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Annuncio contro “zingari”: un capotreno può manifestare così la sua esasperazione?

“I passeggeri sono pregati di non dare monete ai molestatori. Scendete perché avete rotto. E nemmeno agli zingari: scendete alla prossima fermata, perché avete rotto i coglioni”. Ecco il messaggio che i passeggeri di un treno regionale da Milano per Cremona e Mantova hanno sentito ieri dagli altoparlanti. Un blogger presente ha divulgato la notizia, innescando polemiche. C’è chi giustifica il capotreno parlando di esasperazione e degrado su molte tratte regionali e chi, al contrario, parla di discriminazione inaccettabile da punire con il licenziamento.

  • Annuncio contro “zingari”: un capotreno può manifestare così la sua esasperazione?

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52 Commenti

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  1. una volta in treno sono intervenuto a difesa di un capotreno che veniva aggredito con urla e grida da un immigrato che non aveva pagato il biglietto – sono fiero di averlo fatto perche il capotreno stava semplicemente facendo il suo lavoro, ma dopo ho capito di aver richiato di subire violenza. Comunque rifarei.

  2. La mia risposta SI al sondaggio è nella domanda stessa; e cioè nella parola “esasperazione”. Non oso immaginare quante ne ha dovute ingoiare la signora capotreno prima di sbottare in quella maniera.

  3. la capotreno ha ragione, il dirigente Trenord ha torto! lui deve garantire sicurezza, puntualità e pulizia sui treni. l’insetto che ha postato il messaggio, un certo Raffaele, andrebbe messo per punizione e vergogna a fare per un anno gratis la vita della capotreno. cosi’ gli passa la voglia di blaterare ed impara cos’è lavorare.

  4. Il capo treno è un pubblico ufficiale , nell’esercizio delle sue funzioni e come tale, anche in considerazione che esso rappresenta l’azienda, deve mantenere sempre un atteggiamento equidistante , tuttavia ci troviamo di fronte ad un peccato veniale contro peccati mortali che accadono quotidianamente.

  5. Su una pagina interna del Giornale di oggi 10 agosto si trovavano accostati i commenti inerenti due vicende : da una parte la vicenda della capotreno (al posto suo sarei altrettanto esasperato) e quella della “signora” Caputo (dell’ARCI qualcosa) che attribuiva al ministro dell’interno, il valore più o meno equipollente a quello di un “escremento” … Ora su una capotreno esasperata si sta scagliando tutta l’italica “intellighenzia” mentre nel secondo caso … In situazioni simili ho sempre denunciato la disattenzione selettiva o, se preferite, l’attenzione selettiva dei media regalando loro la tessera di “AMNESY INTERNATIONAL”. Con piacere noto che la battuta è stata utilizzata pure da Krancic nell’edizione odierna. Un forza Nicola da un extracomunitario di Lugano.

    • smettiamo di chiamare questi miseri insetti “intellighenzia” sono dei volgari stipendiati dal regime che vuole distruggere l’umanità. sono stati allevati mal, ora vanno rieducati. e chiamiamoli col nome che si meritano, perché non sono la intellighenzia né la cultura sana e civile.

  6. Capisco il suo pensiero, legittimato dall’esasperazione, ma il ruolo da lei rivestito avrebbe dovuto impedirle un simile atteggiamento. Non tutti gli zingari, fra l’altro, si comportano in maniera malavitosa; ci sarà anche fra di loro gente per bene che merita rispetto.

    • @Serenella Tozzi
      Certo! Così come ogni tanto trovi 1 quadrifoglio in un campo di trifogli, ogni tanto puoi trovare 1 rom onesto e che non vive d’espedienti in un campo rom…

      • A mio avviso come è sbagliato dire che tutti meritino il nostro aiuto è altrettanto sbagliato dire che siano tutti delinquenti. Io vivo vicino ad un campo rom che è stato chiuso solo prima delle elezioni Fassino/Appendino dopo essere rimasto aperto per anni. Avrebbero dovuto chiuderlo prima perché era una discarica a cielo aperto in cui venivano bruciati i rifiuti; il tutto sulle sponde di un fiume le cui acque 50 metri più a valle vengono raccolte per irrigare i campi. Sono sempre stato contro quel campo non perché fossero rom, ma perché se puntiamo ad una società meritocratica, bisogna non solo concedere gli stessi diritti ma anche imporre gli stessi doveri. La politica gioca molto su questo: la sinistra porta in tv solo casi positivi e strappalacrime sugli stranieri; la destra solo esempi di immigrati violenti. Chi ha ragione?
        Bisogna analizzare caso per caso con criteri uniformi per tutti come – un esempio a caso – la legge.

