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Rimborsopoli, l’ipocrisia cinquestelle

La campagna elettorale per i grillini si sta rivelando piena di trappole. Trappole che loro stessi hanno piazzato nella via che conduce a Palazzo Chigi.

“Onestà, onestà” è il loro motto, ma stiamo scoprendo che non è sempre così. Per carità, non generalizziamo. Però il “buco” si sta allargando. E fa rabbia la loro ipocrisia, come spiego in questo breve video. 

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5 Commenti

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  1. Dott. Porro, io sono letteralmente schifato.
    Tra poco dovrò recarmi al seggio elettorale e – come mio padre buon’anima mi ha inculcato negli anni – dovrò giocoforza dare il mio voto a qualcuno.
    Mi fa tanta rabbia dover mettere la croce su qualcuno (io gliela metterei davvero, fuor di metafora), sapendo anzitempo che quella croce non servirà assolutamente a niente: l’unico cambiamento lo vedranno gli scranni al Parlamento che vedranno accomodarsi (quando gli fara comodo andarci, in Parlamento…) dei nuovi deretani lindi e puliti (almeno così tutti si dichiarano), pronti soltanto a stare incollati alle poltrone per loro esclusivo tornaconto.
    A questo punto, recarsi alle urne quel giorno o piuttosto portare i figli al parco e godersi la giornata, a me, povero impiegatuccio del privato già cannibalizzato dalle tasse di questo stato magnaccia (non è metafora, io mi considero davvero una povera puttana sfruttata e in***ata di continuo), a me – dicevo – cosa cazzo cambia?!?

  2. Se andate su Youtube, o in altri social network molto frequentati, trovate dozzine di grillini convinti e baldanzosi, che postano i loro commenti, e spiegando le ragioni per cui darebbero fiducia al M5S alle elezioni di marzo, pur dopo le ben misere “performances” di questi 5 anni di legislatura, da quando sono entrati in forze in Parlamento nel 2013. La ragione fondamentale di molti è la protesta contro gli altri partiti di destra e di sinistra – primi tra tutti pd, fi, ecc. – accusati di aver rubato, intrallazzato, ecc., e aggravato i problemi dell’Italia. In molti vi è la convinzione che “l’onestà” (presunta) dei grillini sia motivo sufficiente per votarli. La cosa che più mi lascia stupefatto è che moltissimi di loro accusano Berlusconi – ad esempio – di essere un pregiudicato, condannato per frode fiscale (lasciamo perdere le valutazioni sulla regolarità di quella condanna) ma poi sorvolano incredibilmente sul fatto – o lo minimizzano – che Beppe Grillo è un OMICIDA, che guidò ubriaco su lastroni di ghiaccio (e per tutti i giudici in tutti i 3 gradi di giudizio, lui poteva e DOVEVA fermare l’auto) facendo finire l’auto in un burrone, e uccidendo 3 suoi amici, tra cui il loro figlioletto di 1 anno. Notare che Grillo, oltre a non avere mai scontato un solo giorno di carcere, mai si è preoccupato di scusarsi, o di mostrare pentimento per quanto accadde. E qui mi chiedo se questi “manettari” così implacabili verso Berlusconi siano stupidi, o ignoranti, o solo schifosamente faziosi. Con quale decenza possono accusare Berlusconi di essere un “pregiudicato” (e peraltro per lo meno Berlusconi ha scontato la pena ai servizi sociali, ed è ancora in attesa di un verdetto da parte della Corte Europea, che potrebbe ancora assolverlo, come accadde per Bruno Contrada) per un reato fiscale, che non ha ucciso nessuno, quando Grillo lo è per un OMICIDIO PLURIMO? Purtroppo mi viene da osservare che non a caso molti elettori di Grillo sono DI SINISTRA (ex idv, o di Rifondazione, o dei Verdi, ecc.), e per chi è di sinistra l’omicidio per presunti scopi di “giustizia sociale” sarebbe accettabile, e la vita umana non conta così tanto, mentre lo “sfruttamento” per loro è il reato numero 1. Tutti sappiamo a quali crimini abbia condotto questa ripugnante e vomitevole ideologia comunista, ma evidentemente a Grillo e soci, la storia non ha insegnato nulla. Oltre a ciò, in 5 anni il M5S ha mostrato totale INCOMPETENZA e DILETTANTISMO, di tutti i suoi politici: a Roma la Raggi ha lasciato che la città divenisse una FOGNA A CIELO APERTO: bivacchi e insediamenti abusivi ovunque, spazzatura che marcisce, strade che sprofondano, ecc.. E quel che è più grave è la totale incapacità nel gestire i fondi pubblici: 12 milioni regalati ai campi rom, mentre italiani poveri in attesa di casa popolare sono stati dimenticati e scavalcati da clandestini entrati in Italia da poco. Idem per l’altra amministrazione del M5S a Torino, della Appendino: il villaggio olimpico, quello delle Olimpiadi invernali, in pochi anni è diventato una zona off-limits, rifugio di criminali africani, spacciatori, ecc., che infestano anche altri quartieri, tanto che perfino la polizia non ci entra. E per quanto riguarda le politiche sull’immigrazione, non è una sorpresa sapere che il M5S ha messo in lista a Torino un economista – PAOLO BIANCONE – che vuole addirittura promuovere l’ISLAMIZZAZIONE DELL’ITALIA, (ospedali separati per uomini e donne, obbligo di menù islamici nei ristoranti, investimenti da banche arabe in Italia, ecc.).
    E per quanto riguarda altre “ricette” economiche, i grillini vorrebbero trovare i fondi aumentando le tasse – già insostenibili! – su casa, successioni, ecc. Quindi è incredibile che ci sia gente che non capisce che portare al governo questo movimento di incapaci, fanatici, comunisti, pazzi pericolosi, sarebbe un SUICIDIO per l’Italia.

