Solo Trump ci può salvare dalla «tentazione Dini»

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In uno dei sui testi da Hammamet, Bettino Craxi scriveva che i golpe erano diventati «postmoderni», non si realizzavano più con i generali ma con i magistrati (lui ne aveva subito uno). È purtroppo scomparso troppo presto per vedere che oggi, al posto dei magistrati, ci sono i governatori (o ex governatori) di banche centrali o in ogni caso i tecnici graditi a Bruxelles (il suo amico Berlusconi subì un colpo di quel tipo, nel 2011).

La tentazione del golpe postmoderno pervade il nostro paese dal giorno successivo in cui il governo Conte è nato: e oggi che l’esecutivo è davvero in crisi, l’occasione per passare all’azione da parte degli attori politici che vorrebbero vedere Salvini, se non proprio in galera, fuori dal governo, si fa ghiotta.

Da qui ai prossimi mesi il modello che le forze anti-Salvini e anti-sovraniste cercheranno di attuare è quello Dini. Ricordate, inizio 1995? Dopo le dimissioni del governo Berlusconi, in seguito all’uscita della Lega di Bossi dalla maggioranza, il presidente Scalfaro promise al Cav. un governo breve, «di scopo», «neutro», ed egli cadde nella trappola. L’esecutivo, guidato da Lamberto Dini, suo ex ministro del Tesoro, non a caso un prodotto del Fondo Monetario e di Bankitalia, diede occasione alla sinistra per riorganizzarsi, tanto che si votò solo nel 1996 e Berlusconi perse. Solo nel 2001 sarebbe ritornato a Palazzo Chigi.

I punti in comune con l’estate e l’autunno del 1994 sono numerosi; anche allora un Cavaliere in grande empatia con il paese, reduce da uno straordinario successo alle Europee. Anche allora molte divisioni nel governo, spesso fomentate dal presidente della Repubblica o comunque da un «partito del Quirinale». Anche allora, l’ostilità della Ue che, con le parole di Wolfgang Schäuble, presidente del Gruppo parlamentare della Cdu, chiedeva di stringere un cordone ombelicale contro l’esperimento «fascista» del Cav – in realtà erano impauriti dalle sagge e profetiche parole del ministro degli esteri, Antonio Martino, poco convinto che l’Italia dovesse entrare nell’euro. Anche allora, la sinistra sconfitta e frastornata, chiamava in auto lo straniero, i socialisti belgi, francesi, tedeschi, a cui faceva vergare infiammate dichiarazioni contro il presidente del Consiglio. Anche allora, l’ombra della magistratura, che fece pervenire, tramite avviso stampa del Corriere della sera (direttore, Paolo Mieli) l’avviso di garanzia a Berlusconi.

Le similitudini sono tante e tali che il vecchio establishment, lo stesso che si parava contro Berlusconi, farà di tutto per ripercorre le orme di più di un quarto di secolo fa. Ma attenzione: la storia è sì ciclica ma non si ripete mai sotto le stesse forme. Inoltre salta agli occhi una plateale differenza con allora. Nel 1994 gli Usa di Clinton furono piuttosto neutri, quando forse non simpatetici con il ribaltone. Oggi Trump invece non potrebbe mai tollerare un governo in cui riacquistino spazi i democratici, proprio nel momento in cui un’inchiesta sta indagando sulle false prove che ambienti clintoniani, Fbi e servizi obamiani avrebbero prodotto, nel 2016, per screditare Trump in campagna elettorale. Una manovra in cui, secondo l’indagine, avrebbero avuto un ruolo anche i nostri servizi (e allora al governo c’era il Pd).


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12 Commenti

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  1. “Alea iacta est”. E finalmente Salvini ha deciso di attraversare il suo Rubicone mandando i 5s cola’ da dove vengono. Faranno la loro parte anche gli italiani qualora giochi sporchi europeoquirinalizi dovessero essere tentati ? Ovvero avranno finalmente i c……i per scendere in piazza, come non fecero nel 2011, contro l’ennesimo golpe post-moderno ?

  2. Caro Signore lanciare accuse infondate e’ l’arte degli imbecilli…. spero che lei abbia prove sufficienti per sostenere certe affermazioni….. altrimenti, se ne e’ capace tragga le conclusioni…

  3. oggi credo che il popolo si rivolterebbe , penso che purtroppo si stiano preparando in Europa tutti compatti ,questi molluschi di sinistra

  4. anche a leggere certi commenti si capisce che il concetto di soggettivita’ “può essere davvero declinato in modi imperscrutabili “…..