      • Egr. sig. Albert 2018, pensa che non potrebbe essere? Il suo assolutismo mi fa paura: abbiamo combattuto per giungere all’attuale civiltà (dal latino civilĭtas), vogliamo tornare indietro?

    • Non conosco zingari non dediti all’accattonaggio o alla piccola criminalità. Se ne conosce ce li segnali! Di certo quelli presenti sui treni hanno il solo scopo di molestare i viaggiatori.

  7. Capisco il suo pensiero, legittimato dall’esasperazione, ma il ruolo avrebbe dovuto impedirle un simile atteggiamento. Non tutti gli zingari, fra l’altro, si comportano in maniera malavitosa; ci sarà anche fra di loro gente per bene che merita rispetto.

  8. Quando le autorità non comprendono il disagio del lavoratore, questi alla lunga sbotta e si sfoga. La colpa non è del lavoratore, bensì di chi non lo mette in grado di esercitare le sue funzioni al meglio.
    Questo quindi diventa un sintomo del disagio, che va curato non con il licenziamento, bensì con la regolarizzazione della situazione di lavoro.

  9. No, a mio avviso un capotreno non può permettersi di parlare così da un altoparlante.
    Sono stato pendolare per anni nel centro-nord della toscana e specialmente nell’avvicinarmi a Pisa era quasi costante la presenza di mendicanti, quasi sempre giovani donne rom, spesso con bambini al seguito talvolta lasciati vagare per il treno anche loro a chiedere qualche spicciolo.
    Il problema non riguarda solamente trenord ma l’Italia intera. Sicuramente il capotreno avrà perso la pazienza per una situazione snervante come lo era per me viaggiatore.
    Detto questo, credo che un capotreno abbia il dovere di far rispettare le regole con autorevolezza e compostezza: in questa maniera probabilmente non si cambia nulla, chi è senza biglietto arriva comunque a destinazione. Tentando invece di far rispettare le regole con frasi sguaiate rischi anche il posto di lavoro. In poche parole, comportandosi così, il capotreno è cornuto e mazziato.
    Mi auguro che trenord, anzichè liquidare la vicenda con un licenziamento che puzzerebbe quasi di vendetta per essere stati oggetto di critiche, prenda seri provvedimenti per la sicurezza dei propri viaggiatori PAGANTI.

  10. Decisamente siamo alla frutta. Non solo relativamente al trasporto pubblico, che in question caso sono le ferrovie, ma in tutti I settori del servizio pubblico. Ma quello che e’ devastante e’ la impossibilita’ di ntervento da parte di chi dovrebbe! Le varie organizzazioni preposte a tutela dell’ordine e della sicurezza ce la metronome tutta ma le prevaricazioni e I comportamenti malavitosi (per usare eufemismi politically correct) sono cosi’ numerosi da rendere vano qualsiasi iintervento o possible soluzione (per avere Una speranza dovremmo avere 30 milioni forze dell’ordine). Nel mentre “povero chi ci capita” in queste situazioni. Siamo in guerra e non abbiamo mezzi di difesa. I “malavitosi o prepotenti” possono tutto e la gente per bene invece puo solo gridare “aiuto”! Dopo tre furti subiti in casa, Una macchina nuova rubata e mills altre insopportabili prevaricazioni, appena in pensions Sono scappato con displacere dall’Italia. A mio parere la “Guerra” e’ perduta. Non sono pessimista ma un ottimista “bene informato”. Viva l’Italia!

