Commenti all'articolo Usa e Iran ai ferri corti, nuova guerra all’orizzonte?

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David Campagnano
David Campagnano
23 Maggio 2019 19:18

Secondo un modesto parere, credere alla bontà dei programmi futuri Iraniani sarebbe da stolti.
Ricordiamoci che in quella area comprendente Iraq e Iran esiste la cultura del ” vincere ad ogni costo”.
Ricordiamoci che l’Iraq nel recente 2001 non esitò ad usare gas nervini contro la popolazione Iraniana, causando in una unica volta la morte di più di 10mila persone.
Ed ultimamente anche l’Iran ha usato gas velenosi verso popolazioni inermi avverse.
Questo cosa significa?
Significa che uno stato come l’Iran, una volta prodotta la bomba nucleare , e una volta messo all’angolo, non esiterebbe ad usarla verso lo stato Ebraico.
Causando ovviamente la risposta dello stesso ;creando quindi il temuto olocausto nucleare.
Obama a suo tempo fu alquanto INCOSCENTE a riservare fiducia verso un simile stato!

Alfredo Branzanti
Alfredo Branzanti
20 Maggio 2019 21:43

Caro Orlo sono io a ringraziarti sentitamente.

Orlo
Orlo
20 Maggio 2019 14:23

La “storia dei 500 kg” di dossier in cui si incolpava l’Iran di nn mantenere i suoi impegni nel JCPOA si sono rivelati inerenti a prima della stipula dello stesso,e la recente operazione di recupero di un tecnico iraniano venduto ad Israele da parte di mossad,mi6 e parrebbe cia,si è rivelato un boomerang della propaganda anti-Iran dal momento che lo stesso ha confermato che i persiani si stanno attenendo ai patti e soltanto in questi giorni(per far pressione sui Paesi ancora dentro il JCPOA)si stanno discostando per l’evidente minaccia che si sta profilando all’orizzonte. Nn ci sono scusanti nella gestione mediorientale di Trump che mettendo all’angolo l’unico paese NON arabo dell’area,sta innestando una spirale in cui la sua proverbiale capacità di fare bancarotta,nn finirà con i libri in tribunale. Oltremodo le pressioni comunistoidi fatte alle aziende americane dell’hi-tech(tra cui google che nn fornirà piu a Huawei le patch commerciali di Android)di belligeranza commerciale con la Cina,porteranno acqua al mulino della stessa superpotenza asiatica che sono già diversi anni che,fiutato l’arrivo del socialismo in USA,sta installando componentistica hi-tech autoctona. Se Trump nn fosse arrogantemente convinto di essere il miglior venditore di tappeti del pianeta e si fosse posto il perché la tecnologia del 5g fosse la più avvanzata nello sviluppo in casa Huawei,si sarebbe risparmiato l’ennesima bancarotta col **** degli altri.… Leggi il resto »

Alfredo Branzanti
Alfredo Branzanti
19 Maggio 2019 21:49

Gent.mo Valter ho appena letto il Suo cortese commento e credo sia opportuno precisare alcuni aspetti che Lei sottolinea nelle mie opinioni. Anche perché non è, ahimè, la prima volta che mi viene attribuita la posizione più lontana possibile per me e cioè l’essere (o essere stato) comunista. In verità sono stato filoamericano (con la k si diceva allora) per oltre cinquant’anni, considerando che credo di aver sentito il primo fremito in proposito (e la contemporanea spinta anticomunista) al tempo della crisi dei missili di Cuba, quando avevo …sette anni. – l’anticomunismo lo maturai certamente con la visione de “Il dottor Zivago”, quattro o cinque anni dopo. Sono stato favorevole agli Usa per tutti quegli anni, ho assunto posizioni a loro favore in dibatti pubblici, nel corso della mia esperienza politica e di amministratore pubblico (nel PRI il partito italiano più vicino agli Usa), ho viaggiato al loro interno in ogni circostanza possibile, avevo persino pensato di andarci a vivere. Poi ho avviato un percorso di revisione, di riconsiderazione delle mie opinioni, su cui ha inciso, certamente, l’elezione di un presidente su cui non esiste aggettivo per definire il mio giudizio negativo (pessimo è riduttivo). Una riconsiderazione che mi ha portato a trovare impossibile, come in passato, ignorare gli enormi difetti del paese sul piano del sistema politico, dell’assetto economico… Leggi il resto »