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Tutte le violazioni della Costituzione con la scusa del Covid

lockdown italia(2)
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Da una Pasqua all’altra, come nulla fosse. Il virus persiste ma le stesse misure, contraddittorie e inefficaci alla prova dei fatti, contraddistinguono le politiche governative: lockdown, divieti di circolazione, chiusure di esercizi commerciali, scuole ferme o “a singhiozzo”, “ristori” (ridicoli il più delle volte), divieti (fra l’altro sempre meno rispettati), promesse di “ultimi sforzi” che alla prova dei fatti anch’essi sono sempre penultimi. In più un approvvigionamento e distribuzione dei vaccini che finora ha fatto acqua da tutte le parti. Il risultato è che siamo al primo posto per l’uso di misure restrittive e punitive, ma anche per numero di decessi. E le due cose non sono forse slegate.

Un buon manager in un’azienda privata, di quelle che esistevano in altri tempi e prosperavano fuori dall’orbita dello Stato, sarebbe stato mandato a casa senza troppi complimenti con questi risultati. E infatti, quel che è cambiato rispetto all’anno scorso è sicuramente, seppure solo in parte (il ministro Roberto Speranza resta lì), il government. E si vede, anche nello stile di comunicazione, che è molto più da “paese civile” (come pure si diceva un tempo). Non si vede però abbastanza nella governance, cioè nella sostanza, e non lo si può vedere perché se ne è fatto solo un problema di efficientamento, come si dice in quell’orribile lessico che è proprio del management: dall’incapacità e disorganizzazione di prima, al contrario di poi.

Ma il rischio è di restare presto delusi (un rapporto riservato dell’Ue dice ad esempio che al 30 giugno prossimo l’Italia sarà solo al 57% dei vaccinati). In effetti, la domanda che non ci si pone, e che anzi viene da chi governa (anche nei media) rigettata con fastidio e trattata come fosse qualcosa di immorale, è se per caso non sia sbagliato proprio l’approccio, la “filosofia” con cui si sta affrontando questa crisi. E che la dice lunga su tante cose, soprattutto sulla nostra storica e diffusa mancanza di “cultura liberale”. O, se preferite, di quel gusto e passione per la libertà che non solo porta ad anteporre questo valore supremo alla sicurezza, e persino alla salute fisica (astrattamente intesa), ma che, se mai ci fosse, porterebbe anche ad ottenere probabilmente risultati maggiori e più positivi sul fronte della lotta al virus (come qualche scienziato coraggioso comincia a dire).

Libertà soppresse e propaganda

Il rischio, voglio dire, dopo un anno di Passione (la resurrezione del buon Cristo per noi è ancora a  venire), è che si resti “cornuti e mazziati”: senza la salute fisica e con un numero esorbitante di morti, e nemmeno senza più la voglia e la passione per la libertà, di ciò che cioè fa veramente tale e piena la vita e in cui consiste la particolarità e dignità umana. E in effetti, senza nessuna gravitas, anzi con estrema leggerezza, dall’una e dall’altra parte, abbiamo visto in quest’anno autorità che facevano e cittadini che accettavano la soppressione e la limitazione nientemeno che di queste libertà: di circolazione, di riunione o associazione, di impresa. Tutte, fra l’altro, solennemente garantite dalla nostra Costituzione. La quale è stata oltraggiata, spesso con l’avallo di quelle che un tempo si erano poste come le sue “vestali”, nientemeno che nel suo organo centrale: il Parlamento (la nostra, piaccia o meno, resta una “Repubblica parlamentare”. E abbiamo anche accettato una informazione spesso parziale e lacunosa, poco trasparente, laddove “il segreto della democrazia è di non avere segreti”, come diceva Norberto Bobbio, senza dubbio con poco realismo.

Abbiamo poi sopportato in silenzio una comunicazione ossessiva e pervasiva, oltre che fatta dell’uso di termini “inquietanti” o comunque urtanti quella che dovrebbe essere la comune sensibilità liberale: “distanziamento sociale”, “assembramento”, “coprificuoco”, confinément (che è il lemma che usano i francesi per il lockdown). Una comunicazione che non ha esitato a trattarci come bambini stupidi, da convincere ora con lusinghe e promesse ed ora con minacce.

Comandano i “dati”

Si è poi affermata un’idea deresponsabilizzante del governare, con una connessa mitizzazione del sapere scientifico fondato sull’oggettività e sui dati che nemmeno più gli scienziati hanno. Gli epistemologi sanno infatti che i dati sono infatti da considerarsi propriamente non “dati” ma risultati: frutto di procedimenti più o meno sofisticati, oltre che del processo di oggettivazione, e sempre fallibili e da verificare.

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Franca
Franca
4 Aprile 2021 20:18

Se si facesse finalmente luce sui morti realmente di Covid e la conta fantasiosa e ben remunerata che se ne fa in Italia, i loro “dati scientifici” del menga andrebbero a farsi fottere. La domanda è: come hanno fatto a convincere così tanta gente a mentire spudoratamente? I famosi “sanitari eroi”, sono sicuri di non avere niente fa confessare? Che schifo!