  11. Purtroppo le istituzioni spremono dove possono spremere, da questi zingarotti non c’e’ niente da prendere e quindi non vengono sanzionati, abbandonando al degrado i cittadini onesti, che nel pieno rispetto delle regole morali e della legge devono subire in silenzio, pena denunce, ritorsioni o perdita del posto di lavoro. Dobbiamo sostenere questo/a capotreno che non ha voluto abbassare per l’ennesima la testa di fronte ai soprusi quotidiani.

  12. il mio commento è solo questo. Non ho mai trovato tanti commenti così sennati e condivisibili. Anche se la posizione espressa è diversa. Forse perchè il quesito è ben posto, incoraggiando la risposta ad essere motivata. Dimenticavo: è la prima volta che accedo al suo sito.

  13. La Capotreno ( EROICA) Ha esternato quello che tutti noi vorremmo dire, ma non lo facciamo perche’ siamo dei RAMMOLLITI. Questa Signora/na meriterebbe un’avanzamento

  14. La capotreno ha fatto più che bene!!!! ha dato voce al disagio che vive giornalmente il pendolare che è costretto a subire molestie e furti tutti i giorni…. per non parlare della mancanza di sicurezza dei dipendenti delle ferrovie…..i regionali sembrano carri bestiame, sporchi, luridi e presi d’assalto da questa feccia!!!! però il biglietto viene pagato regolarmente per intero!!!!!E’ ora di smetterla con la difesa dei delinquenti……

  15. C’è modo e modo di dire le cose, doveva far intervenire la polfer. Un pubblico ufficiale non può esasperarsi, deve saper mantenere il suo ruolo e farlo rispettare. Capisco l’esasperazione, la condivido personalmente, ma non come pubblico ufficiale. Grande Nicola, mi sta appassionando! Vada avanti così!

  16. Ho letto un commento sul blog del signor Ariano che non solo condannava le frasi pronunciate dalla dipendente di Trenord, ma le etichettava come razziste mettendo addirittua in guardia contro un imminente pericolo di “contagio”.
    A mio avviso il modo di esprimersi della capotreno non rappresenta un “pericoloso” precedente.
    La semplice antipatia (sentimento piu’ che umano) che si puo’ provare verso qualcuno o una particolare cultura per es. non mi porta ad essere né volgare né tantomeno razzista.
    Da quanto ricordo già negli anni ottanta, passando per la stazione Termini per andare a piedi a scuola, gli zingari importunavano le persone quotidianamente (fra queste anche me), forse con un po’ meno virulenza di quanto facciano oggi.
    Oggi hanno passato il limite. Non si puo’ tirare la corda per sempre. Se fossero stati presi dei seri provvedimenti per arginare il fenomeno dei molestatori su diversi treni (e non solo), se la capotreno si fosse sentita protetta e sicura probabilmente non avrebbe avuto alcun bisogno di sfogare la sua esasperazione in quel modo. Che cosa avrebbe dovuto fare? Avrebbe dovuto affrontarli personalmente a rischio della sua incolumità? O tacere ancora una volta e poi ancora una volta?
    Fare costantemente buon viso a cattivo gioco, in special modo quando le azioni di alcuni limitano e danneggiano la liberta’ e la sicurezza di svariate persone, a mio avviso non paga e non è né indice di tolleranza né di civiltà.

  17. Si, ha fatto bene, non è un fattore discriminante ma non vedo perchè non devono essere avvertiti i viaggiatori che ci sono questi ladri e rompicoglioni. gli zingari sono LADRI E PARASSITI.

  18. Nient’altro che uno sfogo quello della capotreno, dato che certamente non poteva pensare che sentito il suo messaggio gli zingari sarebbero scesi e i ladri si sarebbero astenuti dal rubare. Quindi uno sfogo che è da biasimare e da sanzionare. Ma il licenziamento quale punizione sarebbe inaccettabile.

    P.S. Porro: lei mi piacerebbe meno sgarbiano nell’eloquio.
    Comunque buon lavoro!

  19. Hitler tracollo totale…un ariano paladino di zingari…mmmmah?! https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

  20. Ovvio che ha ragione il capotreno… solo che avrebbe dovuto dare anche un paio di calci in culo a sti zingari molestatori.. ladri e schifosi!!!!!