  5. Articolo condivisibile al 90%. Purtroppo ci sono molte similitudini e quella più grave un presidente della repubblica fantoccio ed ex-democristiano come quello del 1994. Di contro dovremmo avere dalla nostra Trump e almeno parzialmente Putin che si è dimostrato insieme al cinese un grande Statista. In più, rispetto al 1994 abbiamo un centro-dx che supera abbondantemente il 50%. Il Quisling di turno è pronto (draghi), i traditori sinistri sono pronti, ma credo che il Popolo stavolta reagirebbe. Io comunque sarei per continuare questo governo (cambiando quattro-cinque ministri con il citato Martino agli Esteri e imbarcando FdI. Purtroppo avere il cavallo di ***** in casa (il pd) ci rende le cose molto difficili.

  6. Leggendo l’articolo mi è tornata alla mente La tempesta del Bardo ed il richiamo alla materia di cui sono fatti i sogni. Ad esempio il discredito Trump se lo è gettato addosso con decenni di truffe, evasioni fiscali, bancarotte seriali e, recentemente, contatti ed aiuti putiniani evidenziati dal rapporto Mueller. Che poi un razzista, xenofobo, che odia visceralmente l’Italia come tutti i paesi europei e che si prepara a colpire pesantemente i nostri principali settori industriali con dazi, sia la nostra soluzione francamente induce a fare il tifo per la disgrazia di un governo PD grullini. E che quella di Trump sia la parte giusta dimostra che il concetto di giustizia può essere davvero declinato in modi imperscrutabili (e incomprensibili). Comunque tutto, ma non lui.

  7. Fotografia cruda dell’italia di oggi. Concordo. Poi con tutti questi pd senza orgoglio e con la lingua di una lumaca cosa possiamo aspettarci?

  8. Condivido il senso della sua analisi riguardo alle ingerenze della magistratura nel percorso democratico del nostro paese.
    Dissento sul fatto che la parte giusta sia quella di Washington. Per me la parte è quella dell’Italia. Vogliamo continuare con la Guerra Fredda, nei fatti mai conclusasi, oppure è possibile, ad esempio, dialogare con la Russia senza essere necessariamente anti-americani e viceversa? Nonostante tutta la ***** (perdoni il francesismo) che giornalisti e politici scaricano ogni giorno sul nostro paese riusciamo ancora ad essere competitivi, a volte vittoriosi, in numerosi campi. Riusciamo a sfruttare questo fatto anche in campo internazionale o dobbiamo sempre rispondere sissignore senza diritto di replica?
    Siamo meglio di quanto ci viene detto ogni giorno. Possibile che si debba sempre aspettare l’intervento divino invece di rimboccarsi le maniche?
    È chiara ed evidente la necessità di creare accordi con altri Stati od organizzazioni sovranazionali per esigenze di sopravvivenza. Tuttavia l’atteggiamento è spesso remissivo e sommesso; come se fossimo solo noi ad avere bisogno degli altri e non anche viceversa.

  9. Mi auguro veramente, che si vada alle elezioni.e che vinca Matteo Salvini, con un forte margine, In maniera che possa governare senza troppi intralci e compromessi.

  10. In ogni caso questo paese sarà sempre servo. Prima che economicamente e finanziariamente lo è culturalmente. Morto e sepolto l’ impero romano è sparita anche l’ anima italica. Si vive di gloria passata ………ma sopratutto di sotterfugi , di fregature, di aggiustamenti, di rinvii, di riunioni , di offese , di affarismi a tutti i livelli ( sinonimo di ruberie ). Quando un paese è fatto da milioni di molluschi va benissimo solo x le fritture. Fritture che puntualmente mangiano i non invitati. Che pena assoluta.

  11. Sono totalmente d’accordo: i tempi sono ben diversi rispetto al ’94. Oggi, tra l’altro, ci sono anche più forze internazionali in gioco. Non c’è solo l’America di Trump, c’è anche la Federazione Russa di Putin che è molto più forte rispetto al ’94 e c’è la Cina di Xi Jinping che, economicamente, è più forte sia degli USA che della Russia. Alle tre superpotenze non serve un’Italia succube di una UE tedesca, serve un’Italia più forte e più indipendente. Questo forse l’UE tedesca lo sa e forse non se lo immagina. Bisogna tirare avanti e contrapporsi all’UE tedesca: l’Italia non è sola nella sua lotta, ha forti alleati.

  12. Molto interresante per me, che ero assente dal nostro paese per oltre 40 anni. Dunque ringrazio per aver tolto il dubbio che avevo dei “20 anni” di governo Berluschiano a cui danno, tutte la colpe esistenti, quelli di Sinistra.

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