luca zanella
luca zanella
4 Aprile 2021 19:12

Buonasera Professore, pezzo magistrale, tristemente tutto esatto, la ringrazio. Ringrazio anche Porro di avere questo blog, raro avamposto contro la tirannia del Golpe Sanitario. Dopo mesi di inutili email ad istituzioni, radio, tv, giornali, partiti, infuriandomi perchè nessuno mi dava risposta sono contento di aver trovato almeno voi: nulla è risolto ma almeno so di non essere solo. Oggi mi ha chiamato mia zia, una simpatica arzilla vecchietta, per farmi gli Auguri di Pasqua: “sei fortunato a non aver preso il COVID mi ha detto”. ovviamente si, come di non aver preso altre mille disgrazie, come di essere riuscito a mantenermi ma la sua frase mi ha fatto pensare. mia zia, è il prototipo della persona terrorizzata dalla Propaganda Terroristica di Stato, che brandisce il COVID come un vessillo per giustificare il miglior Golpe della storia. Quando si è chiusi in gabbia si è prigionieri, ma non si è schiavi fino a che resta in noi la consapevolezza che tra noi e la libertà ci sono quelle maledette sbarre, fino a che ci sia fame di libertà non si è schiavi. Schiavi lo si diventa quando le sbarre ci sono nella testa, e questo è il supremo stadio della sottomissione. Stadio che la DIttatura Sanitaria ha finalmente raggiunto, spezzando le persone nella mente, togliendo loro la voglia di lottare, rendendoli… Leggi il resto »

alessandro
alessandro
4 Aprile 2021 14:10

IL GULAG NAZI-COMUNISTA EUROPEO AVANZA:

È surreale: il campione del mondo di calcio Thomas Berthold ha rilasciato un’intervista a margine della dimostrazione del pensiero laterale durante le gigantesche manifestazioni a Stoccarda di ieri sabato.

Titolo:

“‘Le tattiche di paura nei media sono svanite’: il campione del mondo di calcio Berthold sulla sua protesta corona”.

https://videos.files.wordpress.com/xWo2QHYR/berthold-sd-sd-480p_mov_dvd.mp4

Quasi 12 minuti in cui il calciatore spiega il suo atteggiamento nei confronti della politica della corona. Si può discutere su di loro, ma esprimerli dovrebbe essere la cosa più naturale al mondo in una democrazia. Dopo che il canale principale è stato censurato e bandito dalla demo sabato a causa di un live streaming, è STATO trasmesso il video sul canale di backup. Durante la prima, prima che il video venisse trasmesso fino alla fine, Youtube lo ha cancellato, poco prima della mezzanotte di domenica sera. È solo spettrale. Ed è un aperto disprezzo per la libertà di stampa:

GOEBBELS & BERIA sono VIVI a BRUXELLES, a Roma, Parigi, Bonn, Londra, Madrid, Lisbona, Amsterdam, ecc……………

alessandro
alessandro
4 Aprile 2021 13:26

GRATTERI COME FALCONE, GIORGIANNI COME KENNEDY. Chi tocca Mafia, Massoneria e Big Pharma finisce sotto Tiro Mainstream

https://www.gospanews.net/2021/04/03/gratteri-come-falcone-giorgianni-come-kennedy-chi-tocca-mafia-massoneria-e-big-pharma-finisce-sotto-tiro-mainstream/

La Ministra dei Vaccini Obbligatori (ai sanitari) ne impose 12 ai Bimbi da Giudice. All’ombra di Napolitano & Soros

https://www.gospanews.net/2021/04/01/nwo-contro-litalia-5-il-ministro-dei-vaccini-obbligatori-ai-sanitari-ne-impose-12-ai-bimbi-da-giudice-allombra-di-napolitano-soros/

Giorgio Colomba
Giorgio Colomba
4 Aprile 2021 12:53

Per i Gran Burattinai che sovrintendono all’instaurazione prossima ventura del NWO, la Costituzione italiana è un inessenziale orpello.

Fabry
Fabry
4 Aprile 2021 12:12

“Se poi a tutto questo aggiungiamo un’idea assistenzialistica e fatta di sussidi (governo Conte), progettualistica in senso forte e keynesiana ma comunque sempre e per lo più statalistica (governo Draghi), si capisce a che punto di stress siano giunte le nostre libertà e quali soglie di disagio possa oggi vivere chi ancora e ostinatamente si definisce liberale. ”

e’ tutto qui. e per la verità era partito da lontano e già da tempo. chi vuole capire capisca. il vero disagio secondo me non è tanto il liberalismo.ma l’ingiustizia sociale. tutto questo si sta realizzando a spese di una parte della Società. che a volte è persino cosi stupida da non capirlo.

Lorenzo
Lorenzo
4 Aprile 2021 11:56

Se gli italiani prestissimo non si svegliano faranno la fine della rana bollita.

attilaunnoita
attilaunnoita
4 Aprile 2021 11:37

Oggi il Parroco ha detto nella sua predica che il modo più efficace per diventare il padrone di un altro uomo, per farlo divenire uno schiavo è quello di impaurirlo il più possibile, evocando sempre la morte nel modo più sgradevole (“con un tubo in bocca…”). Invece c’è chi è venuto a morire in croce per poi risorgere dai morti e vincere la morte per tutti noi.
In fondo è con la sempre più traballante fede che la paura sapientemente instillata dalla seconda bestia apocalittica (i media) costringe ad obbedire alla prima bestia (lo stato autoritario e totalitario, secondo la tradizione cattolica), cioè ad adottare comportamenti stupidi dettati da decisioni politiche stupide anche di più, ad iniettarsi “vaccini” che vaccini non sono, un giorno, forse, ad accettare il microchip (come dice Meluzzi) che sarebbe il segno con cui si avrebbe la definitiva violazione del nostro corpo con un segno diabolico.
Tutto ciò salva dalla morte? No, perché abbiamo il record di morti che però, se gli avessero dato il permesso, potevano anche morire per altre ragioni non legate al COVID.
Chi tenterà di salvare la propria vita la perderà (e nel frattempo rinuncerà a viver per davvero, ma soltanto sarà sopravvissuto).
Chi non avrà paura di nulla vivrà meglio nel frattempo…