  21. Ho votato si perché comprendo che a tutti può capitare un momento di esasperazione. Comprendo meno come un’azienda possa tutelare così poco i propri impiegati e i propri utenti. Forse perché a sua volta non è tutelata in tal senso dallo stato?

    • Concordo e,visto come lo stato tutela le forze dell’ordine, immagino come non tuteli un capotreno!! Come diceva il compianto Bartali: ” gli è tutto da rifare!!!”

  22. In un paese dove è concesso a chiunque insultare nei peggiori modi immaginabili i ministri e i membri del governo, non vedo perché non si possa dire a chiare lettere agli zingari (che sui mezzi pubblici rubano, scippano e non pagano mai il biglietto) che hanno “rotto i coglioni”!!
    Ok il rispetto, ok la correttezza, ok il ruolo ufficiale che rappresenta un’intera compagnia di trasporto… ma l’esasperazione incombe e se solo una parte di quel preteso rispetto lo avessero loro nei nostri confronti… ecco, questo farebbe la differenza

  23. La mia risposta al sondaggio è NO!
    Ciò non toglie la comprensione alla capotreno
    In un paese civile non si dovrebbe arrivare a questi estremi!!

  24. Io ho letto da “qualche parte” che Gesù sbattè fuori dal tempio alcuni soggetti non graditi e non mi sembra che abbia usato eleganza e belle parole!

  25. Se sei sul posto di lavoro anche se difficile devi saper utilizzare il linguaggio corretto.
    E’ verissimo che ci sono passeggeri molesti, rom, non muniti di biglietto ecc., però “Le parole sono importanti”.

  26. La capotreno credo abbia difeso l’interesse dei viaggiatori. I modi sono certo rudi, ma secondo me diventano trascurabili rispetto al comportamento dei Rom che certamente non stavano su quel treno per viaggiare!

  27. Ormai non possiamo più accettare continue provocazioni da parte di questi cattocomunisti, demolitori dei nostri valori, loro posseggono la verità assoluta, chi non la pensa come loro sono razzisti ignoranti e ogni offesa è concessa, a questo punto c’è solo da augurarsi che il popolo reagisca con fermezza !

  28. Vorrei prendere spunto da questa notizia per una riflessione sui danni che sta facendo il “politicamente corretto” in questo Paese: è in atto una violentissima forma di censura che ci costringe non solo a parlare in un certo modo, ma addirittura a pensare! La capotreno (che secondo me ha fatto benissimo a fare quell’annuncio nella forma in cui lo ha fatto) ha, più o meno consapevolmente, rotto quel gigantesco velo di ipocrisia in cui siamo costretti a vivere; su quel treno c’è gente molesta che viola la legge? Dev’essere detto! Non ci si può nascondere dietro al finto buonismo. E poi, la parola zingaro è una parola presente nella lingua italiana pertanto la si può usare; e se qualcuno obbietta che questo vocabolo possa essere percepito come offensivo io rispondo che ho tutto il diritto di offendere chicchessia perché, anche se sembra strano, in Italia esiste ancora la libertà di parola, nonostante stiano facendo di tutto per eliminarla

    • Sono perfettamente d’accordo su tutto. Tra l’altro i primi a usare la parola “zingaro” sono proprio loro. In tutte le interviste in cui si nominano come comunità non ho mai sentito dire “noi rom” ma sempre solo “noi zingari”. Secondo me la parola rom non sanno neppure cosa significhi. Ci vogliono inculcare a forza il pensiero unico.

  29. Io vivo in Romania da qualche anno,motivi di lavoro.Posso garantire, per esperienza vissuta che qui gli “tzigani” come vengono definiti gli zingari, o rom, seguono un profilo sempre poco appariscente,i quartieri o le vie da loro popolate ben delimitate. Non è un ghetto intendiamoci però…
    Ho visto il conducente di un bus pubblico cacciare giù dal proprio mezzo 5 “Tzigani” perchè non avevano pagato il biglietto e quando questi ultimi hanno alzato la voce,è passata la police.Risultato:I rom si sono avviati a piedi per la loro destinazione. IN SILENZIO……..
    Ai semafori sono appesi cartelli: Non fate elemosine, può diventare un mestiere.Risultato:incroci, angoli delle strade liberi.