  3. Quest’ articolo di Luca Cioni del Fatto Quotidiano spiega molte cose sul perché non hanno potuto controllare

    “I bonifici–spiegano fonti del ministero dello Sviluppo Economico–“ci arrivano senza che sappiamo a quando si riferisce il versamento e chi lo effettua,a volte con uno sfasamento anche di 2 mesi,così che,se un parlamentare versa al 31 di dicembre,la contabilità dell’accredito di quel versamento girata dal Mef potrebbe arrivarci a febbraio”.Insomma,una parte dei rimborsi può essersi incagliata al minist.dell’Economia,dove in prima istanza giungono le restituzioni.
    “Abbiamo solo una rendicontazione da parte del Mef dei soldi che affluiscono,non sappiamo chi versa e chi no, abbiamo solo il totale” spiega il ministro Calenda.
    Quindi:
    1) la cifra che sembra mancante (1 milione di €) potrebbe essere non corretta in quanto la contabilità dell’accredito dei bonifici del MEF non è aggiornata
    2) il Min.dello sviluppo economico NON CONOSCE chi ha fatto il versamento e quanto ha versato singolarmente ma sa solo il totale versato
    Cade l’accusa al M5S di non aver controllato, in quanto il M5S non ha accesso al conto sul quale vengono versati i bonifici per il microcredito che è un conto del MEF.
    Domanda: il presunto ex attivista del M5S come faceva a sapere chi ha fatto il furbo e quanto veramente aveva versato nel fondo se tali informazioni non le conosce neppure il MEF? L’intervistato delle Jene non era un ex grillino deluso ma un dipendente della banca che aveva accesso ai movimenti contabili. I mesi dove non risultavano gli addebiti relativi ad ordini di bonifico li ha incrociati con i dati disponibili sul sito tirendiconto.it e il gioco è fatto. Poi ha pensato bene di vendersi lo scoop nel momento più opportuno, quando glielo avrebbero pagato meglio. Il Movimento deve comunque ringraziarlo per aver portato alla luce un comportamento alquanto poco dignitoso di alcuni(spero pochi) portavoce del M5S.
    Ma,se vogliamo essere precisi, l’unica irregolarità punibile dalla legge l’ha commessa l’intervistato, avendo reso pubblici dei dati bancari che per la privacy sono secretati.

