercato, l’Obamacare ancora vivo e vegeto e aprono le porte di consessi un tempo civili come il CPAC a socialisti nazionalisti come la giovane Le Pen.
    D’altronde nessuno è nato ieri e nessuno (salvo i polli) crede nella coerenza dei politici.

  5. Non dovremmo fare riflessioni sull’europa se mai sui due buffoni che abbiamo da noi.per la poltrona venderebbero la madre.

  6. Caro Daniele l’america ha TRUMP (lo avessimo noi!),noi abbiamo 2 vagabondi che non hanno mai lavorato,oltre tutto sono due imbecilli che non capiscono un c…zo.Hanno vissuto sempre alle spalle di qualcuno.possono secondo te guidare una nazione se non sanno manco gestire casa loro’.
    POI CARO DANIELE A VOLTE DICI DELLE SCIOCCHEZZE,SCUSAMI SAI.
    Tu sostieni che li hanno votati il 60% degli italiani,FALSO.
    allora a votare sono andati il 60% degli aventi diritto, se la matematica non e’ un’opinione,ambedue i partiti hanno preso il 17& e il32%che a me risulta fare 49%.. e il 49% dei votanti sono meno del 30%dei reali votanti.,che a sua volta in realta’ sono il 30% sul totale reale degli italiani(poiche’ un 40% non e’ andato a votare perche’ schifato).quindi questi 2 partiti in totale quando parlano di italiani dicono cazzate poiche sono in realta’ appena un terzo.Poi lasci perdere i sondaggi quelli sono stupidaggini.E quando lei dice che lo dicono gli italiani spara una cazzata, piuttosto dovrebbe dire se ne ha il coraggio intellettuale che una parte degli italiani che li hanno votati sappiamo perche’ li ha votati.non faccio altri commenti spero si sveglino anche perche’ mi pare che siamo caduti dalla padella nella merda.con affetto mario

  7. PERCHE’ HA MESSO IN OPRRA I DETTAMI DELLA TEORIA MACROECONOMICA KEYNESIANA E NEL CONTEMPO HA E STA ANCORA ELIMINANDO STORTURE DEL MERCATO INTERNO CAUSATE DA DUMPING MESSO IN OPERA IN PARTICOLAR MODO DALLA CINA.

  8. Egregio Capezzone, lei parla di “Trump che rompe gli schemi”, “consumi ai massimi” ed altre belle dichiarazioni apodittiche senza citare una fonte che e’ una. Andiamo a vedere come stanno le cose davvero?
    I consumi non sono ai massimi, ma rispetto al 2015 sono in calo https://fred.stlouisfed.org/graph/?g=hh3
    Le remunerazioni aumentano, ma Trump non ha rotto nessuno schema, visto che dopo la crisi del 2008 sono in aumento costante fin dal 2013 https://www.bbc.co.uk/news/business-46072979 , ed anzi crescono meno rispetto all’inflazione, con risultati ovvi.
    Se si guardano le statistiche economiche nel complesso, invece di fare cherry picking dei dati che fanno comodo
    https://www.focus-economics.com/countries/united-states
    https://www.weforum.org/agenda/2018/07/heres-the-state-of-the-us-economy-in-11-charts/

    Si vede chiaramente che rispetto a 2014-2015 la domanda interna e’ calata, la disuguaglianza e’ aumentata ed il dato del global yield si e’ invertito, l’inflazione ed il deficit sono schizzati che non son propriamente dati eccezionali, fermo restando i dati positivi relativi ad occupazione e mercato azionario.
    In particolare farei notare la situazione del global innovation index, ed inviterei a riflettere sul suo significato (e conseguenze)

  9. L’Italia, l’Europa tutta é fatta da persone minime di cervello e di competenza specifica che, personalmente chiamerei ” Mancanza di buon senso ”
    Si spreme il contribuiente e non si fanno investimenti, dove credete che porti questa strada? Alla
    recessione? No , alla ROVINA.
    Se l’Europa fosse veramente un grande stato federale come gli U.S.A. e fosse permeata da un’idea futurista e liberale, avrebbe un roseo futuro, invece no.Beghe interne tra Stati, beghe interne negli stati, masse imprecisate che ionvadono i centri di potere senza alcuna idea ne, tanto meno preparazione. Un marasmaincredibile. ANARCHIA, cosi’ si chiama quel che sta succedendo, ANARCHIA.

  10. … xchè il pur bravo Capezzone, mi pare che scriva su LaVerità, giornale che ho smesso di acquistare da 2 mesi x la sua ipocrita pretestuosità, non lo dice a quel rivelatosi traditore del centro destra di Salvini? … l’uomo sempre in maschera? …

    • Perchè ti stai dimenticando che il 4 marzo la Lega aveva solo il 17% e i 5S il 32%. Perciò sono loro ad avere la maggioranza, e possono dettare le loro priorità. Non ci piace? Però purtroppo è così.
      Shalomo

  11. Negli USA il presidente decide di intesa con il capo della FedBank, fine dei giochi, giusti o sbagliati che siano. In Europa dobbiamo mettere d’accordo 27 entità (+ Brexit, un altro megacasino) delle quali alcune sono “più uguali” delle altre! Per non parlare degli interessi trasversali è delle lobby non regolamentati che imperversano! Va aggiunto che Trump ha un mandato di ferro (impossibile in Europa) checché ne pensino i Dem. E che avremmo anche in Italia se bon ci fossimo fatti abbindolare dal M5S!

  12. Il boom economico di Trump è stato ottenuto aumentando a dismisura il deficit federale. Gli americani hanno il grande vantaggio di stampare una valuta che è accettata il tutto il mondo. Finché i cinesi acquisteranno vagonate di T Bond americano il giochetto andrà avanti . Quando si stufe ranno di lavorare per mantenere gli americani e non acquisteranno più TBOND ci sarà da divertirsi perché gli americani hanno una propensione al risparmio pari a zero e sono tutti indebitati fino al collo. È facile fare politiche espansive con i soldi degli altri.

    • Leggo il suo commento e mi scappa da ridere pensando alle tonnellate di superesperti economici che proliferano fra le truppe cammellate degli antiamericani. Provi un attimo a pensare, ammesso che le sia possibile farlo, a chi altro paese, al mondo, ha accettato di spendere propri soldi per aiutare il resto de mondo, dove torme di politici e fenomeni da baraccone continuano a litigare e scannarsi per il potere……, tanto poi arriva lo Zio Sam a salvare capra e cavoli con i suoi dollari.
      Si è mai posto la domanda del come la Cina sia tanto cresciuta, economicamente (perchè il punto focale del busillis è solo ed unicamente quello)? Solo ed unicamente grazie al dollaro americano, che ha alimentato anche la valute diverse dal dollaro.
      Per quanta ipocrisia lei possa tirare in ballo per giustificare il suo inutile commento, il tutto si riduce sempre all’UNO: quei maledetti americani!!

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