Sgarbi contro i detrattori del Natale

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Nel giorno di Natale non possiamo che offrirvi questo splendido monologo di Vittorio Sgarbi durante una vecchia puntata di Virus, programma di Rai2. Una vera e propria esaltazione della religione cristiana che dobbiamo ricordare sopratutto nel giorno della natività.

Dalla puntata di Virus-il contagio delle idee del 3 dicembre 2015

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21 Commenti

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  1. Sgarbi è terribile quando vuole distruggere, ma è ammirevole quando vuole edificare. Questo è un momento marcatamente edificante, e distruggerne l’effetto per servire la causa anti-cristiana è solo strumentale e biasimevole. Almeno questa volta, dovremmo essere tutti d’accordo, se non altro per l’evidenza delle minacce che si sono fatte avanti con l’arrivo di etnie pretenziose e poco mansuete che non ci lasciano più liberi in casa nostra.

  2. gli antichi erano geni e nn fessi come noi.

    credo che la religione sia stata inventata appositamente per porre un limite agli invidiosi/cattivi.

    Agli antichi e’ stato ben chiaro fin da subito che purtroppo l umanita’ si divide in buoni e cattivi.

    E’ inutile prenderci in giro.

    Abbiamo una meta’ o comunque una gran percentuale di essere umani cattivi.

    Sono invidiosi sic et sempliciter.

    L invidioso ti invidia a prescidere.

    Se ne fotte se tu sia ricco o povero.

    Se ne ne fotte se tu sia bello o brutto

    Infine, se ne fotte financo dei tuoi guai.

    Anzi, addirittura invidia pure quelli.

    I guai.

    Allora, passa una vita a praticare odio gratuito nei confronti del povero invidiato.

    Dal canto suo l invidiato dapprima non si capacita ma poi smette pure di pensarci.

    poi, questo odio improvvisamente si maschera durante le feste.

    E allora li vedi, tutti I perfidi del mondo, che durante le feste citofonano il malcapitato invidiato, entrano nelle loro case si siedono sui loro salotti, consegnano il regalino della perfidia e con molta nonchalance cominciano a parlare di cagate varie, il classico , cioe’, parlare del piu’ e del meno.

    A questo punto, l invidiato dovrebbe avere due optioni:

    -prendere un fucile e spararli in.paranza;

    – con falsita’ offrirgli un caffe’ e un cioccolatino il tutto corredato da una sceneggiata alla mario merola che definirla falsa e’ poco.

    Ecco, la religione fa in modo che nn si applichi la prima.optione in base al famoso PORGI L ALTRA GUANCIA l’ invidiato, cioe’ colui che subisce odio senza manco rendersi conto del motivo, si santifica e apre le sue porte al diavolo.

    • E vero! Per questo le persone sensibili si stressano a Natale. Purtroppo l’alternativa alle visite velenose è la solitudine. Il Narale sovente ci rattrista perché ci ricorda che la nostra famiglia non è, o non è stata, abbastanza buona con noi.

  3. Questo tizio, proprio questo tizio che dà lezione sullo sfondo di quell’immagine, proprio quella!

    Di che cosa ci si può stupire ancora?

  4. Perché si continua a dare spazio e visibilità ad un soggetto del genere? Noi insegnanti facciamo tanto per educare i giovani al confronto democratico al rispetto dell’interlocutore e poi cosa si vede in TV? Ormai è ovvio che questo signore è emotivamente fragile. Ho assistito agli scontri con Mughini, con Giordani e con Martelli. Urla, insulti pesanti etc. Un giovane che guarda la TV cosa pensa?

  5. Grazie Professore. Non è solo una interessantissima lezione di Storia dell’Arte, ma è quasi un’omelia.Buon Natale a Lei

  6. Tranne pochissime eccezioni, gli uomini credono in ciò che gli è stato insegnato ( e imposto)

    Tutto il resto è storia dell’arte.

    • Su questo voglio quotare Sal!

      Gli uomini troppo raramente ragionano con la propria testa, e nella maggior parte dei casi credono semplicemente a ciò che viene loro insegnato.

      Come dico sempre, è un grosso problema.

      Non solo ciò che viene di fatto insegnato, ma proprio l’educazione a non ragionare con senso critico in generale.

      Educazione ad essere sudditi, intellettualmente prima che in qualsiasi altro modo.

      Sulle “credenze” della religione cristiana c’è molto da dubitare, infatti insegnano a NON dubitare, ma a “credere” in modo cieco ed irrazionale.

      Il punto, però, è che non è un grosso problema nella nostra società, ove importano più i valori del cristianesimo che non le storie raccontate.

      Il problema è la “sudditanza intellettuale” sempre più presente in campi diversi dalla religione.

      Diversi solo in teoria, ormai.

      • Hai dimenticato un piccolo particolare: negli insegnamenti non religiosi c’è sempre la possibilità di ragionare con la tua testa, mancando il deterrente della paura, del premio, della punizione, della morte, del dolore ecc ecc

        • In realtà non l’ho affatto dimenticato, perchè non è così, affatto.

          Moltissimi “insegnamenti” oggi propagandati condividono certamente la paura, la punizione, la morte, il ricatto emotivo.

          Anzi, si basano su di essi.

          Succede in campo migratorio (poveri, moriranno se non li aiuti!), succede in campo climatico (moriremo tutti ed il mondo sarà distrutto se non espieremo le nostre colpe!), succede in campo economico (senza intervento statale l’economia collasserà, ed andrà tutto in rovina! se non stampiamo soldi, lo “spettro della deflazione” diventerà realtà e renderà tutti poveri), succede in campo regolatorio in ogni dove (“senza regole” chissà cosa succede, moriremo tutti, ad esempio per strada), succede in campo medico (vaccinatevi o si diffonderanno ovunque terrificanti malattie!), succede in campo alimentare (mangiate come diciamo noi o starete malissimo!).

          L’elenco è lungo, ma ormai la minaccia di paure irrazionali è il veicolo principale con cui propagandare robaccia pseudoscientifica.

  7. Ne dice di sciocchezze Sgarbi, condite qua e là con delle verità, che fanno apparire il discorso complessivamente equilibrato e logico.

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