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In un Paese normale ecco chi governerebbe…

A pochi giorni dall’esito del voto la situazione è a dir poco ingarbugliata. Chi governerà? Quale leader andrà a Palazzo Chigi? Quali saranno le coalizioni di governo? Difficile, forse impossibile dirlo ora.

Di certo in un Paese normale gli elettori sarebbero rispettati durante la campagna elettorale e dopo l’esito del voto…

Di questo e altro ne ho parlato nel mio editoriale a 105 Matrix del 6 marzo 2018

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Un commento

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  1. In un paese normale ci sarebbe il coraggio di guardarsi allo specchio e non avallare le proposte di politici cialtroni che per giustificare quello che non va, cercano capri espiatori altrove (euro, europa, merkel, globalizzazione, ecc.) anziché ammettere che il problema dell’Italia è l’Italia stessa e che le tasse, la spesa alle stelle, il mercato del lavoro ingessato, il sistema bancario da operetta, il settore pubblico e la P.A. da terzo mondo, le pensioni ai 40enni, i forestali siciliani, ecc. non sono piovute dal cielo ma sono colpe esclusivamente endogene.
    Chissà quante altre Embraco ci vorranno per convincere qualcuno che i problemi non si risolvono facendo il male degli altri con i dazi e l’armonizzazione fiscali ma migliorando la propria baracca.

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