  4. Parole sacrosante dottor Porro; i 5 stelle sono solo degli ipocriti, non c’è nessuna aggregazione umana, come può essere un partito fino ad arrivare alla Chiesa che possa avere “l’esclusiva dell’onestà”, loro sono come gli altri partiti, e forse anche peggio

  5. Caro Porro,
    guardiamo in faccia la realtà. Perché il M5S ha “pescato” molti voti dal cdx, nonostante siano in gran parte comunisti, iper-statalisti, più a sinistra del pd, spesso manettari di idv o del “Fatto” (che hanno in riserva magistrati come Davigo, o simili, pronti a massacrare il ceto medio con tasse da esproprio sulla prima casa, o con imposte di successione insostenibili, ecc.), o verdi, o ex di rifondazione? Se l’è mai chiesto? La risposta è molto semplice. Perché molti elettori di cdx si sono stancati di vedere come padre-padrone di FI il solito ormai 81enne Berlusconi con le sue solite promesse, con i suoi soliti appelli ai “moderati”, con i suoi soliti candidati impresentabili tipo Verdini, Alfano, Lorenzin, Lupi, Minetti, Gabriella Carlucci, ecc. ecc., che poi non a caso in gran parte lo hanno tradito per passare con la sinistra. Se Berlusconi – anziché voler sempre fare il padre padrone – avesse creato un VERO PARTITO del cdx (come i conservatori inglesi e i repubblicani USA) fondato su pochi principi fondamentali: 1) libera iniziativa economica, lotta allo statalismo e agli sprechi della p.a. e sostegno alle PMI; 2) bassa tassazione delle imprese per sostenere la crescita economica; 3) tutela dell’identità nazionale e difesa intransigente delle frontiere con ogni mezzo; 4) primato dell’Italia, della cultura millenaria, delle tradizioni e del popolo italiano contro ogni tentativo di indebolirli da parte di istituzioni sovranazionali come UE, ONU, etc., allora non avrebbe perso tutti quei voti. Invece ha dimenticato quei principi, ha affidato la segreteria di FI a personaggi impresentabili come Alfano, che in pochissimi anni hanno distrutto FI e la sua base elettorale, ha cercato l’inciucio col pd, e non si è accorto che senza un vero PARTITO alle spalle, poi è diventato con gli anni l’obiettivo da impallinare delle toghe rosse, che sapevano che una volta tolto di mezzo lui, anche FI sarebbe collassata. Ciò non sarebbe avvenuto con un VERO PARTITO (impossibile distruggere o “incarcerare” dei valori alternativi a quelli della sinistra, che sono condivisi dalla maggioranza degli italiani). Ma Berlusconi, per colpa del suo orgoglio ed ego ipertrofico, è diventato la palla al piede del cdx. Io a marzo voterò Lega, perché la Lega ha saputo rottamare l’inutile Bossi (falso portavoce dei presunti valori del Nord, ma in realtà solo un magna-magna interessato a sistemare i familiari e il suo “cerchio magico”) e a capire i VERI problemi degli italiani (primo tra tutti la difesa contro l’invasione afro-islamica dell’Italia), dimostrando che il partito era ed è forte e radicato, ed è in grado di portare avanti una politica attenta ai VERI problemi degli italiani, al di là dei politici, che passano. Questo la Lega lo ha capito, Berlusconi no, e la sua incapacità di creare un vero partito è servita solo a regalare voti ai buoni a nulla demagoghi e parolai grillini. Se lo vede glielo dica: il cdx non può dipendere eternamente dal solo 81enne Berlusconi.

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