  30. Sono tra i pochi che ha votato NO pensando che nei luoghi di lavoro viene imposto a tantissimi di non dire ciò che si pensa dell’altro. Se io fossi un cameriere, un giornalista, un capotreno, un carabiniere in servizio, un barista o un giornalista televisivo sapete quante persone irritanti, cafone, ignoranti manderei costantemente all’altro paese oppure quante persone insulterei per sfogarmi… Detto questo, non è giusto che i treni e le stazioni italiane siano preda di teppisti e molestatori di ogni sorta… Non è giusto che tutto il peso e lo stress ricada su pochi addetti impotenti mentre sono di turno sudati nel mese di agosto, bisognerebbe trovare una maniera legale di cacciare chi si comporta male, senza mezzi termini, come si usa con i buttafuori nelle discoteche. Solidarietà alla lavoratrice che ha “sbagliato”!

  31. Quasi tutti noi siamo educati, fin da piccoli, a tenere a freno i nostri impulsi, per evitare di trovarci in situazioni incresciose, di mettere a rischio la nostra incolumità, reagendo d’istinto a quelle che riteniamo ingiustizie, provocazioni gratuite.
    A volte siamo costretti a pagare care le conseguenze di un nostro gesto impulsivo.
    Tuttavia, ci pensate a quante volte vi è accaduto di trarre vantaggio dall’impulsività, dal gesto violento, dalla frase offensiva, detta da qualcuno che, diversamente da voi, non è riuscito a controllarsi e ha reagito all’ingiustizia, alla sopraffazione?
    Situazioni che, fino a quel fatidico momento, erano subite supinamente, tollerate o, addirittura, neanche percepite, sono saltate agli occhi di tutti e, finalmente, affrontate e persino risolte.
    Morale: tollerare, controllarsi, non reagire alle provocazioni, sebbene sia il comportamento suggerito dalla nostra educazione, può contribuire ad aggravare condizioni di sopruso, provocazione, sopraffazione.
    La nostra capotreno ha forse detto qualche parola di troppo. Se però fosse riuscita a controllare i propri impulsi, evitando di usare parole non politicamente corrette, per certo non avrebbe fatto notizia. C’è da sperare che la sua reazione impulsiva possa indurre finalmente le Autorità ad affrontare e risolvere un problema quanto mai grave e attuale.

  32. Non c’è tanto da blaterare, in un paese civile e morale quegli zingari non avrebbero neppure dovuto essere su quel treno. Ma di cosa si parla? E’ la Trenord che deve garantire puntualità pulizia e sicurezza. Chi va licenziato è il presidente, responsabile in primis di quello schifo! Io metterei lo squallido Vauro, che vive fuori dalla realtà, con tutti gli spinelli che si è fatto in vita sua, al posto della capotreno, ma per anni e tutti i giorni: pensate che lui sarebbe in grado? allora che stia zitto come tutti quelli che devono tacere, che vengono finanziati dalle open society per manipolarci, senza che i più’ se ne accorgano! Lode alla signora capotreno e grazie per il suo difficile lavoro.

  33. In un Paese normale, in cui sicurezza e tranquillità di lavoratori e utenti fossero rispettate, un comportamento del genere non si verificherebbe, non ce ne sarebbe bisogno. Chi viaggia in treno sui regionali feroci (veloci mica tanto) si fa un fegato così, figurarsi chi ci lavora. Brava la capotreno, vuol dire che ha a cuore il suo lavoro.

  34. Tanto strombazzato Stato di Diritto. Cosa significa? Che arroganti prepotenti deliquenti sono messi condizioni di no nuocere. Noi mettiamo sotto accusa capotreno…s’è inceppato qualcosa. https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

  35. Diciamo che magari non è stato elegante…
    Severa ma giusta!
    Immagino la standing ovation in quel treno.

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